Come sette anni fa

743 27 10
                                        

Sono seduta su un dondolo nel giardino di casa mia, che sorseggio una bibita fresca. È estate e fa caldo. Sorrido vedendo vecchie foto di me bambina. Sento il cancello di casa aprirsi, Jacob è tornato. Mi alzo dal dondolo e vado a rimettere al suo posto l'album preso. Corro incontro a lui, l'uomo della mia vita, che torna stanco dal lavoro. Lo vedo scendere dall'auto e sorridermi. Gli sorrido e...

< Principessa è ora di svegliarsi > sento dirmi da Jacob, ma i miei occhi restano chiusi.

Ho ancora sonno e voglio continuare il sogno.

< Signora Black... > mi sussurra Jake nell'orecchio e le sue labbra si posano sulle mie, mentre la sua lingua le solletica.

Se la mettiamo così... Fanculo il sogno!

Sorrido. Le mie braccia si posano delicatamente sulle sue spalle e apro gli occhi.
< Buongiorno amore mio > - gli dico - < Ho sognato che dormivamo insieme. Dimmi che non era un sogno... >
< Mi spiace deluderti, ma non abbiamo dormito insieme. Adesso però, è il momento di alzarsi > mi dice mentre mi scopre e mi fa alzare.
< Ehi! È così che tratti la tua Principessa? > gli domando.
< Sì. Se voglio passare una giornata con lei > - mi risponde mentre prende dal mio cassetto dell'intimo degli slip puliti e me li lancia - < Vatti a preparare o faremo tardi >
< Tardi?! Perché dove mi porti? > gli domando con il miei slip in mano.
< È una sorpresa e non ti dirò nulla > - mi risponde sorridendo - < Ah e niente di elegante > mi da una pacca sul sedere e esce dalla mia stanza.

Niente di elegante...

Entro in bagno per una doccia veloce. Poi vado nella mia cabina armadio, dove resto qualche minuto a pensare su cosa indossare. Con Jacob  non si sa mai quale sia l'abbigliamento giusto. È capace che ti vesti carina e ti porta allo sfascio. Ti vesti in tuta e ti ritrovi al ristorante.  Alla fine opto per un abbigliamento casual. Una maglietta senza maniche verdina, pantaloncini corti ma non troppo bianchi e ai piedi dei sandali con poco tacco. I capelli li lascio sciolti, anche perché quasi sicuramente Jacob è venuto in moto. Appena un filo di trucco e sono pronta.

< Troppo casual? O troppo sportiva? > domando a Jacob una volta entrata in salotto.
< Ehm... troppo bella, direi > mi risponde lui.
< Stai benissimo, tesoro. Adesso però, andate e divertitevi > ci dice mamma.

Stiamo andando verso Port Angeles. Riconosco la strada.
< Dove mi stai portando di bello? > gli domando.
< A Port Angeles > mi risponde lui con ovvietà.
< Intendevo dove esattamente > gli dico.
< É una sorpresa. Fidati di me > mi risponde lui ridacchiando.

Antipatico!

Per qualche minuto non ci parliamo. Lui continua a guidare la sua moto ed io a guardare il paesaggio. Paesaggio che conosco a memoria, strade e negozi.
< Ma non dovevi essere di ronda questa mattina? > gli domando rompendo il silenzio.
< No. Te l'ho detto apposta, se no addio sorpresa > - mi risponde sorridendo, lo vedo dallo specchietto retrovisore che sorride soddisfatto - < Siamo arrivati >
< Questo è il ristorante in cui abbiamo mangiato un anno fa e, siamo poi scesi in spiaggia > gli dico una volta scesa dalla moto e tolto il casco. Lo stesso fa lui.
< Ho pensato che il nostro primo anniversario doveva essere festeggiato qui > mi dice mentre mi prende la mano e ci avviamo verso l'entrata del locale.

< Buongiorno signori. Avete prenotato? > ci domanda un giovane cameriere venutoci incontro.
< Giorno. Si un tavolo per due a nome Black > gli risposte Jacob.
< Perfetto > - dice il cameriere dopo aver controllato la nostra prenotazione - < Vogliate seguirmi... >
Dopo averci accompagnato al nostro tavolo, lo stesso di un anno fa, e lasciatoci i menù, se ne va per darci il tempo di decidere cosa ordinare.

Together Forever Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora