Stefano
Sascha continua a scrivermi, con quale coraggio? Mi ha illuso e adesso sto male, malissimo. Ieri sono tornato a casa come un morto che cammina, ho mandato a fanculo mia mamma e mi sono chiuso in camera mia e da allora sto semplicemente steso sul letto senza fare nulla, non rispondo più al cellulare, ho solo visualizzato i messaggi costanti di Sascha in modo che capisse che doveva lasciarmi in pace. Come può pensare che dopo quello che ha fatto io possa ancora parlargli? È stato uno stronzo senza cuore, dovevo aspettarmelo, in fondo è Sascha. Squilla per la millesima volta il cellulare.
"Sono occupato " mento brusco appena scorto il tasto verde accettando la chiamata.
"Stefano..." é la voce di Salvatore.
"Salvatore sono impegnato in questo momento" dico cercando di attaccare però Sal parla prima.
"Sì eri impegnato con noi altri a Milano. Dove sei adesso?" dice. Me ne ero completamente scordato...I video...in qualsiasi modo adesso non potrei registrare in questo stato.
"Sono tornato a Firenze non mi sento bene" invento la scusa più stupida che ci possa essere.
"So che stai mentendo. Ste cosa è successo? E da quando mi chiami con il mio nome completo?" Sal è parecchio perspicace.
"Non mi sento bene. Ciao Sal" e riattacca prima che possa replicare qualsiasi cosa.
Salvatore
Stefano mi attacca in faccia prima che possa finire l'interrogatorio che avevo in mente. È successo qualcosa che lo ha scosso, sembrava stare davvero male, ma sicuramente non era per una questione di salute. Alla terza chiamata dopo aver sentito il suo pesante accento fiorentino un'altra voce più dolce mi distrae.
"Ei che succede?" mi giro e trovo Eleonora sulla porta della cucina, la felpa dei Mates che gli sfiora la metà delle cosce, si sta stropicciandosi un occhio con la mano intrappolata nelle maniche troppo lunghe della mia felpa grigia con la scritta nera. È dolcissima.
"Sei bassa" rido ricoprendo la poca distanza che c'è tra noi e abbracciandola.
"Sei tu troppo alto" sorride e ricambia l'abbraccio, cingendomi la vita e posando una guancia sul mio petto.
"Mi piacciono i tuoi abbracci" sussurra lei.
"A me piaci tu" rispondo sussurrando nel silenzio della stanza. Il mio lato egoista ringrazia Stefano di non trovarsi qui a Milano. Eleonora mi piace tanto, forse più di quello che vorrei mai ammettere. Sciolgo l'abbraccio per guardarla negli occhi.
"Anche tu Sal" sussurra in risposta. Eleonora si alza in punta di piedi e mi bacia.
Sascha
"Sascha?" sento sussurrare il mio nome da una voce che conosco molto bene, ma continuo a far finta di dormire nel buio della mia camera di ospedale.
"Ah stai dormendo" continua la voce dolce. Sono comunque troppo arrabbiato con Sabrina per parlarle, ha scelto di andarsene no? Sento la sedia che è vicino al mio letto scostarsi per poi riavvicinarsi. Sento il materasso piegarsi e potrei scommettere che Sabrina ha posato entrambe le braccia sul mio letto e vi ha posto il mento sopra.
"Ti parlerò lo stesso perché ormai sono sveglia e sono qui, non che sia riuscita a chiudere occhio da quando sono andata a casa" fa una pausa e sono sicuro che adesso si starà mordendo il labbro inferiore, come fa spesso quando è nervosa. Quasi mi viene voglia di baciarla, ma non posso, ha deciso di andarsene.
"Mi dispiace Sascha, davvero, solo che tutta questa storia: tu di nuovo in ospedale, poi anche tu che non mi rispondi mi ha fatto innervosire molto. Mi fai stare in ansia capisci?" sbuffa con un pizzico di rabbia nella voce. Comincia ad accarezzarmi i capelli.
"Con chi diavolo stavi parlando si può sapere? Sto cominciando a pensare che tu mi stia tradendo" sbotta dopo un po' con la voce tremante, penso stia piangendo. A questo punto non resisto più.
"Ti amo Sabrina, ti amo più di quanto ami me stesso, come pensi che possa tradirti?" chiedo mantenendo gli occhi chiusi, la voce roca per colpa di essere stato zitto a lungo.
"Con chi stavi parlando allora?" chiede con la voce carica di emozione.
"Con Ste, non riesco a capire cosa gli sia successo, non risponde più da tanto ormai" spiego e pensando a tutte le spunte blu senza risposta nella chat di Stefano.
"Non è che mi stai prendendo per culo? Sascha io ti conosco riesc..." apro gli occhi e la interrompo baciandola appassionatamente.
"Ti amo" le sussurro appena ci separiamo per respirare.
"Ti amo" mi fa eco lei.
"E adesso vieni qui che dormiamo. Mi hai svegliato mentre sognavo do conquistare il mondo con tanti sexy surry sui comodini" ridiamo insieme e lei ci addormentiamo abbracciati.
Ciao elefantini alati!
Scusate il ritardo ma la mia musa ispiratrice girlshadow14 non si è fatta più vedere (cattiva bimba) e non ci siamo potute incontrare e questo capitolo scaturisce solo dalla mia mente malata e quindi fa un po' pena.
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Il Quinto Mates
FanfictionUn incidente che distrugge l'amicizia di Surrealpower ed Anima. I Mates sono in crisi, i rapporti sono sempre più tesi e sempre più logori. Non sembra esserci via d'uscita agli errori commessi dai giovani youtuber e questo sembra dover porre fine al...
