Capitolo 34: Mix of emotions

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Ehiii, sono tornata con un nuovo capitolo :* come sempre, spero vi piaccia e che annoi assolutamente nessuno.
HO UN PICCOLO AVVISO IN FONDO AL CAPITOLO, LEGGETELO! MI RACCOMANDO! ♥

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Non poteva andarmi peggio: devo fare pipì in questo piccolo contenitore e darlo al dottore. Non solo doveva prendermi il sangue con quella che sembrava una serie infinita di siringhe, ma devo anche dargli la mia... urina.

«Ehi, Chels, tutto bene?» Katy bussa dall'altra parte della porta del bagno ed io sbuffo chiaramente frustrata.

«Katy, non chiedermi una cosa del genere mentre sto pisciando in un piccolo contenitore.» le dico e la sento solo sghignazzare.

Finisco ciò che dovevo fare e chiudo il contenitore, per poi assicurarmi che non avessi schizzato nei lati di esso prima di lavarmi le mani.
Esco dal bagno ritrovandomi una Katy divertita e le alzo il dito medio facendola solo ridere.
Torniamo dal dottore consegnandogli il contenitore e ci dice di aspettare al bar e tornare fra un'ora e mezza esatta davanti il suo studio per avere i risultati.
Oggi non c'era molta gente, era un vantaggio per me, almeno sarebbero riusciti a finire di fare gli esami del sangue e dell'urina in fretta.
Andiamo al bar e ordiniamo due cappuccini e due cornetti al cioccolato visto che entrambe non avevamo ancora fatto colazione. Io perché dovevo fare gli esami e lei perché ha detto che si era svegliata tardi e che non voleva mangiare davanti a me qui in ospedale.

«Successo qualcosa di nuovo ieri?» mi chiede una volta che ci siamo sedute a un tavolino per due vicino alla finestra.

«Sai... È qui che mi sono seduta piangendo tempo fa perché ti era capitato quell'incidente... e anche perché avevo beccato per telefono Harry che mi stava tradendo con un'altra.» dico quasi in sussurro.

«È successo e lui ti ha dimostrato che se n'era pentito molto, Chels.» mi dice tenendomi la mano.

«Lo so lo so, mi è solo tornato in mente il ricordo appena ho visto il giardino lì fuori.», annuisco stringendo la sua mano in gratitudine «Comunque, l'ho ignorato tutto il tempo e non sa che sono in ospedale.», mormoro tristemente, ma poi riflettendoci sopra mi metto a sorridere lievemente «Dopo questo esame voglio andare all'ospedale dei bambini e rivedere Daphne dopo tanto tempo che non ci vediamo. Spero stia meglio di prima.»

«Daphne?»

«È quella bambina affetta dalla leucemia da tanto tempo e che ha ancora poco tempo prima... Prima di andarsene.» dico con un nodo alla gola.

«Senza offesa ma... Sicura di voler vedere una bambina in fin di vita dopo ciò che è successo con Harry?» mi chiede.

«Rivedere lei e il suo sorriso mi renderanno più felice, te lo assicuro.» dico convinta.

«Va bene, verrò con te. Voglio conoscerla anch'io» mi sorride.

Katy è come la sorella che non ho mai avuto dai miei genitori, ma la considero come tale perché è sempre stata presente per me e mi ha dato i consigli migliori nei momenti di grande difficoltà.

***

Un'ora e venticinque minuti sono passati in un attimo mentre chiaccheravamo e ora ci troviamo sedute accanto alla porta dell'ufficio del dottore per aspettare che chiami il mio nome.
Sono nervosa. Sono spaventata, a dir la verità. I miei capogiri possono essere niente, oppure no. Non lo so, voglio sapere i risultati ora.

«Qualsiasi cosa dirà il dottore vedrai che non è niente di grave.» Katy mi strofina la spalla in rassicurazione e appoggio la testa sulla sua sospirando.

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