Capitolo 16 - Hug me

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Il suo reggiseno cadde per terra e lei si sedette su di me e la baciai tirandole un pò i capelli.. Che sensazione stupenda essere a contatto con lei.. Il suo corpo era premuto contro il mio..

- Hey Bill! - sentii bussare in lontananza.

Mi svegliai di colpo, erano le dieci del mattino e non appena spalancai gli occhi razionalizzai e scoprii che era soltanto un sogno. Che bel sogno, avrei voluto fosse vero e speravo che prima o poi il momento sarebbe arrivato.

- Bill sono Eddy! Facciamo colazione? - mi ricordai dei gemelli che erano fuori dalla porta ad aspettarmi.

Mi aggiustai i capelli e di corsa mi alzai e mi infilai una tuta.

- Buongiorno - dissi ridendo guardandoli in pigiama. Indossavano un pigiama uguale blu ma io ormai ero bravo nel distinguerli a causa del neo.

- su dai tutti a tavola - dissi spingendoli verso la cucina.

- Se volete dopo potete giocare all'Xbox -

- Oh siii! Mi piace un sacco giocare a quei giochi! - disse Simon.

- Avete sentito vostra sorella? - dissi aprendo il latte e le brioches.

- Ha chiamato Eddy - disse Simon indicando il fratello con il pollice.

- Si ha chiamato me ha detto che sta bene...ma io non ci credo - disse sistemandosi meglio i pantaloni.

Decisi di preparargli la colazione e chiamare Tom per darmi una mano con i gemelli, dovevo andare in ospedale a trovare Kristina e vedere come stava.

Preparai la colazione e quando si misero a mangiare telefonai.

T: Hei Bill dimmi
B: ti devo chiedere un favore
T: oddio tu sei pericoloso..
B: Devi venire a guardare i fratelli di Kristina qui a casa perchè devo andare in ospedale
T: i fratelli di chi? In ospedale? Che cazzo stai dicendo?
B: Ti prego vieni e non fare troppe domande
T: cinque minuti e arrivo.. Porca troia

Staccò il telefono e dopo cinque minuti come aveva detto al telefono si presentò a casa.

- Allora cosa è succ...-

Tom spalancò la porta e vide i due gemelli che a loro volta erano ad occhi sbarrati che lo fissavano come se fosse un alieno.

- Oh...ciao - disse Tom guardando me e poi loro in cerca di una spiegazione.

- Oddiooo ti prego fammi un autografo! - Simon scattò in piedi correndo incontro a Tom che non sapeva come reagire.

Continuava a fissare i due fratelli e non capiva chi fosse chi perchè erano identici.

Iniziarono a parlare e io ne approfittai per prendere il giubotto e infilarmi le Air max. Mi truccai leggermente gli occhi di nero e poi mi sparai i capelli con la lacca. Indossai un gillet senza niente sotto, era estate e iniziava a fare caldo sul serio.

Salii in macchina e mi precipitai all'ospedale di Berlino.

Entrai incappucciato e indossando un paio di occhiali da sole e poi andai a al box informazioni per chiedere di Kristina.

- Buongiorno - dissi cercando di camuffare un pò la voce.

- Buongiorno mi dica - una signora dai capelli boccolosi e il rossetto rosso volgarissimo mi accolse.

- Sono il fidanzato di Kristina Wilson, dove la posso trovare? - Dovetti azzardare un pò la mossa perchè se avessi cominciato a dire "Sono un amico che ha conosciuto da qualche giorno" sarebbe stato troppo poco convincente.

Dream Machine {BILLKAULITZ}Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora