7 anni prima...
- Bill guarda le mie treccine bionde! Sono serissime! - mi disse Ariel da sotto la finestra masticando un BigBubble.
- Si mi piacciono, adesso scendiamo io e Tom, si sta finendo di preparare, che due palle - le urlai con i gomiti appoggiati alla finestra.
Era capodanno e stavamo andando a festeggiare in una villa; era la casa di un nostro amico che era a nostra disposizione per l'intera notte.
Avevo quindici anni sì, ma io e Tom eravamo diversi. Nonostante i bulli si prendessero gioco di me io ero uno che faceva cose fuori dalla portata di un classico ragazzino di quell'età.
Bevevo, fumavo e avevo già il piercing alla lingua e al sopracciglio.
Avevo formato una band insieme ad altri due amici e inizialmente ci chiamavamo "devilish" solo che con l'andare dei mesi capimmo che non funzionava e decidemmo di chiamarci "Tokio Hotel" perchè con tutti questi mini- concerti non eravamo mai a casa. Ci spostavamo per tutta Berlino. Ancora eravamo dei principianti ma in compenso avevamo un mucchio di ragazzine intorno. Le conoscevamo o in discoteca o per strada, Tom andava con una di loro ogni sera.
In tutto questo coinvolgevamo anche Ariel che aveva una voce bellissima e ogni tanto veniva nel nostro garage, fumavamo qualche canna e poi cantavamo e suonavamo insieme a lei. Aveva solo tredici anni e anche lei sembrava molto più grande. Eravamo semplici ragazzini ribelli di un quartiere di Magdeburgo, niente di più.
Uscii di casa gellandomi il ciuffo come usavo fare, Tom aveva i dread e una fascia in testa, anche lui col piercing al labbro da vero trasgressivo.
Misi una dolcevita nera e dei jeans blu, ero troppo magro ma il mio corpo stecchino mi piaceva lo stesso.
Arrivammo a piedi tutti insieme alla festa facendoci le solite risate per strada: Tom e Ariel si stuzzicavano sempre, si menavano e poi finiva che dovevo dividerli perchè iniziavano a litigare davvero.
Quando entrammo nell'enorme casa, fummo accolti da un'ondata di ragazzini che saltavano a destra e a sinistra lanciandosi cuscini e alcolici. Che disastro quella casa, non mi volevo mettere nei panni di Franklin che avrebbe dovuto dare spiegazioni ai suoi genitori.
Lasciai Tom con Ariel e mi incamminai per il corridoio salutando i miei amici e tanta altra gente che mi conosceva come " il cantante emo"; io non ero proprio "emo" ma il nomignolo non mi infastidiva.
Ad un certo punto mi accorsi che c'era anche Sarah alla festa e il cuore iniziò a scalpitarmi perchè era bellissima, lì di fronte a me.
Aveva i capelli rossi e scalati lungo metà schiena, il piercing alla lingua e anche al labbro inferiore, come mio fratello.
Era magra e si vestiva da Dio.
Avevamo avuto una mezza storia all'inizio dell'anno scolastico ma poi non eravamo mai arrivati a baciarci o a fare altro. Io ero l'unico tra i miei amici ad essere ancora vergine e forse era anche questo che mi rendeva debole, mi vergognavo perchè ero costretto a segarmi nel bagno piuttosto che avere una fidanzata e fare le cose che faceva ogni ragazzino della mia età.
All'epoca i telefoni si usavano poco e non erano per niente tecnologici, infatti io e lei ci limitavamo a farci uno squillo per sapere che ci stavamo pensando ed eravamo contenti anche solo con quello.
La musica mi stava stordendo le orecchie e io non mi ero accorto che la stavo fissando così lei si girò e mi vide.
Mi girai di scatto e me ne andai su per le scale perchè tanto con lei era finita lì, senza un motivo, non potevo parlarci.
Mi infilai nella stanza di Franklin che tra l'altro era mezza incasinata e poi sentii dei passi dietro di me e la porta spalancarsi.
Quando mi girai vidi Sarah entrare e avvicinarsi a me.
STAI LEGGENDO
Dream Machine {BILLKAULITZ}
Fiksi PenggemarDa quando Ariel e Tom si sono sposati, Bill vive da solo a Berlino senza il suo gemello e nonostante continui ad essere il leader dei Tokio Hotel, inizia a sentire la necessità di un qualcosa che non lo faccia sentire vuoto come lo è sempre stato. ...
