Capitolo 35

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Tre carri trainati da muli stanchi, partirono da Melilla al tramonto.

I prigionieri furono divisi e caricati come sacchi di grano. Mariano finì sul secondo carro insieme a Joaquin, Miguel, Cristóbal e altri sei uomini che non conosceva.

Le guardie, con le fruste legate alle cinture e i fucili silenti, parevano anche peggio rispetto a quelle della nave.

"Dove ci portano esattamente?" chiese il giovane Miguel sottovoce.

"A sud," rispose Cristóbal. "Nel deserto. Tre giorni di viaggio."

Il carro si mosse. Melilla scivolò alle loro spalle con le sue case bianche e le sue verdi palme.

Il paesaggio mutava chilometro dopo chilometro. La strada divenne presto una pista sterrata. Montagne brulle lasciarono spazio a colline aride. Poi sparirono anche quest'ultime e non rimase che il deserto sconfinato.

In quei momenti di silenzio assoluto Mariano osservava il panorama intorno. Gli tornarono alla mente le parole del primo ufficiale — Scappa fin che puoi. Guardava il modo in cui le guardie tenevano i fucili, la distanza tra un carro e l'altro, valutava ogni possibile opportunità di fuga. Ma Cristóbal scuoteva la testa ogni volta che i loro sguardi si incrociavano.

"Non ora," sembravano dire i suoi occhi.

La prima notte si fermarono accanto a un pozzo. Un cerchio di pietre nel mezzo del nulla. L'acqua era torbida ma bevibile. Mangiarono pane secco e datteri. Nient'altro.

"Abituatevi," disse una guardia con accento andaluso. "Qui non siete più nelle vostre comode celle. Il cibo ve lo dovete guadagnare, e chi non lavora... muore di fame."

Dormirono a terra, sulla sabbia, senza coperte. Il freddo del deserto notturno li svegliò tutti prima dell'alba.

Il secondo giorno fu peggiore.

Il sole picchiava già alle sette del mattino. A mezzogiorno il carro era diventato un forno. Gli uomini ansimavano. Alcuni svennero. 

Miguel vomitò. Joaquin tremava febbricitante.

Cristóbal rimaneva immobile con gli occhi socchiusi. Il respiro era lento e la sua figura pareva serena, distante da tutto.

"Come fai?" gli chiese Mariano.

"Ci sono già passato. Il corpo si abitua. O muori."

Verso sera, all'orizzonte, videro dei berberi sul crinale di una collina. Rimanevano immobili come statue. Osservavano, senza avvicinarsi.

 Osservavano, senza avvicinarsi

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Le guardie caricarono i fucili. Il capo del convoglio gridò un ordine in arabo.

I cavalieri non si mossero. Rimasero lì finché la notte non li inghiottì.

"Ci stanno studiando," disse Cristóbal. "Sanno dove andiamo."

"Attaccheranno?"

"Non credo. Non ci considerano un problema. Per il momento."

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⏰ Ultimo aggiornamento: Mar 28 ⏰

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