San Valentino

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Eren amava alla follia San Valentino!
Erano i giorni in cui il mondo si colorava di un soffice e profumato cioccolato... ovunque!
Lo aveva sempre passato da solo ovviamente, ma in compagnia del suo amato dolce per eccellenza, colui che cura tutti i cuori e tutti gli umori.
Sua maestà Il Cioccolato era celebrato in tutte le salse e nei giorni avvenire della dolce data veniva scontato a prezzi shock che puntualmente lo portavano a riempirsi le dispense di casa per tutto il resto dell'anno.
Sì forse era un po' esagerato, ma era decisamente più forte di lui, DOVEVA mangiarne almeno una fila al giorno altrimenti sarebbe stato un uomo perso e depresso.
Fortemente esagerato!
<<Tu cosa hai intenzione di fare?>> le chiese Mikasa.
Era a telefono con la sorella da un po', che gli riempiva la testa della fabbrica di dolci e sorprese che aveva già pensato per Kai e in parte lo stava già odiando, ogni anno quella squilibrata le preparava il curry al cioccolato, il budino, i tortini con il cuore liquido, i pasticciotti, biscottini, salame e torte! Avrebbe potuto sfamare un continente... o far venire il diabete a tutto il quartiere certo.
Sospirò <<Non lo so>> rantolò in difficoltà.
Non sapeva minimamente cosa pensare, il primo anno da fidanzato... DIO, PRIMO SAN VALENTINO DA FIDANZATO, un pensiero da collasso, ma soprattutto... quel burbero e amaro del vicino apprezzava o no una cosa simile?
Iniziò a battere il telefono sulla fronte disperato.
Odiava le cose dolci, ma proprio tanto, d'altronde si sa, beve solo cose amare, mangia poco salato, non ama i condimenti esagerati ed i sapori esaltati, è un uomo semplice...
No è solo un uomo estremamente triste, non apprezzava minimamente questo lato "amaro" del compagno.
<<Tu vuoi festeggiare?>> insistette la sorella.
<<Non lo so Mika, a lui non penso proprio piaccia una cosa simile, ne so abbastanza per poterti dire che forse proprio questa tra tutte non gli piacerà affatto>>.
<<Ok facciamo così, ti sto preparando 5 cuoricini al cacao 90%, sicurissima andranno a pennello!>> esultò entusiasta.
<<Gesù Mikasa non avrei nemmeno il coraggio di darglieli!>> iniziò a farsi rosso solo al pensiero e sorrise come un idiota.
<<Alle 21 ci sei? Te li do, ti faccio assaggiare qualcosa e vai>>
Ok se poteva scroccare qualche meraviglia dalla cucina della sorella allora valeva la pena almeno andarli a prendere, poi per la consegna poteva pensarci.
<<A stasera!>>.
Chiude il telefono e rimase a fissarlo sorridendo.
Si sentiva un imbecille!
Si alzò dal divano e andò a prendere le tazze per il famoso the, ma comparve immediatamente Levi leggermente rabbuiato e di fretta.
<<Io vado>> pronunciò perentorio.
Lo guardò per qualche secondo mentre infilava la giacca e si chiese perché era d'improvviso così nervoso, eppure era tranquillo e qualcosa gli diceva che non riguardava certo lui.
<<Va bene, ma stasera non torno molto presto, passo da mia sorella>> lo avvisò.
Il vicino tornò sui suoi passi per poterlo guardare negli occhi.
<<Per?>>
<<Non posso andare a trovare mia sorella?>> sorrise.
Annuì restando cupo e gli scoccò un piccolo bacio sulle labbra prima di andare via.

