Il suo reggiseno cadde per terra e lei si sedette su di me e la baciai tirandole un pò i capelli.. Che sensazione stupenda essere a contatto con lei.. Il suo corpo era premuto contro il mio..
- Hey Bill! - sentii bussare in lontananza.
Mi svegliai di colpo, erano le dieci del mattino e non appena spalancai gli occhi razionalizzai e scoprii che era soltanto un sogno. Che bel sogno, avrei voluto fosse vero e speravo che prima o poi il momento sarebbe arrivato.
- Bill sono Eddy! Facciamo colazione? - mi ricordai dei gemelli che erano fuori dalla porta ad aspettarmi.
Mi aggiustai i capelli e di corsa mi alzai e mi infilai una tuta.
- Buongiorno - dissi ridendo guardandoli in pigiama. Indossavano un pigiama uguale blu ma io ormai ero bravo nel distinguerli a causa del neo.
- su dai tutti a tavola - dissi spingendoli verso la cucina.
- Se volete dopo potete giocare all'Xbox -
- Oh siii! Mi piace un sacco giocare a quei giochi! - disse Simon.
- Avete sentito vostra sorella? - dissi aprendo il latte e le brioches.
- Ha chiamato Eddy - disse Simon indicando il fratello con il pollice.
- Si ha chiamato me ha detto che sta bene...ma io non ci credo - disse sistemandosi meglio i pantaloni.
Decisi di preparargli la colazione e chiamare Tom per darmi una mano con i gemelli, dovevo andare in ospedale a trovare Kristina e vedere come stava.
Preparai la colazione e quando si misero a mangiare telefonai.
T: Hei Bill dimmi
B: ti devo chiedere un favore
T: oddio tu sei pericoloso..
B: Devi venire a guardare i fratelli di Kristina qui a casa perchè devo andare in ospedale
T: i fratelli di chi? In ospedale? Che cazzo stai dicendo?
B: Ti prego vieni e non fare troppe domande
T: cinque minuti e arrivo.. Porca troia
Staccò il telefono e dopo cinque minuti come aveva detto al telefono si presentò a casa.
- Allora cosa è succ...-
Tom spalancò la porta e vide i due gemelli che a loro volta erano ad occhi sbarrati che lo fissavano come se fosse un alieno.
- Oh...ciao - disse Tom guardando me e poi loro in cerca di una spiegazione.
- Oddiooo ti prego fammi un autografo! - Simon scattò in piedi correndo incontro a Tom che non sapeva come reagire.
Continuava a fissare i due fratelli e non capiva chi fosse chi perchè erano identici.
Iniziarono a parlare e io ne approfittai per prendere il giubotto e infilarmi le Air max. Mi truccai leggermente gli occhi di nero e poi mi sparai i capelli con la lacca. Indossai un gillet senza niente sotto, era estate e iniziava a fare caldo sul serio.
Salii in macchina e mi precipitai all'ospedale di Berlino.
Entrai incappucciato e indossando un paio di occhiali da sole e poi andai a al box informazioni per chiedere di Kristina.
- Buongiorno - dissi cercando di camuffare un pò la voce.
- Buongiorno mi dica - una signora dai capelli boccolosi e il rossetto rosso volgarissimo mi accolse.
- Sono il fidanzato di Kristina Wilson, dove la posso trovare? - Dovetti azzardare un pò la mossa perchè se avessi cominciato a dire "Sono un amico che ha conosciuto da qualche giorno" sarebbe stato troppo poco convincente.
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Dream Machine {BILLKAULITZ}
FanfictionDa quando Ariel e Tom si sono sposati, Bill vive da solo a Berlino senza il suo gemello e nonostante continui ad essere il leader dei Tokio Hotel, inizia a sentire la necessità di un qualcosa che non lo faccia sentire vuoto come lo è sempre stato. ...
