Mi svegliai con un gran mal di testa e con le coperte fin sopra gli occhi. Ero rannicchiata sotto la trapunta e al caldo, percepii un'altra presenza accanto a me. Mi scoprii gli occhi e vidi un manto di peli neri che respirava nell'altra metà del letto. Era Chris. Modalità lupo sdraiato sul mio letto. Mi stirai i muscoli e sbadigliai, le sue orecchie si mossero e aprì gli occhi.
«Che mal di testa» brontolai chiudendo gli occhi e mantenendomi la testa.
«Tienitelo visto che ti piace ubriacarti» mi disse Chris tornato in forma umana.
«Mi dici perché eri un forma di lupo?» chiesi dolorante.
«Non volevo ti prendesse un colpo vedendomi sul tuo letto, magari in forma di animale di avrebbe fatto meno impressione» spiegò.
«Sei mio fratello...» dissi stufa, aprii gli occhi per guardarlo interdetta, ma non lo feci più, in quel momento si stava vestendo.
«Si ed è meglio che tu sia venuto in forma lupo per poi ritrasformarti ovviamente nudo no? Così non mi impressioni» borbottai sarcastica.
«Sono tuo fratello no?» mi chiese di rimando ridendo.
«Non guardo i miei fratelli nudi» parlottai con gli occhi chiusi. Poteva essere bello quanto voleva, ma ormai lo sentivo vicino come un fratello e sarebbe rimasto sempre tale e vederlo nudo mi avrebbe solo che imbarazzato.
Mi mise davanti qualcosa, io avevo ancora gli occhi chiusi.
«Apri gli occhi ragazzina» disse ridendo «E' la colazione» concluse ridacchiando.
Aprii gli occhi e vidi davanti a me un vassoio con latte e cacao e una ciambella, con l'aspirina.
«Grazie fratello» ringraziai sorridendogli e dandoli un bacio sulla guancia che lo sorprese.
Ingurgitai tutto compreso l'aspirina, a fine colazione guardai Chris.
«Freddie mi ha detto di te e Holly. Non credevo fosse amiche. Appena mi ha detto che eri crollata sono venuto a controllarti e ho passato la notte qui e sta mattina sono andato a prenderti la colazione» spiegò appoggiato alla spalliera del letto.
«Abe mi aveva spiegato come si gioca a poker e lei mi ha aiutata. Alla fine mi ha trascinato in un locale» raccontai.
Rise guardando in basso.
«Sei arrabbiato con me?» chiesi a orecchie basse.
«Ma no ragazzina, sono esperienze che si fanno. Ma non farti del male» mi disse dandomi un bacio sulla fronte. Forse per ricambiare il mio bacio di prima o non saprei, non mi aveva mai fatto un gesto di affetto fisico, era la prima volta, al contrario di Amber e Cloves alle quali era dedito sempre fare.
Uscì dalla mia stanza silenzioso. Io prima di scendere dal letto ripensai alla conversazione avuta con Holly la sera prima.
I genitori di Freddie erano qui nell'area, quindi ci litigava da vicino. Feci due più due. Ecco cos'era quello stress che li leggevo in faccia, quel peso che portava. Era la consapevolezza che un giorno la direzione dei lupi mannari delle divisioni A sarebbe passata a lui. Povero Freddie.
Le mie amiche rosse erano arrivate come predetto da Chris, mi vestii e poi andai in saletta.
C'era Abe e i soliti che giocavano a poker. Era sabato mattina.
«Ancora? Ma vi siete fissati?» dissi.
«Oi ubriachella» mi salutò Abe con la sigaretta in bocca.
«Come ti senti?» mi chiese Cloves toccandomi la fronte, forse per vedere se avessi la febbre.
«Bene grazie» risposi, notai Holly dietro il tavolo da biliardo con la stecca in mano che mi guardava con un sorrisetto compiaciuto.
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Cristallo e Diamante
ParanormalCreature sovranaturali, magia, cacciatori, angeli e demoni, amore, tradimenti e abbandoni, passati tristi e futuri tragici e pericolosi, il tutto ambientato in Nevada. La protagonista di nome Samantha dovrà fare i conti con un suo io nascosto e div...
