Dopo quella piccola confessione - chiamiamola così - da parte di Zayn, rientrammo nel centro commerciale e girammo un po' per i negozi. Acquistai un crop top nero, un pantaloncino e un jeans strappato e largo a vita alta; Zayn un jeans strappato e Niall un cappellino dell'adidas.
Dopo essere tornati a casa rimasi a pranzo con loro e ora eravamo qui, stesi sul divano a guardare la tv. La mia testa era posata sulla spalla di Zayn che mi circondava le spalle con un braccio ed ero sul punto di addormentarmi, se non fosse che il mio cellulare prese a suonare all'improvviso.
Allungo la mano nella tasca dei miei jeans e lo estraggo, leggendo il nome di mia madre. Mi ritraggo - controvoglia - dal tocco del moro e mi alzo in piedi per rispondere alla telefonata.
"Dove vai?" Sussurra Zayn guardandomi negli occhi, tirandosi anche lui su a sedere.
"È mia madre, devo rispondere" accenno un sorriso e ricambia annuendo, lasciandomi passare per poter finalmente parlare con mia madre.
Rispondo prima che possa chiudere e corro su per le scale, "pronto mamma?"
"Tesoro mio, come stai?"
"Tutto bene, tu e papà?" Cammino lentamente fino al bagno e mi ci chiudo dentro, osservandomi poi allo specchio.
"Bene tesoro. Ho delle novità."
Il cuore prese a battere velocemente, erano notizie buone o cattive? Speravo con tutta me stessa che non era niente di male, che Trisha non fosse peggiorata e che non c'erano possibilità per aiutarla.
"Quali?" Parlai quasi velocemente; le mani cominciarono a tremarmi e sentii il cuore battere forte nella gabbia toracica.
"Abbiamo tutti i soldi per l'operazione."
Notizia più bella non potevo ricevere. Ero così emozionata e felice che i miei occhi cominciarono a lacrimare.
"Devi partire subito Jess, prima facciamo tutto quanto meglio è."
Annuii anche se non potesse vedermi e mi asciugai le maniche con il polso, "certo mamma. Oggi pomeriggio prenoterò un biglietto di andata per Bradford, vedrò di partire domani stesso."
"D'accordo tesoro. Ci vediamo presto, ti voglio bene."
"Ti voglio bene anch'io mamma." Chiudo la chiamata e mi copro il volto con le mani trattenendo un urlo dalla gioia, non credendo ancora alle parole di mia madre.
Asciugo le lacrime sotto gli occhi ed esco dal bagno, correndo velocemente per le scale per dare la notizia ai ragazzi.
"Ragazzi io-" mi fermai all'improvviso, cosa gli avrei detto? Che sarei partita per Bradford? Che avrei aiutato Trisha? O in questo caso, Zayn? Non potevo, mi scoprirebbero sicuro. Non potevo rischiare tutto, proprio ora.
Inventa una scusa, diamine.
"Tu cosa?" Domandò Louis, alzai lo sguardo e notai che tutti i ragazzi mi stavano fissando, dovevo darmi una mossa.
"I-io devo partire immediatamente per Br.. Ehm, Londra." Balbettai, maledizione a me e al non saper mentire! Anche se in alcune situazioni mi riusciva bene, come nascondermi da Zayn..
Quest'ultimo si alzò e si precipitò nella mia direzione, "cosa? Perché?" Aggrottò le sopracciglia, ispezionando il mio viso con i suoi meravigliosi occhi dalle lunghe ciglia.
"M-mia madre ha bisogno di me.. Non so per quale motivo, ha soltanto detto che devo andare lì il più presto possibile." Annuì non molto convinto ma non replicò, mi strinse a lui in un abbraccio e mormorò un "andrà tutto bene, qualsiasi cosa sia."
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Pledge || z.m ||
FanfictionUna promessa. Dipende tutto da una promessa. Ma la domanda è, la manterranno? - "Qui ho conosciuto una bambina tempo fa, si chiamava come te." Sorride, forse ricordando il passato. "Da quel momento siamo diventati inseparabili." Continua, muovendo...
