Apro di scatto gli occhi sentendo una risata.
Vedo due anfibi di fronte.
Alzo lo sguardo e vedo...David o come cappero si chiama, ridere.
"Ma sei pazzo?! Mi hai spaventata a morte! Ho rischiato di avere un infarto!!!"
Lui ride piu forte.
"Non ho resistito."
"Sei malato."
Dico prima di girare i tacchi ma una mano mi ferma facendomi girare in un nano secondo e trovarmi due occhi scuri come la pece fissarmi divertiti.
"Nessuno mi da del malato senza subirne le conseguenze."
Mormora carezzandomi la guancia.
"E nessuno mi tocca senza,ricevere questo"
Gli sferro un calcio in quel posto..e mene vado lasciandolo a terra.
Mi ha davvero stancato.
Per essere un bel ragazzo,e' davvero uno stupido.
Arrivo a casa di corsa e mi trovo mio zio sul divano.
"Dove cazzo sei andata?"
"A cercare un lavoro."
Ribatto impassibile prima di salire le scale.
Ma lui mi ferma di nuovo.
"Spero che entro il mese,tu abbia i soldi"
Poi si ferma annusandomi.
"E' odore maschile questo o sbaglio?"
Mi irrigidisco.
Quel cretino mi si era avvicinato troppo.
"Chi è?"
Mi stritola il braccio e io gemo di dolore chiudendo gli occhi.
"Mi fai male.."
Mormoro per non svegliare Tommy.
"Gia' a quest' età fai la prostituta?"
Sputa acido.
Abbassa lo sguardo sul mio collo.
Poi con uno scatto strappa la camicia che avevo addosso.
Sbarro gli occhi facendo dei passi indietro..
"Ti ha lasciato qualche segno vero? Fammi vedere!"
"Non ti avvicinare!"
Urlo rossa in viso cercando di coprirmi il piu possibile.
"Sei solo uno stronzo!"
Mi afferra per il collo.
"Nipotina...cara."
Mi attacca al muro sorridendo cattivo.
"Dovresti portare rispetto a tuo zio non credi?"
Sorride malvagio e mi lascia andare.
"Almeno fatti pagare"
"Pazzo.."
Mormoro prima di salire su in camera.
Chiusa la porta alle mie spalle calde lacrime iniziano a rigare il mio viso.
Perche mi e' toccata una vita del genere?
Che ho fatto di male???
Non avendo nessuna voglia di cambiarmi tolgo le scarpe e mi butto sul letto singhiozzando.
Perche mi hai lasciata sola,mamma?
Se c'eri tu...tutto questo,non sarebbe mai successo...
Rimango a piangere fissando la nostra foto fino a sentire le palpebre pesanti e addormentarmi...
Il sonno,però,non dura poi così tanto.
"lasciatela subito!!"
Urlo tra i singhiozzi mentre un uomo mi blocca braccia.
"Allora,Elisabeth cara...vuoi dirmi dov' e'? John..dov' e'?!"
"Non loso e se lo sapessi di certo non lo dico a te!"
"Beh,lo hai voluto tu,mia cara"
Si avventa su di lei,mentre due le bloccano le gambe.
Mi alzo sudata con la gola secca e il cuore che minaccia di uscire dal petto.
Non riesco a muovermi...sono immobilizzata.
Sempre la solita storia.
Quell' incubo mi perseguita da otto anni oramai.
Tutto come un flash..
John...John se non sbaglio era mio padre.
Un brutto bastardo che ha abbandonato la propria famiglia..
Mi pulisco, con mani tremanti, le lacrime e mi alzo dolorante.
Le avevo promesso di cercarlo e dargli una lettera,ma davvero non ci riesco..
L' orgoglio non me lo permette.
E' lui la causa di tutto ciò che ci è successo...
E poi,come se non bastasse e' lui che ci ha abbandonati di sua spontanea volontà.
E poi,davvero voglio conoscerlo?
E se si e' fatto una vita...una famiglia?
So che lui e mia madre sono stati insieme per molto.
E se n' e' andato quando io avevo solo qualche giorno.
"Ali,alzati o farai tardi!"
Vedo il piccolino venirmi addosso saltando sul letto.
"Hey piccola peste,come stai?"
"Benissimo! Sono pronto per andare a scuola!"
Rido prendendolo in braccio.
"Uh,ma quanto pesi?"
"Bevo molto latte!"
Rido di gusto mettendolo sulla soglia della porta.
"Vai a lavarti e ci vediamo giù,va bien?"
Annuisce e corre nella sua stanza.
Apro l' armadio e ne tiro fuori dei jeans strappati aderenti,una canotta lunga e sopra una felpa bordeux.
Alle scarpe le all stars bianche alte.
Lego i capelli in una coda alta.
Corro in bagno,mi lavo ,mi trucco leggermente.
Afferro lo zaino e scendo giù,
dove trovo Tommy seduto che prepara un toast alla nutella.
"Ho vinto io! Sei troppo lenta"
Sbuffo fingendo di essere offesa.
"Non e' giusto,vinci sempre tu!"
Metto il broncio e lui ride.
"Tieni,come premio di consolazione un bel toast alla nutella"
Me lo porge sorridendo.
"uh,che onore!"
Corretto! (Spero..😂) ✅✔
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Il Patto Col Diavolo
RomantikIl loro era un amore,difficile quasi impossibile. Tutto è nato da quel patto. Lui,era stata la mia rovina. E io,la sua. Il nostro amore era così grande,che ci siamo distrutti a vicenda facendo del male alle persone intorno a noi. Ero pronta a tutt...
