Capitolo 50 "È solo l'inizio"

2.2K 88 11
                                        

Emma posa il microfono sull'asta e restando ferma nel palchetto ci guarda tutti con i suoi occhi grandi e umidi, non dice nulla, non ha il coraggio di far niente e soprattutto evita che i nostri occhi si scontrano eppure io vorrei tanto che mi guardasse, vorrei tanto con un'occhiata fare l'amore con lei e spogliarci di ogni giudizio e preguudizio perchè è stato per colpa degli altri se non ci siamo amati come Dio comanda e tutto quello che è successo non sono ricordi frammentati ma è pura verità e non ce nulla che possa spezzare le catene dell'amore.

"Io qui ho finito" dice Emma con voce rauca "è stato bello cantare le mie canzoni in un occasione cosí grande dato che per me l'amore è qualcosa che va oltre ogni confine e mi piace sempre contemplare l'amore e festeggiarlo come si deve, se ho accettato di essere qui è perchè non ho avuto paura di combattere con il mio peggior nemico che ahimè sono io. Non ho avuto paura di alzarmi le maniche e mettermi a sconfiggere tutto quello che provo dentro perchè sappiate che nella vita domineranno sempre le difficoltà e non immaginate che la mia vita è bella e spensierata solo perchè sono una cantante. Si, sono fortunata ma devo anche affrontare le mie disavventure con questo io vi saluto e auguro a Mattia e Ludovica tutta la felicità che non ho mai avuto in amore"

Scende dal palchetto scacciando una lacrima dal suo dolce viso e si allontana senza salutare nessuno verso l'ingresso della sala e stavolta capisco che la sto perdendo sul serio, sta andando via e mi sta lasciando qui solo tra le mani di una donna che non sento mia, una donna che non amo e che forse non ho mai amato.

"Emma" urlo strinfendo i pugni, lei si gira e mi guarda.
Ludovica fa un'espressione sorpresa.
La musica cessa.
Carlo ha già capito.
Mi avvicino velocemente a lei e senza pensarci un attimo piombo sulle sue labbra e la bacio qui, davanti ai miei parenti e a quelli di Ludovica ma che m'importa? Io voglio amare e chi mi vuole capire lo capisce.

"Mattia che vuol dire tutto questo?" grida Ludovica "era tutto proggettato da voi per umiliarmi?"
"No Ludovica non oserei mai ma tu meriti altro" dico guardando Carlo vicino a lei "meriti un uomo che ti capisca davvero"
"Sei un bastardo senza cuore" grida
"Sarò anche bastardo ma un cuore ce l'ho e batte solo per una donna" stringo la mano di Emma e le sorrido.
"Io ti rovino" urla il padre di Ludovica "cone puoi trattare mia figlia cosí"
"Non voglio essere la causa" sbuffa Emma "lasciami andare"
''Vieni via con me?" le propongo e lei non risponde annuisce e basta; le prendo la mano e cominciamo a correre fuori seguiti dall applauso di Valerio, Giorgio, Giulio e perfino Carlo mentre Ludovica tenta di venirci dietro.

"Dove andiamo?" ride Emma
"Cazzo ne so" mi guardo intorno e.. Lampo di genio!
"Vieni qui" vado verso la vespa che sta di fronte a noi, noto che il passeggero ha lasciato le chiavu appese e mi viene una bella idea! Non solo bastardo ma anche ladro. Salgo in sella seguito da Emma e parto a tutta rotta me ne vado senza meta e con la mia donna per le strade di Roma. Sono felice come non mai, passiamo davanti un bar e parte la canzone che ho scritto per lei e ovviamente la cantiamo a squarciagola.

Ma guarda
La paura fa 90
A due intrusi come noi
Se bene hai già risposto a ogni domanda
Con gli occhi chiusi come i miei
Lo so, potrà sembrare una condanna
Ma questa volta, ancora, dimmelo che ci stai
Che poi, se la memoria non mi inganna
Non ci lasceremo mai
E quindi sai
Fammi un po' di posto anche tu
Anche tu
Anche tu
Io non sono quello in tv
Neanche tu
Neanche tu
Fammi un po' di posto anche tu
Non fare a meno di me
Mentre tutto il mondo va giù
No, non mi avranno mai

Ma guarda
Quante ombre in questa stanza
E quanti dubbi su di noi
Da santi che si abbracciano nell'alba
Ci trasformiamo in avvoltoi
A costo di non dare più importanza
A quello che davvero vuoi
Giusto il tempo di sognare una ribalta
Che non ci è concessa mai
E allora dai

Fammi un po' di posto anche tu
Anche tu
Anche tu
Io non sono quello in tv
Neanche tu
Neanche tu
Fammi un po' di posto anche tu
non fare a meno di me
Mentre tutto il mondo va giù
No, non mi avranno mai

Il sole sorge ad Est
Tramonta dove
Negli occhi tuoi, piove
Del sole intorno a te
Io ne ho le prove
La luce non muore
Fammi un po' di posto anche tu
Anche tu
Anche tu
Io non sono quello in tv
Neanche tu
Neanche tu
Fammi un po' di posto anche tu
Non fare a meno di me
Mentre tutto il mondo va giù
No, non mi avranno mai

Il sole sorge ad Est
Tramonta dove
Negli occhi tuoi, piove
Del sole intorno a te
Io ne ho le prove
La luce non muore

"Devo dirti una cosa Mattí" mi dice Emma "però non andare a sbattere contro un albero"
"Mi lasci già?" ironizzo
"No, aspetto un bambino. Tuo figlio"
Cosa? Non posso crederci.
Un figlio mio.
Un figlio nostro.
Questa è la vita che desideravo, questa è la vita vera.
È solo l'inizio..






Angolo dell'autrice.
Si conclude cosí la nostra PRIMA storia che spero vi abbi soddisfatto scusate per le numerevoli interruzioni tra un capitolo e l'altro ma non ho mai avuto tempo. Colgo l'occasione per ringraziare chi ha letto la storia da sempre ma anche chi si è unito nel tempo. Presto cercherò di iniziare il continuo di questa storia e vi aspetto numerosi per leggere e sognare insieme. Grazie ancora a tutti voi lettori.
-Rose.

Anche Tu. La tua prossima ossessione. Scoprilo ora