                    ****************

Se c'era una cosa che ovviamente Levi non poteva sopportare era San Valentino.
Una festa stupida, priva di significato e inutilmente portata avanti solo per mero e becero marketing commerciale.
La "festa degli innamorati" è quindi non solo dei fidanzati, ma di tutte quelle povere persone innamorate di altre persone che o non sapevano della loro esistenza o ci trovavano gusto a trascinarsi orde di fan dietro il cul...
Ok forse lo aveva odiato anche perché a scuola da bambino le ragazze dell'istituto lo assediavano da fare paura, senza nessun pudore.
In ogni caso se l'amore c'è, non è una festa a doverlo ricordare, è importante celebrarlo ogni qual volta lo si vuole e se non lo si fa, il problema poi è unicamente di chi si perde.
Un po' come avevano fatto lui ed Erwin no?
"Ooook Levi buongioooorno, sei a casa Yeagar e adesso non è certo il momento di pensare ad Erwin!"
Passò una mano sul volto per poi sospirare frustrato dei suoi stessi pensieri.
D'un tratto si ritrovò il moccioso spalmato sul fianco con un sorrisetto sornione stampato in faccia.
<<Levi?>>
Si accigliò lievemente per quell'improvviso approccio entusiasta.
<<Mh?>>
<<Apri la bocca e chiudi gli occhi>>.
E il rossore delle guance lo tradì immediatamente.
Stava davvero per farlo? Santi numi...
<<Cos'hai in mente?>> disse quasi scocciato.
<<Nulla di che, su!>> brontolò un po' meno convinto.
Sorrise, non voleva comunque metterlo in soggezione, qualsiasi cosa avesse pensato in realtà, forse, in fondo, molto in fondo... lo rendeva stranamente felice.
<<Mhhh non mi fido!>> scherzò.
<<Eddaiii>> piagnucolò ancora Eren.
Assurdo come un ragazzo così alto, dall'aspetto deciso e composto certe volte potesse sembrare un moccioso col moccolo e i lacrimoni agli occhi, gli faceva enormemente tenerezza e a volte si sentiva quasi perverso a farci dei pensieri su.
Fece ciò che gli chiese, pronto a ricevere un qualsiasi tipo di cioccolato estremamente dolce e disgustoso in bocca, ma d'istinto aprì gli occhi, ritrovandosi un cuoricino scuro davanti agli occhi, pronto ad essere portato alla bocca.
<<B-buon San Valentino>> sussurrò ora rosso in viso Eren, colto di sorpresa dagli occhi scrutatori del compagno.
Rimase piacevolmente sorpreso e forse dalla sua espressione poteva essersene reso conto.
<<Ti piace? È 90%>> esordì.
Il sapore era decisamente nei suoi standard e per quanto solitamente non apprezzasse in generale il cacao, quel cuoricino era scioglievole e vellutato. Rimase piacevolmente sorpreso!
Gli prese il mento e di tutta la risposta unì la lingua alla sua per poterglielo far assaporare con lui, in quel misto di dolcezza che era la sua lingua e l'amaro del cioccolato.
Con quel bacio aveva appena suggellato una nuova esperienza sensoriale del tutto nuova.
Si stavano già facendo spazio pensieri molto più spinti di un semplice bacio!
<<Direi di si>> sussurò sulle sue labbra completamente sorpreso da quello slancio di Levi.
Il bello in realtà era che Levi ci aveva pensato eccome a quella dannata festa, la odiava, totalmente, ma doveva considerare che era appena entrato in una relazione, per l'esattezza da due settimane e non poteva certo permettersi di deludere le aspettative della sua persona già dall'inizio? Magari avrebbero potuto contrattare per il futuro, ma per il momento non se la sentiva proprio di lasciarlo a secco, soprattutto conoscendo l'enorme e spropositato amore di Eren verso, non i dolci, ma il Cioccolato!
<<Stamattina la dispensa non l'hai aperta?>> aveva nascosto un "piccolo" regalo proprio lì, convinto che prima o poi si sarebbe alzato durante la notte per andare a sgranocchiare qualcosa da mangiare, perché si, Eren sembrava costantemente una donna incinta con le voglie e la notte mangiava come un neonato affamato.
<<No, sei venuto stanotte, quindi ero già a letto, non mi sono alzato ancora, perché?>>
<<Vai a vedere>> sorrise.
Sembrò accennare un sospiro sorpreso e si alzò di scatto dal letto buttando all'aria le lenzuola.
Una volta in cucina si capì il ritrovo da un piccolo urletto emozionato del compagno.
<<Ma sei IMPAZZITO?>> esordì rientrando in camera.
<<Queste... queste costano un BOTTO! Sono introvabili, pregiatissime!>>
Lo guardò di sottecchi ridendo sotto i baffi consapevole che avrebbe apprezzato, un pazzo fanatico di cioccolato come Eren non poteva non conoscere quelle tavolette.
<<No! Non ridere, non ci provare, sei sleale! Ero convinto che avrei penato anche per darti quel misero cuoricino e tu ti presenti con QUESTE!??>>
<<Tsk, chiudi il becco>> disse porgendogli una mano.
Lo tirò delicatamente verso di sé per farlo sedere cavalcioni su di lui, iniziò ad accarezzare la pelle al di sotto della maglia su e giù, sui fianchi, poi su tutta la schiena ed infine partendo dal basso verso l'alto sfilò la morbida maglia che indossava per dormire.
Levi in quei piccoli momenti pensava di impazzire, lo toccava delicatamente ma dentro di lui sentiva un monito potente di passione e bramava quel corpo come fosse stato cibo prelibato, dopo due settimana a toccarsi oltretutto stava passando la soglia di autocontrollo che si era imposto e prima o poi sapeva avrebbe ceduto.
Cosa dannazione gli faceva quel moccioso? Gli aveva drogato i the la mattina? C'era una cura per quello che sentiva? Ogni volta che passava del tempo con lui non si riconosceva più, sembrava sciogliersi come il cioccolato che tanto amava e diventava dolce come una caramella, ma famelico come un predatore.
Tutto sommato in amore era stato così anche con Erwin.
A proposito, Erwin!
"No no no no no Levi, Erwin cosa, esattamente? Riprenditi, stavi per divorarti un moccioso!"
<<Ho un po' freddo così>> lo sentì dire.
<<Io non basto?>> gli cinse la vita stringendolo a sé, forse più per stringere i pensieri intorno a lui!
Lo sentì tremare <<Quasi>>
<<Mi stai invitando a fare di più?>> ok in realtà bastava veramente poco per dimenticare il resto, il piccoletto ci sapeva fare.
<<NO!>> rispose subito agitato <<Cioè... ecco...>>
Sorrise contro il suo fianco e iniziò a mordicchiarlo e baciarlo sulla pelle morbida, i pensieri spinti iniziarono ad infiammarlo nuovamente ma... doveva mantenersi lo sapeva bene, non voleva spaventarlo e forse non era il momento giusto per farlo.
<<Nhg...ahh!>>
Come diavolo doveva fare a calmarsi se si faceva scappare dei gemiti simili?
Avrebbe voluto moltiplicarli all'infinito, sentirlo per giorni pregare il suo nome mentre lo vedeva perdersi tra le sue attenzioni!
<<Eren!>> lo chiamò perentorio all'orecchio.
<<Prima o poi sarai mio!>>

Il mio primo amore Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora