Eren (13)

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Fece uno scatto improvviso e con una mossa fulminea prese il telefono sopra al comodino.
Le nove!
Prese a strofinarsi la faccia, per l'ennesima volta avvilito da sé stesso e si rese conto nel frattempo che quello scatto lo aveva momentaneamente destabilizzato, adesso gli vorticava la testa in modo assurdo.
Sentì delle braccia forti circondargli la vita e tirarlo di nuovo sotto le coperte <<Oi moccioso, mi hai fatto prendere un infarto, cosa ti viene?>> bofonchiò Levi sulla sua schiena.
Sospirò rumorosamente e mandò un veloce messaggio ad Armin dicendo di avvisare Marco di quell'ultima assenza.
Come minimo gli avrebbe dimezzato lo stipendio, erano tre giorni che non scendeva al bar e dal pranzo familiare erano più i giorni che non andava più che quelli che aveva lavorato.
Tutto sommato per il momento poteva permettersi di cavarsela con qualcosa in meno al mese.
<<Fa freddo, o entri o ti alzi cazzo!>> sentì sbraitare ancora il suo vicino.
Fece per accoccolarsi su di lui, ma si girò prontamente di spalle, quasi indispettito e si ritrovò ad ammirare la possente e muscolosa schiena di quel metro e venti di uomo, apparentemente il suo uomo...
Faceva un certo effetto pensarlo, ma li, nel letto insieme, cos altro poteva pensare?
<<Se vuoi, posso riscaldarti io>> azzardò fra un bacio e l'altro che iniziò a depositare fra le linee scavate dei muscoli, seguendo un percorso che poteva finire solo in un posto ancora più bello!
Non rispondeva e non accennava a dare segni di vita, quindi proseguì nel suo intento fin quando non si trovò assalito dalla sua prestanza fisica, i polsi stretti nelle sue mani e gli occhi inchiodati nei suoi.
<<Dobbiamo parlare>> disse a malapena.
Non pensava di averlo potuto mai dire, ma lo percepiva in difficoltà!
Ne approfittò per assumere un atteggiamento spavaldo e nel frattempo si stiracchiò inarcandosi, peccato che aveva fatto un piccolo errore di calcolo, perché erano entrambi molto attivi e si erano appena scontrati e strofinati attivamente.
Così come si era tirato all'insù iniziò a sperare che il letto gli si aprisse sotto per sprofondare giù.
<<Beh devi parlare oppure no?>> chiese per smorzare il suo imbarazzo.
<<Io... ecco, mi dispiace per come me ne sono andato l'altra volta>> distolse lo sguardo imbarazzato.
Era veramente assurdo vederlo in quello stato, quasi vulnerabile.
-E?- si sporse verso di lui che strinse di più la presa su i suoi polsi.
Tornò a prenderci gusto e lo avrebbe incalzato un po', quando poteva ricapitargli di giocare in quel modo con il burbero vicino?
In quel momento riprese a guardarlo negli occhi, sicuramente non più tanto imbarazzato, ma punto nell'orgoglio dal gioco del moccio.
<<Se vuoi possiamo provarci>> disse deciso.
<<Provare a?>> iniziò a giocare, voleva sentirglielo dire!
Stava veramente sentendo il suo vicino proporgli il fidanzamento?
Quello era il momento più assurdo ma felice della sua vita!
Se possibile strinse maggiormente i suoi polsi costringendolo fermo in quella posizione <<Bada che ho detto provare, non sono sicuro di quello che succederà>> chiarì Levi.
Eren era troppo preso dalla situazione per poterlo seriamente prendere in considerazione, gli scappava da ridere per la felicità immensa che provava <<Provare cosa? Non capisco!>> sorrise.
<<Tch! Non prendermi in giro!>> rispose stizzito per poi baciarlo con estrema passione, tanto da far gemere Eren sulle sue labbra e infiammarlo sempre di più.
Era scosso da una moltitudine di sensazioni che lo stavano mandando in visibilio e tutta quella foga fra di loro non lo aiutavano a ragionare lucidamente.
Si stavano fidanzando.
Il suo vicino gli stava chiedendo di stare insieme!!!
<<Proviamo ad amarci>> sussurò il vicino tra un bacio di passione e l'altro.
A quel punto ad Eren balzò il cuore nel petto per poi fermarsi per qualche secondo, non poteva minimamente credere a quello che gli stava succedendo.
Mai nella vita avrebbe potuto credere che fosse stato possibile quello che stava vivendo, era convinto che prima o poi sarebbe rimasta una piccola cotta stupida fra coinquilini di pianerottolo.
Quei pensieri gli fecero venire voglia di vivere quel momento ancora più intensamente, gli prese il collo per spingerlo verso di lui e se possibile baciarlo ancora con più foga e passione, facendo in quel modo però il corpo del vicino si strinse ancora di più su di lui e irrimediabilmente sentirono l'uno il membro dell'altro ormai al limite.
«Sicuro di non essere pronto?» gli sussurrò Levi con un sorriso malizioso, appena si staccarono.
Eren sentì il volto andare in fiamme. Non era colpa sua se gli faceva quell'effetto!
«Ah...»
Si tappò la bocca all'istante, sentendo il calore espandersi dalla faccia fino a ogni angolo del corpo. Levi, con quell'aria da bastardo, si era seduto proprio sulla sua erezione e lo fissava con un sorrisetto perverso stampato in faccia.
Iniziò a muoversi piano, dondolando i fianchi, ed Eren si morse la lingua per non tradirsi. Non gli avrebbe dato la soddisfazione di vederlo cedere così facilmente.
Levi si abbassò su di lui, avvicinandosi al suo orecchio per stuzzicarlo con il fiato caldo e le labbra sfiorate appena.
Un brivido gli percorse la schiena.
«Levi?» cercò di non balbettare, ingoiando a vuoto più volte.
«Mmh?» mormorò l'altro, scivolando con le labbra dal collo fino alla spalla.
«Sei il primo» sussurrò Eren, quasi senza accorgersene.
Levi si fermò, sollevando appena la testa per guardarlo, confuso.
«Che stai dicendo, moccioso?»
Eren deglutì. «Io... non ho mai avuto una storia. Sei il primo.»
Levi lo fissò, stavolta con un'espressione incredula. «Intendi con un uomo?»
«No, in generale. Non sono mai stato fidanzato, mai avuto una cotta, mai nulla. Tu sei il primo per me.»
Il silenzio si allungò tra loro. Levi lo osservava con un misto di stupore e scetticismo.
«Oi, non prendermi in giro. Possibile che alla tua età tu non abbia mai provato attrazione per nessuno?»
Eren non rispose. Lo guardò soltanto, aspettando.
Levi socchiuse gli occhi, scrutandolo attentamente. «Non è possibile, non ci credo.» Scosse la testa. «Sei sicuro?»
Eren rimase in silenzio.
Poi, dopo qualche secondo, Levi inclinò appena la testa e sollevò un angolo della bocca. «Beh, è una bella cosa.»
Eren corrugò la fronte, sorpreso e confuso allo stesso tempo. «Che vuoi dire?»
Levi si abbassò di nuovo su di lui, sfiorandogli le labbra. «Che è bello sapere che sei solo mio. Non sei mai stato di nessun altro.»
E, senza aggiungere altro, lo baciò di nuovo.


Spazio sto morendo di fame!
:3 il mio stomaco gorgoglia!
*Arrivano le mie gatte a farmi le coccole*
Duchessa, Sophìe... Io vi mangio!
No, forse è meglio di no, i peli non sono molto digeribili.
Ma chiaoooooo :3
*da dei bacini alle gatte* :3
Ringrazio ancora una volta tutte le persone che stanno aggiungendo questa storia ai propri elenchi di lettura ❤️ alle persone che mi seguono su instragram, in particolare la mia sosia (ho scoperto una mia sosia 😱) che disegna troppo bene 😱 quanta invidiaaa!
Anche a voi che commentate sempre, mi piace rispondere hai vostri commenti ❤️
Detto questo vi abbandono.
Buona lettura people e al prossimo capitol!
Chu~💙

Il mio primo amore Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora