Ospiti venuti da lontano

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Seduto sul divano in salotto a parlare con nonno Carlisle e con il resto della famiglia, c'è un ragazzo dall'aspetto sconosciuto e familiare allo stesso tempo.

< Oh ragazze, siete tornate! > saluta zio Emmett. Si alza dalla poltrona per andare da zia Rose non prima di avermi scompigliato i capelli e beccatosi una mia occhiataccia. Sa che non sopporto quando mi scompigliano i capelli soprattutto se passo le ore a sistemarli!

< Huilen e suo nipote Nahuel sono venuti a trovarci dall'Amazzonia > dice nonno Carlisle tutto contento ed entusiasta.

Osservo con attenzione Nahuel e inizio ad aprire i cassetti della mia testa per vedere il perché mi è famigliare. Alla fine, mi viene alla mente lo scontro con i Volturi, dove lui venne a testimoniare in mio favore.

Lui é un ibrido come me... quello che ha testimoniato per me davanti ai Volturi...

< Sì, Renesmee. Hai indovinato è lui > risponde papà al mio pensiero.

< Grazie papà > rispondo per poi salutare gli ospiti.

"Ti ho detto tante volte di non origliare i miei pensieri".

Dico con pensiero a mio padre, sa che odio quando origlia i miei pensieri, soprattutto se c'è gente.

< Renesmee, non si ricordava, dove vi aveva già visto > dice papà agli ospiti, ignorando ciò che gli ho appena detto.

< E siccome ha questo viziaccio di leggere nella mente... deve sempre mettersi in mezzo >continuo io piccata e gli faccio una linguaccia.

Mentre nonno parla con Nahuel, riempiendolo di domande, ne approfitto per andare su, al piano di sopra, nella vecchia stanza di papà, ormai la mia seconda stanza. Non mi va di stare lì, in salotto e ascoltare quei discorsi fastidiosi sull'essere un ibrido.

Siccome le buste sono state portate in camera dagli zii, io mi limito a toglierli dalle buste, li osservo, faccio vari tipi di abbinamenti con altri vestiti e accessori che ho già e che si trovano nella vecchia cabina armadio di papà, ormai è anche quella mia, visto i continui vestiti che le zie continuano a comprarmi, anche a mia insaputa. Tra un vestito e un'altro do uno sguardo fuori la finestra e spero che Jacob arrivi. Quando non sono con lui, mi manca. Voglio giocare con lui e dividere le caramelle.

Stanca di questo "gioco" e rendendomi conto che Jacob non verrà, rimetto tutto apposto, alcuni vestiti appena acquistati li metto nelle buste, pronti per essere portati a casa, altri invece li ripiego e lì sposto nella cabina armadio dopo di che, vado a farmi una doccia veloce per riprendermi dalla stanchezza.

Scendo giù in salotto e trovo Nahuel seduto sul divano che guarda la TV.

< Ciao, ma gli altri? > chiedo.

< Sono andati adesso a caccia, Perché? Volevi andare con loro se vuoi li raggiungiamo... > mi risponde.

Potevano dirmelo prima che volevano cacciare!

< No, no casomai... andrò domani con Jacob > - dico a voce bassa - < Come stai? > chiedo un po' intimidita.

< Bene, grazie e tu? Una curiosità, Jacob è quel ragazzo lupo che era contro i Volturi quel giorno..? > mi domanda.

< Io, bene. Sì, è lui. Non te l'hanno detto, che i lupi, sono nostri amici? > - domando e mi fa no, con la testa - < A già nonno Carlisle ti ha fatto il terzo grado su cosa fai, come ti senti, se la tua crescita è stata rapida come la mia e tante altre domande simili > dico abbozzando un sorriso.

< Hai indovinato su tutto Renesmee > - mi dice sorridendo - < Raccontami un po' di questo ragazzo lupo, sono curioso... >

Da fuori sento un piccolo ululato, per avvisare che il mio lupo preferito é qua fuori.

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