Nonostante abbia dormito bene, mi sveglio praticamente all'alba. Sono eccitata e al tempo stesso spaventata da quello che potrebbe succedere se non riuscissi ad entrare nella squadra di Street Dance della Tiptoes Dance Academy. Tento di scacciare quei pensieri, rilassandomi e ascoltando un po' di buona musica.
Un paio di ore dopo sento che nella stanza a fianco anche mia madre si sveglia e, poco dopo, il profumo di caffè raggiunge camera mia.
Ho lo stomaco chiuso ma lei insiste: «Tesoro devi mangiare qualcosa se vuoi essere in forza per oggi».
Così costringo la mia bocca ad accettare la metà di un cornetto alla crema ed un paio di sorsi di latte e caffè.
«Va bene, ho capito» aggiunge poi. «Tieni questa e mangiala appena hai finito le audizioni, ok?»
Mi infila nella borsa all'ingresso una barretta energetica al cioccolato e caramello, nonostante sappia benissimo che alla fine delle audizioni probabilmente starò anche peggio di ora.
Controllo l'orologio e mi avvio.
«Scrivimi appena sai i risultati» mi ricorda mia madre.
Mentre aspetto che arrivi l'ascensore, ricevo un messaggio: è Jenny che mi chiede se sto uscendo.
'Ascensore', le rispondo banalmente, digitando sulla tastiera.
Compare dalla porta di fronte alla mia e comincia a tirarmi giù per le tre rampe di scale. «Così scaldiamo i muscoli» spiega.
Fuori piove, anzi non ha mai smesso da ieri. Alzo la testa, scostando l'ombrello e permettendo alla pioggia di sfiorarmi la pelle.
«Andiamo?» chiede Jenny arricciandosi i capelli con le dita.
«Tu va avanti. Io devo fare rifornimento al distributore».
«In bocca al lupo».
C'è un caotico via vai nella sala: persone che si muovono frenetiche alla ricerca del loro corso nella speranza di raggiungerlo in tempo, prima che inizi. Ballerini di tutti gli stili si affollano per i corridoi e questa confusione non mi aiuta di certo ad accorgermi che la mia borsa, prima ai miei piedi, ora non c'è più. Vedo un ragazzino che, lesto, la sta portando via.
«Ehi! Fermati!» Ma non accenna a darmi retta. Lo rincorro per il corridoio principale, fin quando non lo vedo depositarla in una piccola stanzetta buia, probabilmente lo sgabuzzino dei costumi di scena.
«Ma cosa combini?» gli chiedo quando finalmente si ferma.
Non riesco a vedere che cosa vorrebbe rispondermi, perché la porta si richiude pesantemente dividendoci. E io mi ritrovo in trappola.
«Aprite!»
Batto i pugni sulla superficie ma nessuno pare riesca a sentirmi. C'è troppa confusione fuori. «Andiamo, qualcuno apra questa porta!»
Passano venti minuti che mi sembrano infiniti. Poi non sento più nessuno al di fuori di quel posto che possa aiutarmi.
Ogni volta che percepisco un rumore riprendo a battere sulla porta, ma poi scopro che è solo qualche scricchiolio del mobilio. Improvvisamente sento dei veri passi venire veloci in questa direzione.
«C'è qualcuno?! Mi sentite?!»
«Claire, dove sei?» sento dire alla voce di Noah.
La porta finalmente si apre e lo vedo in tutta la sua possanza fisica pararsi davanti a me.
«Cosa diamine è successo?Dovresti essere all'audizione! Jenny mi ha mandato a cercarti non vedendoti arrivare!»
Guardo l'orologio e mi accorgo che, secondo l'appuntamento che ci aveva dato Chase il giorno prima, sono in ritardo di ventitré minuti esatti.
«Grazie Noah!» gli urlo, ignorando la sua domanda e correndo a perdifiato verso l'Aula 8.
I volti di tutti scattano all'unisono nel momento esatto in cui varco la soglia e un orribile senso di imbarazzo mi colpisce allo stomaco.
«Claire, ce l'hai fatta» mi dice Melanie in tono accusatorio. «Pensavamo non arrivassi più». Qualcuno dalle file dietro sghignazza; d'altronde siamo tutti in competizione gli uni con gli altri.
«Mi dispiace, ho avuto un contrattempo».
Dalla porta che dà sul corridoio vedo affacciarsi Maya che, sorridendo vincente, consegna qualche dollaro al bambino che mi ha nascosto la borsa. E intuisco quale tipo di piano malvagio aveva progettato per me.
«La coreografia è già stata spiegata, quindi ti rimangono quindici minuti per impararla» continua Melanie, ignorando completamente la situazione dietro le quinte.
Il mio cuore smette di battere per qualche secondo.
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Balla con me
RomanceSe la tua vita si sta smembrando, formando un puzzle incompleto, la cosa migliore che puoi fare è comprarne un altro e ricominciare daccapo. È quello che fa Claire che, accompagnata da sua madre, lascia San Diego per trasferirsi in una nuova città...
