Dopo averli mandati a letto inizio a pulire la cucina.
Sono le 21:00,a momenti dovrebbe venire Caroline.
Finito di pulire una foto cattura la mia attenzione.
La stessa che ho visto la prima volta.
Quell' uomo...Non so ma appena lo guardo inizio a sentire brividi in tutta la schiena.
Non ne capisco il motivo,forse ho solo freddo.
Sento la porta aprirsi.
Una Caroline sbronza entra barcollando.
"Alaska" Biascica trascinandosi nel divano.
"Si?" Mi avvicino.
"Grazie....puoi andare"
Sorride,chiude gli occhi e poco dopo inizia a russare.
Sospiro prima di prendere la mia roba ed uscire da casa.
Fuori mi trovo David con mia grande sorpresa.
"E tu?"
Chiedo al quanto divertita e compiaciuta.
"Sono venuto a prenderti è tardi sai?"
"Lo so benissimo"
Ridacchio prendendo il casco e salgo sulla moto.
"Beh? Metti in moto o no?"
Accende il motore e io mi appoggio contro la sua schiena.
Mi piace così tanto stargli vicino.
Si ferma poco più lontano da casa mia.
"Ecco...ci vediamo domani?"
Annuiscodandogli il casco.
"Si...notte"
Credo mi machi qualcosa...mi sento così vuota.
Gli volto le spalle e faccio per camminare ma due braccia muscolose mi afferranoattaccandomi al muro di una casa,rubandomi il bacio più lungo che io abbia mai dato.
"Buona notte"
Prende fiato accarezzandomi la guancia.
Quasi mi sciolgo.
Mi stacco barcollando.
Piena e felice,lo saluto e filo in casa.
Davanti la porta mi trovo mio zio che mi trascina con la forza dentro.
"Chi era?! Di nuovo quel ragazzo vero!?"
Urla afferrando il mio mento con forza.
Ha gli occhi rossi e l'alito puzzolente.
Dio,perché tutte a me?
"Sei solo una fottuta troia!! Che ti ho detto eh??? Stai. Lontana. Da. Quel. Ragazzo!
Non puoi essere felice. Non tu!"
Mi spinge e io cado a terra.
Inizia a rompere tutto quello che gli capiti a tiro.
"Non puoi! Tu non puoi essere felice cazzo! Non tu!!"
Continua ad urlare.
"Sei una troia!"
Inizia a darmi calci.
Non respiro più,non vedo più data la vista annebbiata e non sento niente.
Tutti rumori sono sempre più lontani.
Mamma...perché?
Perché non posso essere felice?
Perché capita tutto a me?
Che ho fatto,mamma?
Spiegamelo, perché io sono stanca.
"Fanculo!"
Esce da casa sbattendo la porta così forte da farmi sussultare.
Una mano mi carezza la fronte.
Fredda e morbida.
Mamma?
Ovvio che no.
Due occhi marroni mi guardando lucidi e colmi di lacrime.
Sono ancora scossa dai singhiozzi.
E solo ora noto che anche lui piange.
In silenzio,ma piange.
Mi stringe delicatamente contro il suo piccolo petto e mi accarezza i capelli.
"Mi dispiace così tanto...pel di carota..."
Sussurra con voce rotta.
Dispiace anche a me.
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Il Patto Col Diavolo
RomanceIl loro era un amore,difficile quasi impossibile. Tutto è nato da quel patto. Lui,era stata la mia rovina. E io,la sua. Il nostro amore era così grande,che ci siamo distrutti a vicenda facendo del male alle persone intorno a noi. Ero pronta a tutt...
