Prima di iniziare la lettura del capitolo, vi chiedo scusa per essere riuscita a pubblicarlo solo adesso.
Sono già trascorsi tre giorni da quando siamo alle Hawaii, ospiti a casa di Rebecca e Solomon. Tra i preparativi per il matrimonio di Rachel e Paul, e Jacob che oltre all'aver sistemato l'auto di Solomon, sistema anche le auto dei colleghi del cognato.
Meno male che il lavoro restava alla riserva!!
Con la scusa che in casa manca il pane, riesco a togliere Jacob dal suo essere meccanico e usciamo per andare al negozio di alimentari che Rebecca mi ha indicato.
< Fortuna che doveva essere una vacanza > dico sbuffando mentre camminiamo vicini per la strada.
< Mi hanno chiesto un favore e mi sembrava brutto dire di no... > - mi dice Jacob che ha capito il mio nervosismo - < Tranquilla. Mi pagano >
< Si certo, con due noci di cocco e un' ananas! > gli rispondo.
< Mi danno qualche soldo > - mi risponde. Io mi limito a guardarlo e cammino avanti a lui - < Sei stanca di star qui? Ok altri tre giorni e ce ne torniamo a Forks > stavolta è lui ad essere nervoso.
< Io non voglio tornare a Forks. Io sto bene qui e voglio fare qui le mie due settimane di vacanza con te > - gli dico fermandomi e guardandolo il faccia - < Questa doveva, e deve, essere la nostra vacanza insieme, ma se tu, ogni giorno ti metti a sistemare le auto di chiunque te lo chiede, mi spieghi che vacanza è? Già quando torneremo a casa, tornerai a lavoro... >
< Vero. É colpa mia per non aver mantenuto la promessa fatta, ma ora niente più auto e motori tra noi due > mi dice attirandomi a se per una mano.
< Ricorda niente più motori tra di noi o... > gli dico mentre tocco il gancio del bracciale. Fingo di toglierlo e lui capisce.
< Solo noi due e basta. Te lo prometto. > mi dice mentre ferma la mia mano sul gancio del bracciale.
Arriviamo al negozio di alimentari e due tipi stanno guardando verso di noi.
< Vieni più qua > - mi dice Jacob - < Quei due stanno guardando troppo e non mi piace... >
Geloso il mio uomo.
< Senti... scusa... > - dice uno dei due ragazzi che nel frattempo si sono avvicinati a noi - < Stavamo osservando il tuo tatuaggio e beh... figo! >
< Ehm... grazie > gli risponde Jacob mentre io cerco di trattenermi dal ridere.
< Dove lo hai fatto? > gli domanda uno dei due ragazzi.
< A Seattle > gli risponde Jacob, mentre la fila va avanti.
< Ah capito... Seattle... > risponde questo, ma dalla sua faccia si capisce che non sa dove si trova Seattle.
< Potrei fargli una foto? Sai, mi piace come tribale e un mio amico potrebbe rifarmelo... > domanda questo a Jacob.
< No! > risponde secco Jacob e si avvicina a me raggiungendomi in fila.
< Fortuna che stavano guardando me... > gli dico ridacchiando mentre stiamo tornando verso casa.
< Avrei preferito sai? > mi domanda.
< Ti hanno solo chiesto del tatuaggio. Potevi essere meno sgarbato > gli rispondo.
< Non mi sembra di esserlo stato. Ho solo detto di no, alla foto > - mi risponde facendo spallucce - < Posiamo la spesa a casa e ce ne andiamo in spiaggia io e te. Ti va? >
< Speravo che me lo chiedessi > gli rispondo.
Arriviamo a casa e posiamo la spesa. Avvertiamo che noi due ce ne andiamo in spiaggia e ci andiamo a mettere il costume. Abbiamo voglia di stare soli per qualche ora.
Siamo in spiaggia. Sistemo il telo da mare sulla sabbia e mi tolgo il vestito.
< Hai deciso di vedermi morto? > mi domanda Jacob seduto sul suo telo e già in costume. Ai maschi basta solo una maglietta, poiché indossano già il costume a pantaloncino.
< Perché? > gli domando mentre mi giro su me stessa per fargli vedere bene il bikini nero che indosso.
< Mi chiedi il perché? Dico sei consapevole di cosa porti? Vuoi.... sei meravigliosa > mi dice sorridendo.
< Grazie > - gli rispondo sedendomi sul mio telo - < I costumi dell'anno scorso, non mi stavano più e... >
< Stai crescendo > mi risponde lui.
< In meglio o in peggio? > gli domando.
< In meglio, molto meglio. Sei la mia donna e questo costume... > - mi sussurra mentre si sdraia anche lui e infila le sue dita tra i lacci laterali del mio slip - < Mi rende geloso. Ti guardano tutti >
< A me interessa che a guardarmi sia solo tu. E poi sono la tua donna e non potevo indossare costumi da bambina > gli dico mentre gli tolgo la mano dal mio fianco e la bacio.
< Ehm... direi di no. Sei cresciuta e quei vestiti non credo ti stiano più. Nessie, la crema > mi risponde.
< La crema dopo. Prima un bagno > gli dico facendo gli occhi dolci. So che non ce ne è bisogno, ma mi piace farli lo stesso. Infatti lui sorride, fa no con la testa e in un secondo è in piedi con me tra le braccia che corre in acqua.
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Together Forever
FanfictionSono trascorsi diversi anni da quando i Volturi fecero visita a Forks e scoprirono che Renesmee non è l'unico ibrido tra i vampiri. Renesmee adesso è cresciuta, e con lei anche il sentimento di amicizia verso Jacob si è trasformato in qualcosa di...
