Katherine
Sbatto le palpebre ripetutamente.
Devo aver capito male, non posso aver sentito bene.
Un'ondata di confusione mi travolge.
Adrian ha una figlia?
Tutto quello che pensavo di sapere su di lui, quell'uomo enigmatico e apparentemente crudele, sembra dissolversi come fumo.
Cosa ho davvero capito? Le emozioni contrastanti che provo si intrecciano in una matassa ancora più intricata.
Mentre cerco disperatamente di mettere ordine nei miei pensieri, la voce tonante di Adrian spezza la mia riflessione incredula.
<<Angelica, va' di sopra. Subito>>, ordina con fermezza, rivolgendosi a sua figlia.
Quest’ultima guarda suo padre con un misto tra confusione e timore.
La domestica le afferra il braccio e la incita a seguirla fuori dalla stanza.
Mentre i suoi occhi cristallini scompaiono dal mio campo visivo, il silenzio assordante si riempie di una tensione volta al limite.
<<Non ci posso credere. Sei una cazzo di persecuzione>>, Adrian mi rivolge uno sguardo truce, come se volesse strozzarmi da un momento all’altro.
<<Sei sempre in mezzo ai piedi, ragazzina. Avrei dovuto liberarmi di te sin dal primo istante!>>
Boccheggio per qualche secondo prima di reagire.
<<Sarei io ad essere sempre in mezzo alla tua vita?>>, esclamo incredula.
Tiro fuori con rabbia il fascicolo dalla borsa.
<<Cosa cavolo ci fai tu con le informazioni riguardo la mia vita? Come ti sei permesso, chi ti ha dato il diritto di andare a frugare nel mio passato!>>, faccio una pausa, e lo guardo furente, <<Voglio delle risposte e le esigo adesso. Prima che decida di denunciarti per stalking. Lo sai che qui dentro c’è abbastanza materiale per farti marcire in galera per un bel po'?>>, domando retoricamente amara.
Adrian non batte ciglio, sembra calmo di fronte alle mie accuse.
Questo mi confonde, mi rende inquieta, ma non mi fa demordere.
Voglio sapere tutto.
Voglio sapere come diamine ha avuto accesso a tutte queste informazioni private.
Voglio sapere chi diavolo è quest’uomo.
Non ci credo più alla versione del figlio adottato, tenebroso e viziato.
Qui c’è molto di più.
<<Vorresti denunciarmi Katherine? E che cosa pensi di raccontare alla polizia? Non hai niente in mano, smettila di fare la vittima. Non è un ruolo che ti si addice>>, commenta con perfidia.
Stringo i pugni tanto da percepire le nocche diventare bianche.
<<Niente? E questo come me lo spieghi, razza di idiota!>>, lancio il fascicolo nel tavolino in mezzo a noi.
<<Non te lo ripeterò ancora. Se non mi spieghi cosa ci fai e come hai ottenuto queste informazioni, ti giuro che io…>>
<<La holding ha più di 20.000 dipendenti, Katherine. Più di 20.000, da tutto il mondo. Ogni persona che entra in contatto con la nostra azienda passa attraverso un processo di screening molto rigido. La sicurezza è una priorità assoluta.>>, mi interrompe impassibile.
<<E quindi? Tutto questo cosa ha a che fare con me?>>
Adrian mi scruta il viso, come se stesse cercando qualcosa nella mia espressione contrariata. <<Ogni singola persona che lavora con noi deve avere un profilo dettagliato. Lo dice la politica aziendale. Devi sapere tutto su chi entra, da dove viene, chi frequenta, cosa mangia. È una questione di protezione.>>
STAI LEGGENDO
Stronger Than All - Volume I
RomanceLui, forgiato nell'ombra. Lei, plasmata nel buio. Due anime segnate dal passato, condannate a vivere in un presente di dolore e segreti. Katherine Wilson, giovane e tormentata, porta cicatrici invisibili, una notte che le ha cambiato la vita e la co...
