Uniamo l'utile al dilettevole

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Odio vederlo così. Lui è il mio sole personale e come tale, non può oscurarsi. Devo trovare qualcosa...

Durante il tragitto in macchina, da La Push a Forks, Jacob non ha detto una parola. E anche qui, seduti in un bar la stessa cosa. Sta zitto. Basta pensare che ho ordinato io per lui, e solitamente è il contrario, ordina lui per tutti e due.
< Buona la brioche con la crema, non trovi? > gli domando mentre mi pulisco le mani sul tovagliolo di carta del bar.
< Si > mi risponde lui mentre beve il suo caffè.
< Lily prima di entrare a scuola viene qui, compra le brioche e le porta a scuola > gli dico cercando di aprire una conversazione, ma oltre ad annuire non fa nulla.

Trovato. Ora vediamo se continui a stare zitto...

Finta la mia brioche e il suo caffè, mi alzo in silenzio, prendo lo scontrino sul tavolo e vado verso la cassa e pagare.
< Ehy! Tocca a me pagare > mi dice mentre mi raggiunge alla cassa.
< E stavolta, ho pagato io > - gli rispondo mentre pago la colazione e poi prendo un pacchetto di gomme e mi rivolgo al cassiere - < Queste le paga lui > sorrido e rimetto il portafogli in borsa.
Usciamo dal bar e andiamo verso la macchina.
< Perché hai pagato tu? > mi domanda.
< Perché mi andava di pagarla io. Tu paghi ogni volta che usciamo è una volta volevo essere io a farlo. Tutto qui > gli rispondo.
< Ok va bene. Ti avevo promesso che avresti visto tua nonna Renèe, ma non so da dove cominciare e non so dove possa essere... > mi dice.
< Tranquillo. Non fa nulla se non potrò vederla oggi. Ci sarà un'altra occasione in futuro > - gli rispondo sorridendo - < Che ne diresti di andare a Port Angeles e fare shopping? >

So la tua risposta, mio caro. Se la cambi allora stai male sul serio.

< Tu ed io a fare spese? O meglio tu compri e io porto le buste? > - mi domanda e io annuisco. L'idea dello shopping con il proprio uomo è appunto quella - < Ma anche no, grazie. E se non sbaglio, lo hai fatto ieri con le tue amiche. È venerdì con le tue zie >
< Giusto, ma vuoi mettere il gusto e il divertimento di fare shopping fatto con il proprio uomo? È romantico > dico sospirando e con aria sognante. Mi guarda sorridendo e fa no con la testa.
< Shopping tu e io... > mi dice pensando.
< Jacob! Jacob! > una voce femminile lo chiama interrompendo il nostro discorso. Ci giriamo per vedere chi è. La riconosco è..
< È tua nonna Renèe > mi dice Jake a bassa voce, mentre la nonna e l'uomo che ha affianco si avvicinano. Jacob la saluta con la mano.
< Ciao Jacob, come stai? > - gli domanda Renèe non appena è vicino a noi. Poi si rivolge all'uomo al suo fianco - < Phil lui é Jacob, il figlio di Billy. L'amico di Charlie... era al matrimonio di Bella, ricordi? >
< Certo che lo ricordo. Un uomo simpatico. Come sta? > risponde Phil.
< Tutto bene, grazie. E voi? > risponde Jacob stringendo la mano a Phil.
Mamma mi ha raccontato che la nonna per quanto possa sembrare avere la testa fra le nuvole, è un'attenta osservatrice. E per questo motivo mi nascondo dietro Jacob, mostrandomi "timida".
< Stiamo bene, grazie. Siamo passati a trovare Bella... ma questa ragazza chi è? > domanda a Jacob. Si è accorta di me.
< Lei è Vanessa, la mia ragazza > risponde lui.

Vanessa come nel documento...

< Salve > dico timidamente.
< Somigli un pochino a Bella e a Edward > mi dice Renèe. Jacob mi guarda.
< Qui a Forks hanno tutti la pelle chiara... > risponde Jacob restando sul vago.

Spiega dei capelli rossi e gli occhi color cioccolato...

< Fate una bella coppia. A quando le nozze? > domanda Renèe. Jacob e io diventiamo rossi.
< Ehm... veramente... > provo a dire qualcosa, ma Phil mi interrompe subito.
< Renèe, li hai messi in imbarazzo > dice Phil.
< No, nessun imbarazzo, è che stiamo insieme da poco e il matrimonio non è tra i nostri progetti > risponde Jacob.

Together Forever La tua prossima ossessione. Scoprilo ora