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Katherine

Questo capitolo contiene scene spinte.
Si consiglia la lettura ad un pubblico consapevole
🌶️🌶️🌶️


Non appena varco la soglia di casa sua nuovamente l'adrenalina pompa veloce nelle mie vene, spingendomi a percorrere la rampa di scale che costeggia il soggiorno.

<<Signorina...>>, la domestica mi richiama, ma la supero ed inizio a salire le scale senza una meta precisa.

Dei passi pesanti dietro di me mi seguono.

<<Per quale motivo sei venuto a riprendermi? Non ti è bastato manipolarmi ed umiliarmi come hai fatto prima? Hai in serbo qualcos'altro per me?>, esclamo a gran voce nell'immenso corridoio.

Le gocce scivolano dai nostri corpi lasciando una scia di pioggia al nostro passaggio.

<<Fermati>>, ordina autoritario.

<<Va al diavolo!>>, mi giro appena ed aumento il passo.

<<Katherine, ho detto fermati!>>

Apro una stanza a caso e mi volto di scatto quando Adrian entra dietro di me, sbattendo la porta con un tonfo secco.

Mi guardo per un attimo intorno ed appuro di essere entrata nella stanza degli ospiti, dalla formalità e povertà di arredamento.

<<Tu devi starmi lontano. Non voglio averti vicino, ogni volta che sei nei paraggi succede qualcosa di catastrofico>>, esclamo gesticolando esausta.

<<Sei arrivata in casa mia avanzando accuse, nonostante ciò, sono venuto a riprenderti e questa è la tua gratitudine?>>, dice incredulo, seccato e beh...incazzato nero.

Per un attimo il mio sguardo cade sulla sua t-shirt scura che aderisce al suo corpo bagnato delineandone i muscoli.

Avvampo e la gola mi si secca.
Scuoto la testa, cacciando indietro quell'assurda sensazione.

<<Non fingere che tutto questo non sia colpa tua. Se mi avessi detto la verità sin dall'inizio, non sarebbe successo>>, esclamo convinta togliendomi le scarpe bagnate.

Adrian si passa una mano tra i capelli neri, lucenti dalla pioggia.

<<Te l'ho detta la verità, sei tu che non vuoi accettarla>>, ribatte convinto.

Metto le braccia conserte, <<Quella non è la verità. Lo sappiamo entrambi, non capisco a che cosa serve continuare a negarlo>>

<<Ancora con questa storia! Cazzo, perché non vuoi lasciar perdere?>>, alza di nuovo la voce, ed io capisco che si sta alterando ancora.

<<Perché lo vedo che stai mentendo>>

<<Non le sopporto le ragazzine testarde, ecco perché me ne tengo alla larga...>>, dice tra sé e sé, sospirando.

Serro gli occhi in due fessure <<Ed io non sopporto gli uomini misteriosi e così sicuri di sé, ma che posso farci se l'universo ha deciso di metterti proprio sulla mia di strada>>, affermo saccente e ancora ferita dal modo in cui mi ha trattata.

Stronger Than All - Volume ILa tua prossima ossessione. Scoprilo ora