Finalmente posso andare a dormire dopo questa bruttissima giornata!
Mi metto il pigiama e mi distendo sul letto. Guardo il soffitto e mi accorgo solo ora che ci sono tantissime stelline luminose. Rimango a fissarle per un po' mentre nella mia mente si rincorrono le immagini di questo schifo di giorno.
Senza accorgermene sto dormendo e inizia l'incubo:
- Jordan! Tu sei mia hai capito?- dice lui.
- No! Io non sono tua, non sono di nessuno, io amo Thomas, amo solo lui tu mi hai fatto soffrire e hai baciato Amanda davanti ai miei occhi! Lasciami in pace non mi toccare!- urlo più forte.
Inizia a picchiarmi e io grido di dolore, ma appena lo faccio ci ritroviamo nella mia stanza e io sono completamente nuda mentre lui mi sta baciando.
Si stacca da me e va a cercare qualcosa nel mio comodino e ne tira fuori un coltello. Sogghigna malvagio e si mette sopra di me. Io non reagisco, gli sorrido anche!
Mi da un ultimo bacio e poi mi conficca il coltello nel petto... perdo sangue... vedo nero...
- Aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhh!!!!!!!!- strillo fortissimo e mi sveglio tutta sudata e Thomas entra di all'improvviso e mi guarda preoccupato.
- Che succede?- mi chiede sedendosi vicino a me.
Non riesco a parlare perché sto singhiozzando troppo forte, così lo abbraccio e mi stringo nel suo petto perfetto, scoprendo che è nudo, porta solo dei pantaloni della tuta.
- Ne vuoi parlare?- scuoto la testa allora non dice niente. Mi accarezza i capelli e mi da un bacio sulla fronte.
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La mattina dopo mi sveglio nella camera in cui mi ha ospitato Thomas e sento un peso vicino a me.
Giro la testa e mi trovo a pochi centimetri dalle sue labbra. Sposto il suo braccio dalla mia pancia e mi metto seduta sul letto. Lo guardo e mi viene da ridere perché dorme a bocca aperta.
Cerco di prendere il telefono dal comodino, ma non ci riesco perché è dalla parte di Thomas. Mi allungo il più possibile, ma lui mi fa il solletico sotto l'ascella e ridendo gli cado addosso.
- Cosa volevi fare?- mi chiede unendosi alla risata.
- Volevo prendere il cellulare senza svegliarti. A proposito, che ci fai nel mio letto?- gli chiedo mettendomi seduta a gambe incrociate.
- Non volevo lasciarti da sola, dopo quello che è successo sta notte... non ti dispiace vero?-
- Affatto! Ti ringrazio....per essermi stato vicino...per avermi sempre consolato... per... per tutto - gli dico guardandolo negli occhi.
- Non mi devi ringraziare, qualsiasi persona avrebbe fatto quello che ho fatto io. Per fortuna sono arrivato nel momento giusto, chissà cosa ti avrebbe fatto se non avessi sentito le tue urla... meglio non pensarci, l'importante è che ora sei qui con me, questo mi basta.- dice e io non so perché, ma mi commuovo a queste parole, così dolci, che mi sciolgono e gli butto le braccia al collo e lui ricambia.
- Andiamo a fare colazione?- gli chiedo asciugandomi le lacrime e staccandomi da lui.
- Si, ho una fame!- esclama, si alza e mi prende in braccio a mo' di sposa. Urlo di sorpresa e lo supplico di mettermi giù, ma ormai siamo arrivati in cucina.
- Cosa preferisci?- chiede.
- Che cosa offre la casa?- scherzo.
- Allora, abbiamo brioche alla Nutella, cereali dietetici con lo yogurt, una torta al cioccolato con aroma all'arancia, dei muffin con gocce di cioccolato bianco e mirtilli e infine del semplice pane con burro e marmellata, che cosa desidera la principessa?- elenca e io non so cosa scegliere.
- Si potrebbe avere un po' di tutto, tranne i cereali, per favore?- chiedo con tono altezzoso a mo' di principessa con la puzza sotto il naso.
- Certamente!- esclama e si mette al lavoro.
Taglia prima una fetta di torta poi tira fuori un muffin, spalma il burro e la marmellata sul pane tostato e infine fa una composizione sul piatto verde che ha tirato fuori dalla credenza.
Lo guardo e realizzo solo ora che è rimasto a torso nudo e io sono tutta scompigliata dalla notte.
Balzo giù dal bancone dove ero seduta e mi affretto verso il bagno.
- Dove vai?- mi chiede.
- In bagno...-
- Ah okay, se vuoi puoi prendere dei vestiti miei fin tanto che stiamo a casa poi penserò a come fare la lavatrice per lavare i tuoi!- esclama e mi metto a ridere.
Vado al piano di sopra e vado in bagno. Mi lavo i denti, le ascelle, mi metto i deodorante e mi sistemo i capelli in uno chignon disordinato e vado in camera di Thomas.
Apro l'armadio e trovo un maglione enorme grigio e dei pantaloni neri, così gli indosso e scendo le scale.
Lo trovo già seduto a tavola mentre è impegnato sul suo telefono e sembra preoccupato.
- Ehi che succede?- chiedo, ma mi pento subito perché non voglio sembrare una che si fa i fatti degli altri.
- Niente, tranquilla. Prima non ti ho chiesto che cosa vuoi bere? Ti faccio un cappuccino?- mi chiede sviando l'argomento, ma si vede benissimo che si sta sforzando di sembrare meno preoccupato di quello che è.
- Sì, va bene grazie.- gli sorrido.
Prendo la mia gustosa brioche alla Nutella e la addento. Lui fa lo stesso con un muffin.
- È per mia madre.- dice all'improvviso.
- Che cosa?- chiedo.
- Mia madre è all'ospedale in cura per via di un tumore al pancreas e mi hanno mandato un messaggio dicendo che sta peggiorando.- dice impassibile.
- Oddio mi dispiace, non lo sapevo.- dico restando spiazzata.
- Non ti preoccupare... è lì da ormai un anno e ancora non sono riusciti a toglierlo. Hanno provato di tutto, ma non cambia mai niente.
Ogni giorno mi dicono stare tranquillo, che è solo una piccola ricaduta, e che supererà anche questa, ma io ho paura. Paura che mi lasci. Ho già perso mio nonno per lo stesso motivo, non penso che riuscirei a sopportare un'altra perdita.- vedo che una piccola lacrima solitaria gli riga il volto, ma la asciuga subito con la mano.
Mi avvicino a lui e lo abbraccio per consolarlo mentre lui mi stringe forte. Sento qualche sua lacrima posarsi sul mio collo, segno che sta piangendo. Chissà che brutti periodi che ha dovuto affrontare per via della madre...
Solleva la testa e mi guarda: ha gli occhi rossi e le lacrime ancora che scendono.
- Thomas, vedrai che si sistemerà tutto, sono sicura che lotterà per restare sempre accanto a te e non ti lascerà mai, puoi starne certo. Puoi contare su di me intanto, ti sarò sempre vicino e...- mi interrompe appoggiando le sue labbra sulle mie e io non posso che contraccambiare.
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Voilà il nuovo capitolo! A me piace un sacchissimo, spero anche a voi. Perdonatemi se non sono molto regolare con le pubblicazioni, ma il fatto è che sono molto impegnata con lo sport e con la scuola.
E ancora non si sa che cavolo è successo a Jake!
Mi piace vedervi morire d'ansia!😈
Comunque commentate numerosi, mettete mi piace e condividete questa storia!
Buonanotte
Alice❤
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Jordan on the road (COMPLETATA)
Teen FictionJordan è una ragazza di 14 anni che dentro una dura corazza nasconde un cuore tenero, come nei cioccolatini. Fa tanto la dura e la sfacciata, ma alla fine anche una come lei riesce a trovare l'amore. Una volta che non funziona, un'altra che finisce...
