David
"Ali?",chiedo aiutandola ad alzarsi.
Abbassa lo sguardo e senza dire nulla cerca di sorpassarmi.
Chiudo gli occhi stanco afferrandola per il braccio.
Ero stanco di questa freddezza tra noi.
Mi manca,davvero tanto.
Non ho mai sofferto così tanto per una ragazza.
È la prima e non mi va di perderla.
Alza il viso facendo incontrare i suoi occhi color smeraldo con i miei scuri.
"Cosa vuoi..?",lo dice in modo piatto e stanco.
Stravolto. Ha gli occhi rossi e la punta del naso,idem.
Le lacrime scendono senza sosta e io cosa darei per prendere tutto il suo dolore,le sue lacrime.
"Voglio aiutarti...lasciami fare",sussurra avvicinandomi.
Lei scuote la testa.
"Nessuno può aiutarmi. Nemmeno tu. Non sei più mio. Ma di quella che dovrebbe essere mia sorella. No,David non voglio che la storia si ripeta."
Dice e io sento un dolore al petto.
Ha ragione. Stra ragione ma non ci posso fare nulla.
Non mi importa d..spalanco sia la bocca che gli occhi.
"Tu..tua sorella?",annuisce sospirando.
"Che caso eh?",si passa una mano tra i capelli iniziando a piangere.
"Non voglio più vivere,David. Non mi sento di nessuno. Non ho una famiglia e ora scopro che il mio capo è in realtà mio padre. La sua donna mi odia mentre tu...tu,sei di mia sorella. Come faccio a stare in mezzo a tutto sto casino eh? Me lo spieghi?"
Dice balbettando qualche volta con la voce che trema e facendo gesti con le mani.
La prendo per le spalle abbracciandola.
Mi stringe forte singhiozzando.
Si stacca poco dopo.
"Aiutami almeno tu.."
Sussurra e io le prendo il viso tra le mani.
È la prima volta che la vedo così..
Così indifesa e piccola.
Fragile.
"Mi sento come se stessi annegando. Più cerco di risalire più affondo.."
Mormora abbassando lo sguardo.
La prendo per mano la porto in casa dato che è quella di fronte.
Quando entriamo un' altra scena di materializza davanti ai suoi occhi.
Harry e Ashley che si baciano.
Cristo.
Harry apre gli occhi e sbianca quando vede Alaska che guarda il tutto senza emozioni.
Si staccano e Ashley si avvicina.
"Alaska.."
Lei scuote la testa e va dietro di me.
Lei mi guarda confusa e preuccupata.
Se solo sapessi cosa gli è successo..
Le faccio segno di dopo e prendo per mano Alaska.
Tira su col naso mentre si siede sul letto.
"Non dovrei essere qui.."
Sussurra tirando le gambe al petto e appoggiare la schiena sulla tastiera del mio letto.
"Eppure mi sento nel posto più sicuro di questo mondo"
Fa un mezzo sorriso mentre lo dice.
Mi avvicino accarezzandole una guancia.
"Ne vuoi parlare?"
Non saprei che altro dire..
È come se avessi le mani legate.
E così,inizia il suo racconto con la testa sul mio petto.
"...e ora sto da loro."
Dice alla fine e io non posso non notare quanto la vita sia stata ingiusta con lei.
"Quello era Harry?"
Dice dopo qualche minuto.
"Pare di sì."
"Non mi hanno detto nulla..."
Osserva tristemente.
"Sei arrabbiata?"
"No. Anzi...sono felice per loro ma questo mi fa capire che non riesco nemmeno a vedere le cose. Sono i miei migliori amici e non mene sono accorta."
Dice risentita.
Le alzo il viso.
"Alaska con tutto quello che stai passando è normale."
Lei mi guarda senza dire una parola.
E io non posso non dire quanto mi sia mancata.
"Sono un disastro."
Dice sorridendo amaramente.
Le sposto una ciocca rossa di capelli dietro l'orecchio e iniziando a carezzarle il viso.
"Sei un bellissimo disastro."
Dico facendola sorridere.
E senza che ce ne accorgessimo,le nostre labbra finiscono a contatto.
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Il Patto Col Diavolo
RomanceIl loro era un amore,difficile quasi impossibile. Tutto è nato da quel patto. Lui,era stata la mia rovina. E io,la sua. Il nostro amore era così grande,che ci siamo distrutti a vicenda facendo del male alle persone intorno a noi. Ero pronta a tutt...
