Capitolo 31 "Programmi"

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Non ci posso credere.. Non può essere vero, Ludovica non può aspettare un figlio da me! Non ora, non piú, non adesso. Non voglio che sia vero, non voglio diventare padre anzi per la verità non posso con una donna che non mi appartiene piú, una persona che non è piú mia. Io non sento piú di amarla non la voglio piú, non sento piú quei sentimenti di una volta, non c'è altro che mi lega a lei o almeno cosí pensavo ma mi sa che devo rifare mente locale dato che adesso ci sta di metto un bambino, un figlio e cazzo è un figlio mio a tutti gli effetti. Un bambino procreato dai miei geni, un bambino con metà del mio DNA, un bambino che magari avrà i miei occhi, un bambino che deve portare il mio cognome in alto, un bambino che sarà il futuro della stirpe dei Bellegrandi, un bambino che come madre avrà Ludovica e come padre me. Non posso darle la colpa a lei, i figli si fanno in due e quella volta anche io volevo fare. È successo il primo giorno di gennaio in camera mia, è successo l'ultima volta che l'abbiamo fatto. Com'è potuto succedere? Avrei giurato che avevamo fatto sesso protetto e invece a quanto pare non è andata cosí. Ludovica mi guarda con gli occhi gonfi di lacrime e si morde le labbra, avvicina le sue mani alle mie e comincia ad accarezzarle. È una cosa assurda, mi sta consolando lei quando invece dovrei essere io. È piccola, c'ha solo ventitrè anni, è sola e si trova con un bambino in grembo ma come non mi vergogno? Io l'avrei già dovuta lasciare! Ludovica non è per me, Ludovica è per Carlo. Lui riuscirebbe a darle tutto quello che le serve per vivere una vita come merita ma adesso ci sta il bambino però e non posso permettere che chiami papà ad un altro. È mio, è figlio mio e deve saperlo infatti nonostate ho intenzione di lasciarla mi occuperò del piccolo proprio come fa un normale padre separato con la madre. Voglio restare in ottimi rapporti con Ludovica, passare mensilmente denaro a mio figlio, vederlo il piú possibile e dargli tutto l'amore che merita ma non voglio Ludovica, non voglio una vita infelice è per questo che troncherò ugualmente con lei devo solo parlarne con Emma e risolvere tale faccenda con la speranza che vada tutto bene.

"Non sei felice?" chiede preoccupata "sapevo che.."
"Certo che sono felice" sorrido "lo voglio da un po' sto figlio solo che sto un po' scosso non me l'aspettavo che beh insomma.."
"Neanche io ma a Bologna stavo male, ho fatto un test ed è risultato positivo poi un altro chissà il primo era sbagliato ma.."
"Tranquilla, consulteremo il miglior genecologo della zona, avrai una gravidanza tranquilla e un parto senza intoppi" la rassicuro "ci prenderemo le nostre responsabilità" le dico
"Saremo genitori Mattia" sorride e anche io falsamente fingo che vada tutto bene, mi sento morire.

Anche Tu. La tua prossima ossessione. Scoprilo ora