Il sole sta per tramontare dietro alla collinetta e noi siamo ancora seduti su questa roccia enorme coperta di muschio umido. L'arcobaleno è durato quasi un'ora, poi abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni e abbiamo mangiato un panino in un baracchino non lontano.
- Piccola ti sei divertita?- chiede lui accarezzandomi la spalla.
- Tanto, ma se sono insieme a te anche una lezione di italiano il lunedì mattina alla prima ora è divertente!- scherzo e lo sento ridere. Alzo lo sguardo e vedo che sorride: quanto mi erano mancati quei denti bianchissimi e perfetti, per non parlare di quegli occhi verdi che mi fanno rabbrividire quando coincidono con i miei.
- Che dici, torniamo a casa?- propone spostandosi per guardarmi in faccia.
- Va bene... anche perché mia mamma si starà preoccupando.- dico e iniziamo a camminare verso la moto tenendoci per mano con le dita intrecciate.
Mettiamo il casco e saliamo per ripartire verso casa.
Quando arriviamo mia madre mi accoglie con una faccia arrabbiata e preoccupata:
- Dove cavolo...- inizia a dire, ma poi si accorge della presenza di Luke e gli corre in contro per abbracciarlo. - Tesoro! Che bello vederti! Come ti senti? Quando ti hanno dimesso?- dice con le lacrime agli occhi. Lui sorride e fa per dire qualcosa, ma lei ha un crampo alla pancia e se la tiene con una smorfia di dolore dipinta sul viso.
- Zia cosa succede?- dice preoccupato mentre mio padre la aiuta a sedersi.
- Sono... sono incinta... diventerai cugino di nuovo...- dice a fatica e Luke rimane sbalordito.
- C-cugino? Oh mio Dio! Non me l'aspettavo! S-sono contentissimo!- dice balbettando impacciato.
- Grazie, ma ora ti portiamo all'ospedale amore.- dice mio papà mentre la prende in braccio e la mette sulla macchina. Noi saliamo dietro e Luke mi tiene la mano vedendomi un po' preoccupata.
- Cucciola... stai tranquilla è normale durante la gravidanza... rilassati.- mi tranquillizza e io gli sorrido.
In pochi minuti siamo arrivati, scendiamo di corsa ed entriamo. Ci accoglie un'infermiera che la porta nella sala delle ecografie seguita da papà.
Sono un po' nervosa, infatti cammino avanti e indietro per il corridoio, quando un dottore esce dalla stanza e mi chiama:
- Signorina Jordan può venire un secondo?- chiede e io non me lo faccio ripetere due volte.
Entro e trovo mia madre commossa con un sorriso enorme stampato in faccia come papà mentre guardano il monitor che mostra il mio piccolo/a fratellino/sorellina.
- Tesoro, vuoi sapere il sesso del bambino?- chiede lei.
- Ovviamente! Non credo di riuscire a resistere fino alla nascita.- dico eccitata.
- Sarà un maschietto!- dice papà e io inizio a piangere dalla felicità mentre vado ad abbracciarlo e a dare un bacio alla mamma.
- Grazie, vi voglio bene.- dico strofinandomi la manica della felpa sugli occhi per asciugare le lacrime.
La dottoressa mi invita a prendere l'attrezzo per le ecografie in mano e lo striscio dolcemente sulla sua pancia. Vedo che il piccolo si muove molto e sorrido pensando a lui che corre in giardino.
Non vedo l'ora di poterlo conoscere, ma devo aspettare ancora otto mesi.
- Quindi sarà Chase?- chiedo.
- Si... ma c'è ancora tempo per cambiare idea...- dice lei guardandomi teneramente e io le sorrido felice.
_______________________________________
Eccomi! Vi è piaciuto il capitolo? Se sì, lasciate una stellina e un commento.
Grazie come sempre a tutti quelli che leggono questo libro, ciao a tutti!
Alice❤
STAI LEGGENDO
Jordan on the road (COMPLETATA)
Fiksi RemajaJordan è una ragazza di 14 anni che dentro una dura corazza nasconde un cuore tenero, come nei cioccolatini. Fa tanto la dura e la sfacciata, ma alla fine anche una come lei riesce a trovare l'amore. Una volta che non funziona, un'altra che finisce...
