"Aliii"
"Hey,Rossa alzati"
"Mh..."
Apro un occhio e appena vedo David apro anche l' altro di scatto.
Oddio,sono gia le otto?
"Finalmente. Sai che ore sono?"
"Cazzo.."
Mormoro salendo le scale.
"Cinque minuti e sono da te!"
Apro l' armadio e ne tiro fuori dei jeans strappati stretti,una camicia nera e bianca a quadri.
Raccolgo i capelli in unq treccia,afferro le mie super star,le metto e scendo giu.
"Tommy,tra poco dovrebbe venire la pizza. Ecco i soldi."
Gli do un bacio ed usciamo.
"Com' eri bellina"
Cantilena mettendo le mani in tasca.
"Non cominciare."
Arrivati alla sua moto mi porge il casco.
Goffamamente lo indosso sotto il suo sguardo divertito.
"Stringiti"
"ce la faccio anche cosi"
Lo vedo sbuffare per poi sorridere.
Mette in moto e accellera troppo.
Emetto un grido aggrappandomi alla sua schiena.
Lo stringo forte chiudendo gli occhi.
Bastardo.
Appena si ferma,mi catapulto sul prato.
"Sono viva!"
Sospiro mentre lo sento ridere.
"Non esagerare"
Lo guardo male.
"Se nn mi fossi tenuta in tempo,a quest' ora sarei in ospedale!"
"Visto? Devi dare ascolto al buon vecchio David"
Alza le spalle iniziando a camminare mentre io sono a tanto cosi nel dargli un calcio come quello dell' altra sera.
Manca tanto cosi...
Entriamo e mi manca gia stare in moto!
La musica e' anche molto eccessiva.
Sta gente,nn lavora o nn studia?
"Non allontanarti da me"
Mi afferra la mano e sta volta nn ribatto ricordando quando quell' uomo mi ha pizzicato il sedere.
Mi guida su per le scale.
Alzo di poco lo sguardo,iniziando a fissare i suoi capelli al vento.
Ha le spalle larghe muscoli nn troppo eccessivi.
"David!"
Ci viene incontro Molly e lo abbraccia.
Poi nota la sottoscritta.
"Sei in ritardo,gia inizi male tesoro"
Qualcosa mi dice che nn gli sto affatto simpatica.
"Era con me,Molly"
"Questo cambia tutto."
Si stacca sorridendo.
Sempre a lui eh,intendiamoci.
"Ci pensi tu?"
Lei annuisce.
"Aspettami,la come sempre"
Annuisce sorridendo.
"A dopo rossa."
Non dico niente e seguo Molly.
Entriamo in una cucina...?
Ci sono molte ragazze che sghignazzano.
Tutte svestite ovviamente.
"Tieni,questa e' la divisa da mettere e ricorda sempre col sorriso."
Mi da una gonna attillata nera e un top corto bianco e un gilet nero sempre attillato e corto.
Non sono una di quelle tipe che si mettono gonne lunghe o felpe larghe ma...questo look e' eccessivo...
Fisso il mio didietro dallo specchio, storcendo il naso.
Si mi piego di poco lascio poca immaginazione.
Fortuna che mi sono depilata sia le braccia che le gambe.
Raccolgo i capelli in una coda alta e formo il sorriso piu falso che riesco.
"Almeno recita,dio"
Mi volto guardando male Steve.
"Il sorriso e' la cosa piu importante qui"
Si avvicina squadrandomi da capo a piedi.
"Pero sei una bella ragazza e sei ancora in tempo per quel lavoro"
"No" Mi affretto a rispondere.
Mi guarda sospettoso.
"Sicura di nn essere vergine?"
Scherza? Dio!
"Ti ho detto di no!"
Esclamo frustrata rossa in viso.
Lui alza le mani.
"Vabene...hai diciotto anni vero?"
"Si,Steve si"
Annuisce prima di uscire prima che sbuffi risbuca di nuovo.
"Sei lesbica?"
"No,no!"
Sbuffo trattenendomi dal lanciargli una scarpa.
Solo perche e' il capo eh.
E mi stupisco,e'Giovane.
Sara piu grande di me di due o tre anni.
Prendo un lungo respiro ed esco dove per poco nn mi prendo un infarto.
"Ciao"
Mi squadra da capo a piedi aggiustandosi la maglia.
Io lo fisso in attesa di sapere cosa vuole.
E sopratutto chi e'?
"Sono Ricky"
Sorride leccandosi le labbra.
"Steve mi ha chiesto di farti vedere dove devi lavorare"
"Scusa nn potrebbe farlo Molly?"
Lui ridacchia.
"La nostra Molly finisce per le due di mattina."
Oh..
"Dai,ti faccio vedere dove devi iniziare. Ah...Steve mi ha detto che sei molto acida...cerca di essere cordiale con i clienti"
Io acida?
E' lui che fa domande del cazzo.
Nn dico niente e annuisco solamente.
Mi porta giu in sala,dove ci sono tre ragazze ballare e cantare in modo sensuale e altre ragazze con uomini di tutti i tipi.
Mi avvicina al bancone.
Un ragazzo riccio mi sorride.
"Nuova,fra?"
Max annuisce.
"Si."
Annuisce.
"Okay,beh io sono Ricky"
"Alaska"
"Tieni"
Inizio a servire goffa,sotto gli sguardi desideriosi dei clienti se cosi posso definirli.
Chissa quante mogli o fidanzate sono a casa ad aspettarli.
"Desiderate?"
"Te,dolcezza"
Ecco.
Sapevo che nn potevo lavorare in santa pace.
Ne ero sicura.
Sospiro prima di sorridere.
"Non sono nel menu signori,volete da bere?"
"Io preferirei le tue bellissime tette"
Si avvicina tenendomi dai fianchi.
"Ci cerchiamo una stanza libera? Dolcezza"
Abbassa la mano toccandomi forte la coscia.
"A me vanno bene anche i bagni"
Scorre la mano fino ad arrivare sotto la gonna.
Lo fermo all' istante.
"Mi dispiace ma avete sbagliato persona"
Ribatto secca stavolta senza nessun sorriso del cazzo.
Mi sono rotta.
"Amico mollala"
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Il Patto Col Diavolo
RomanceIl loro era un amore,difficile quasi impossibile. Tutto è nato da quel patto. Lui,era stata la mia rovina. E io,la sua. Il nostro amore era così grande,che ci siamo distrutti a vicenda facendo del male alle persone intorno a noi. Ero pronta a tutt...
