#37# Are you ready? Good luck...

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Hope

- Colpisci! Colpisci forte! - Strillò Fé, mentre correvo dietro a Louis con il manico di una scopa.

Non riuscivo ancora a crederci che uno dei passaggi per un compleanno in casa Tomlinson fosse quello di rompere le uova in testa al festeggiato e poi riempirlo di torta in faccia!
Non era possibile, cazzo!

Dan e Johannah mi guardavano divertiti, mentre rassicuravano i nonni di Lou che non lo avrei veramente picchiato.

Oh, si sbagliano... Grugnii tra me e me, schivando l'angolo del divano e andando quasi a sbattere nel tavolino da caffè al centro del salone.
Louis lanciò un'occhiata veloce dietro di sé e quando vide che l'avevo quasi preso, optò per salire le scale e nascondersi al piano di sopra.

- Fallo secco, Hope! - Urlò nonno Gabe, ridendo.

Sentii un "non sei d'aiuto" da parte dell'interessato e sorrisi malignamente, saltellando sui gradini e arrivando al piano di sopra, con la mazza che penzolava dal mio fianco e raschiava sul parquet.
- Se esci fuori adesso posso farti uno sconto sulla pena, sai? -

Sentii la sua risata isterica provenire dal fondo: - Ci credo poco! - Strillò dopo.

Alzai gli occhi al cielo e mi spostai delle ciocche ancora bagnate dalla fronte: dopo i suoi stupidi scherzi avevo dovuto farmi una doccia ed infilare una maglietta da ginnastica di Lottie, nonché dei vecchi jeans di Louis, dimenticati nella sua stanza di quella casa nel bosco anni prima.

A quanto pareva la sorella minore stava seriamente provando ad andare d'accordo con Lou; Johannah mi aveva raccontato di come lo avesse trovato diverso quando ci eravamo incontrate quella sera a Doncaster.
E aveva sorriso, dicendomi che credeva io fossi la principale causa di tutto ciò.

Non sapevo se era esattamente colpa o merito mio, però in qualche modo ero felice di far parte di quel cambiamento e di avere un ruolo nella vita di Louis.

- Dai, Boobear, non fare il cattivo! - Lo schernii, facendo ridere i presenti al piano di sotto.

Sentii dei tonfi e delle imprecazioni venire da quella che mi sembrava essere la biblioteca di nonno Gabe; avanzai di qualche passo e mi fermai davanti alla porta, rimanendo in ascolto.
Dopodiché riuscii a capire solo un "dannata modella, sono fottuto!" che mi fece sogghignare trionfante.

Spalancai la porta con un gesto secco e lo vidi saltare per aria, mentre cercava un posto in cui nascondersi.
Sì voltò preoccupato e osservò il manico di legno stretto nella mia mano.

- Mi farai male, vero? -

Scrollai le spalle, appoggiandomi contro il muro della stanza e posando il bastone sul mobiletto di fianco. - Non so, ci devo pensare... In fondo mi hai organizzato una festa a sorpresa, sapendo che non le amo; sono stata rapita dal tuo stupido amico, che mi ha allietata con splendidi aneddoti sulla sua chiave magica che apre tutte le serrature e poi ho dovuto fare due docce per togliermi uova e torta sala testa. -

Lui fece una smorfia adorabile, prima di abbozzare un sorriso da canaglia. - Non sai quante torte ho dovuto lavarmi via io in questi anni, fidati. - Puntò gli occhi sul bastone e poi su di me: - Devo capire se è un trucco, o se posso stare tranquillo... -

Ghignai. - Pensi sempre male, boobear. -

Lo vidi trucidarmi con gli occhi per via del nomignolo, ma non osò comunque muoversi. - Dovrei morderti più forte la prossima volta che ti avvicini. -

- E se fossi tu quello che si avvicina? - Risi, divertita dalla sua faccia scocciata.

- Dio... Ti odio. - Sbuffò.

Hitboy ~ Louis Tomlinson [Ended]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora