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Saranno nove o dieci i flick all'indietro del ballerino in pista che riesco a contare. Mai visti tali precisione e controllo in tutta la mia carriera. Seguo il tempo con le mani, come fanno tutti gli altri, e ogni tanto butto un occhio in direzione di Chase: è il mio unico supporto emotivo e morale in questo momento, nonché mia unica conoscenza.

Sta per arrivare il mio turno di ballare, quindi levo la felpa e la poso da un lato e poi comincio a saltare sul posto per tenere caldi i muscoli.

Al termine dell'esibizione della ballerina che mi precede, tutti gli altri si spostano per farmi entrare in pista. La musica non si interrompe e io solco l'onda delle note immedesimandomi in me stessa.

Mi lancio al centro della stanza mostrando i miei passi migliori. Non c'è nulla di meglio per me che ballare e ballare: tutta l'ansia sparisce e le emozioni fluiscono attraverso il mio corpo come l'elettricità in un cavo elettrico.

Mi sto divertendo.

Quasi non avrei mai voluto smettere; ma la musica si interrompe e con essa anche la mia esibizione, decretando la conclusione della prima sessione.

«Mi complimento con voi» esordisce Melanie prendendo qualche ultimo appunto sulle sue schede di valutazione. «Chiedo al capitano della squadra di presentarsi ai ballerini e poi di seguirmi nel mio ufficio per stabilire chi potrà passare alla seconda sessione». Chase si fa avanti.

Chase si è fatto avanti?

«Chase ha il cinquanta per cento del giudizio sulle vostre esibizioni quindi stabilirà se siete abbastanza idonei a rappresentare la Tiptoes in questa squadra» continua Melanie, «e se sarete dei nostri, rappresenterà il vostro punto di riferimento in ogni situazione».

Lo guardo infinitamente ammirata mentre lui incontra i miei occhi.

«Molto bene. Ci ritireremo per qualche minuto. Prendetevi una pausa».

Chase scatta rapido al seguito di Melanie e spariscono alla nostra vista.

Ho la gola secca e il fiatone e penso subito che la Comfort Hall possa essere sufficiente a farmi riprendere.

Prendo un'altra di quelle bevande energetiche e mi accascio tra i cuscini del divanetto.

«Terminata la prima sessione?» domanda una voce nella mia direzione. Quando riesco a mettere a fuoco, mi ritrovo seduta al fianco di una ragazza esile e esageratamente piccola per l'età che dimostra, la quale, presa da un impeto di simpatia nei miei confronti, non tarda a continuare il suo discorso: «Sono più che sicura che quello è il volto di chi ha appena finito un provino».

«Pensavo di riuscire a nasconderlo» sospiro divertita.

«Lasciala stare, Jenny!» esclama un altro ragazzo avvicinandosi a noi. «Non vedi che sta cercando di riposarsi?»

«Se è per questo, Noah, anche noi» risponde lei.

«Restate, vi prego» dico invitandoli ad avvicinarsi. «Mi chiamo Claire. Sono nuova qui. Voi è tanto che vi allenate all'Accademia?»

«Due anni per me e tre per Jenny» spiega Noah.

«Scommetto che tu fai parte della squadra di Classica» mi rivolgo alla ragazza. Lei disegna un sorriso immenso sul volto scuotendo rigorosamente la testa. «Non sono fatta per le punte: sono più tipo da Contemporanea, come Noah».

Effettivamente la sua corporatura le permette di avere un baricentro perfetto per questo tipo di danza, calcolo mentalmente. Poi vengo distratta dall'azzurro degli occhi di Noah. «Quanto pensate che ci metteranno?»

«Non saprei sinceramente ma i responsabili delle audizioni non vogliono fare errori e si prendono sempre parecchio tempo per valutare bene tutte le possibilità. Ogni anno la Tiptoes punta ad integrare al meglio la sua collezione di talenti per vincere le competizioni» risponde Jenny.

«Ciao, Noah» esordisce una giovane ballerina alle sue spalle, interrompendoci. Tiene i capelli corvini fermamente stretti in uno chignon bloccato da un nastro rosso e il body abbinato le conferisce un'aria altezzosa e prevedibilmente antipatica. «Come procedono le cose?» domanda stampandogli un bacio sulla guancia.

Ignorando l'invadente domanda, il ragazzo procede con le presentazioni: «Claire, lei è Maya, la veterana dell'Accademia».

«Oh, caro, dillo pure che sono la migliore, non mi offendo!» dice voltandomi le spalle e avvolgendo le braccia intorno al collo del ragazzo. Lui si ritira imbarazzato, supplicando un aiuto.

«Ti serviva qualcosa?» domanda fredda Jenny.

«Sono passata per sapere come stava Noah. Ci vediamo dopo, pasticcino». Poi allontanandosi con fare esageratamente teatrale, scocca le labbra per la seconda volta nella sua direzione.

«Pasticcino?» domando. Con tutta me stessa cerco di nascondere le risate che tentano di uscire incontrollate.

«Lascia perdere...» risponde Noah.

«Posso dire che la tua ragazza sembra essere appena uscita dalla casa delle bambole?»

Jenny sogghigna compiaciuta, mentre Noah sgrana gli occhi. «Frena, Claire! Maya non è la mia ragazza!»

«Ma vorresti!» esclama Jenny provocandolo.

«Non credo proprio: è a dir poco inquietante». Poi, dopo aver controllato che non ci fosse nessuno in ascolto, si rivolge nuovamente a noi: «Ma vi prego, non ditele che ve l'ho detto».

«Comunque pare che abbia una bella cotta per te» asserisco.

Dal modo in cui schiude le labbra sono sicura che Noah vorrebbe aggiungere qualcosa, ma la sua linea di pensiero viene improvvisamente interrotta da Chase che, affacciatosi dall'Aula 8, richiama l'attenzione di tutti i ballerini di Street Dance.

Sta per arrivare il verdetto.

Saluto Noah e Jenny e raggiungo Chase e gli altri ballerini.

«Bene. Siamo giunti al momento tanto atteso: coloro che passano alla seconda sessione di questa audizione sono...»

La mia mente si scollega completamente mentre vedo tutti i ragazzi chiamati avvicinarsi a Melanie, tirando un sospiro di sollievo. Arrivati al settimo nome, quello di una certa Amelia, sento le speranze abbandonarmi: tra di noi, che non siamo stati ancora chiamati, ci sono ancora sei ballerini. Non perdo tempo. Recupero la felpa e sciolgo i miei capelli, intenzionata ad allontanarmi prima di riuscire a vedere il volto di colui o colei che prenderà il mio posto in squadra.

Ma quello che succede nella frazione di secondo successiva è talmente inaspettato che ancora faccio fatica a ricordarne i dettagli; mi risuona ancora in mente la voce di Melanie che dice: «... ed infine, ultima, ma non meno importante, passa al secondo turno Claire».

Chase mi sorride facendomi l'occhiolino.

Balla con meDove le storie prendono vita. Scoprilo ora