Hope
- Oddio... No. - Piagnucolai, mentre Louis mi allungava un altro piatto.
Non avevo mai mangiato così tanto in vita mia e non avrei iniziato così. Sembrava la mia vecchia domestica, che mi ripeteva in continuazione "mangia che devi crescere", come una nonnina tenera. Solo che mi preparava veramente tanta roba e mia madre mi voleva in perfetta forma per i servizi fotografici, perciò l'aveva licenziata, prendendo al suo posto una personal trainer, feticista di verdura e frutta.
I pasti erano diminuiti di numero e di quantità, così come i miei chili. Dopo la scomparsa di Martia ero calata di nove chili in due mesi... Terrificante. il cambiamento era stato spaventoso, per una bambina di dodici anni.
- Mangia. - Insistette lui.
Scossi la testa, portandomi una mano alla bocca. Se vedevo un altra volta quel budino muoversi, avrei rimesso sicuramente. - Allonta... nalo. - Mormorai con un conato.
Alzò un sopracciglio sorpreso e lo ripose sul tavolino, mentre io allungavo le gambe al di sotto di questo, appoggiandomi con la schiena contro al divano di pelle.
- Hai mangiato meno di me. - Sbuffò.
- Perché tu sei un fottuto bidone! - Esclamai.
- No. - Scrollò la testa. - C'è differenza tra mangiare il giusto e poco. - Mi guardò serio e io raggelai.
- Cazzo... L'hai vista, vero? - Chiusi gli occhi, portandomi una mano sul viso e sospirando pesantemente.
- La schifezza che hai sul frigo? Sì. - Rispose.
- Ed è per quella che hai deciso di torturarmi in questo modo? - Gli lanciai un'occhiataccia, per poi indicare con la testa tutto il cibo che c'era su quel fottuto tavolino lunghissimo, che però sembrava non bastare.
Sorrise furbo e annuì: - Avrai fatto la modella, ma così è esagerato. -
- ASPETTA UN ATTIMO! - Mi drizzai di colpo: - COME CAZZO FAI A SAPERLO?! -
Louis distolse lo sguardo e tirò fuori il cellulare scuotendolo: - Social Network... -
Glielo strappai di mano con un gesto lampo, sbloccandolo e guardando quante cazzo di mie foto avesse salvato in memoria: - Tu sei uno stalker... - Mormorai sorpresa.
- Ho il diritto di sapere. - Scrollò le spalle. - E poi ho letto il tuo fascicolo scolastico. -
Sgranai gli occhi: - Okay, tu mi stai ufficialmente sul cazzo. - Brontolai. - Non sei buono a farti i cavolacci tuoi, neh? -
Mi fulminò con un'occhiata glaciale. Gli occhi azzurri persero brillantezza, diventando improvvisamente profondi e seri: - Anche se fosse, lo avrei saputo comunque. -
- Da chi? Non da me. - Ribattei, cercando di non cedere.
- Se non fosse stato Cam a prendere quel fascicolo, sarei stato io! - Sbraitò, per poi spalancare gli occhi, sorpreso dalla sua stessa frase.
Indietreggiai un po', allontanandomi da lui, leggermente spaventata. Perché avrebbe dovuto farlo? Cioè... Non era una cosa normale rubare schede personali di altri che vanno nella propria scuola. Nemmeno lo conoscevo in quel momento!
Louis era sempre più strano. E in fondo la compagnia di cui si circondava, faceva quadrare i conti... Cioè... TUTTI MATTI DA LEGARE.
Afferrai il telecomando e accesi la televisione, cercando di distrarmi il più possibile da quella situazione.
- Hope... -
- Se parli me ne vado. Avvisato. - Ringhiai e lui si ammutolì di colpo.
Bene. Taci e fammi sbollire, idiota. Pensai, continuando a cambiare canale, fino a quando non arrivai ad uno che trasmetteva "Never Back Down", uno dei miei film preferiti. E lo era anche grazie al protagonista, la sua storia, il suo carattere, i suoi addominali... Erano spettacolari quegli addominali...
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Hitboy ~ Louis Tomlinson [Ended]
FanfictionHope: la nuova stundentessa del Melbourn College. Spigliata, abbastanza trasandata, schietta, ma anche molto riservata sul suo passato. Superato un infelice periodo della sua vita, sta iniziando per lei un nuovo anno scolastico, ricco di sorprese gi...
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