Capitolo 2: Tè e Brittany.

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Harry's P.O.V.

La mia vita era fatta di riunioni, interviste, litigate con mia moglie, donne che mi sbavavano dietro, impiegati ignoranti, urla e... riunioni.
Essere il capo di una delle più famose imprese al mondo non era la cosa più facile al mondo, questo di sicuro, per cui tendo molto a voler... sfogare le mie rabbie, le mie esasperazioni e miei problemi durante il sesso con le donne o con mia moglie. Sì, a volte la tradisco e lei ogni giorno mi dice sempre che sono un verme schifoso e arrogante, ma non si separa da me perché ama il fatto di essersi sposata con un milionario e di avere soldi a palate. Sono abbastanza sicuro che anche lei mi tradisce, ma non vuole ammetterlo. Ma, prima o poi, divorzierò con lei. Non posso rimanere per sempre sposato con una che spende mille dollari alla settimana o mi manderà in bancarotta fra qualche anno.

Varcando le porte scorrevoli della mia impresa, vengo sommerso dagli innumerevoli flash e giornalisti. Le mie due guardie mi tengono lontano e al sicuro da queste persone fino ad arrivare dentro la mia macchina.

«Torniamo a casa, Hanck» dico al mio autista e lui risponde con un "va bene, signor Styles", come fa sempre. «Mia moglie è in casa?» gli chiedo mentre scorro la mia posta elettronica nel mio cellulare.

«No, signore, è andata in una spa con una sua amica» mi risponde gentilmente e sospiro a sapere che è andata a spendere altri soldi.

«Quella donna...» ringhio a bassa voce. «Bene, dirò a Miranda di andare a casa presto stavolta, così che non debba sentire me e mia moglie litigare e urlare» sospiro.

«Con tutto il rispetto, signor Styles, ma...» inizia un po' titubante.

«Dimmi tutto Hanck, sei più vecchio di me e puoi dirmi qualsiasi cosa» ridacchio.

«Ma non si stanca di dover sempre litigare con sua moglie?» mi ammutolisco per la sua domanda e mi guardo le mani sopra le gambe. «Perché non divorzia o semplicemente fa capire a sua moglie che tutti i soldi che spende sono suoi, signore?»

«Perché è una donna difficile ed è già tanto che io riesca a sopportarla ogni giorno da quando l'ho conosciuta due anni fa» alzo gli occhi al cielo. «Ma, tranquillo, presto divorzierò con lei perché anch'io non ne posso più»

«Non vorrei essere proprio io la persona a spingerla a fare questa decisione, signore» mi dice e io scuoto la testa con un sorriso.

«No, questa decisione l'ho già presa da quando ha speso diecimila dollari solo per un paio di scarpe qualche mese fa»

«Capisco, signore» annuisce.

L'auto si ferma e Hanck scende velocemente per venire ad aprire la portiera per me. Scendo e salgo le scale che portano verso l'ingresso della mia magione, costatomi più di mezzo milione di dollari. Entrando, incontro subito Miranda che sta spolverando qui e là, come il suo solito. È una donna verso i suoi settant'anni ed è quasi come una nonna per me.

«Salve, Miranda» la saluto.

«Oh, ciao Harry. Cosa vuoi che ti prepari? Sarai molto stanco ora» mi domanda gentilmente.

«Solo té, Miranda, grazie» le sorrido e lei corre in cucina per prepare il mio tè.

Vado a sedermi a tavola e guardo nella galleria delle mie foto. Ci sono anche le foto di quando ero ancora al liceo e posso rivedere tutti i visi dei miei vecchi compagni... e anche di una mia vecchia amica, Chelsea. Non l'ho ancora dimenticata, ma penso che lei l'abbia già fatto e la odio per questo. Non ha mai cercato di contattarmi o cercarmi. Ho solo saputo che si è laureata e basta... altro non so. Era la mia migliore amica, ma ora non lo è più perché sono passati anni dall'ultima volta che l'ho vista e ora sono un uomo e non ho bisogno di migliori amiche come avevo lei al liceo.

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