25° capitolo

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E come tutte le cose belle, arrivano e passano. La vigilia arrivò e passò. Mi piaceva camminare per l'area 51 tutta addobbata di neve finta, luci natalizie e alberi di natale, sentivo dentro di me lo spirito natalizio che ormai non sentivo più quando camminavo per le strade nella mia città. Mi piaceva stare seduta sul divano con la coperta e la cioccolata calda in mano, davanti al camino a legna mentre guardavo i fiocchi di neve posarsi su altra neve, era un clima freddo, ma tra gli abbracci delle mie sorelle e i baci fraterni di Chris io ero piacevolmente riscaldata.

Per la vigilia di natale mi vestì bene per l'occasione: almeno credo che fossi vestita bene.

Indossai un semplicissimo pullover rosso a collo con un gonna nera in flanellina e delle decolté scure.

La sera ci scambiammo i regali, tutti entusiasti dei mei e io entusiasti dei loro.

«Grazie verginella» mi disse Holly per il mio regalo.

Era vestita più sobriamente. Gonna scozzese, maglione rosso con il collo, simile al mio, basco francese e semplici decolté.

«Avevo in mente di regalarti un vibratore» disse con sguardo libidinoso «Ma so che non lo avresti usato quindi ti ho regalato altro» disse con un sorrisino innocente e passandomi un piccolo regalo.

Diffidente aprì il pacchetto mentre mi guardava con malizia.

Era un libro.

«Cosa da sapere sul sesso» lessi la copertina.

Lei rise stridulamente.

«Seria?» le chiesi senza enfasi.

«Certo. Visto che ti piace leggere...» rispose ridendo.

Tornai nella mia stanza alle quattro di mattina e il giorno dopo mi svegliai verso le dieci di mattina.

Credevo di essere stata l'unica a essermi svegliata così presto, ma quando mi recai nella saletta trovai rumori, urla e direttive.

La saletta era stata rivoluzionata: delle tavolate lunghissime ricoprivano l'intera area.

«Ma ci entreremo tutti?» chiesi ad Abe che si sbracciava come un vigile dirigendo il traffico della sistemazione dei tavoli.

«Ci dobbiamo entrare! Più a destra!» urlò a un cacciatore che posizionava un tavolo in fondo «Anche perché non ci sono nemmeno tutti» rispose amareggiato.

«Mi sa che finiremo a sederci uno in braccio all'altro» dissi ridendo.

«Phil! Porca miseria! Allinea il tavolo con quello davanti!» urlò a un cacciatore che stava facendo il lavoro sopra voglia «Be non sarebbe una cattiva idea» mi rispose lui con un tono malizioso.

Abe era un tipo molto malizioso, non amava i legami all'infuori del suo branco, così aveva solo rapporti occasionali con qualcuna dell'area o fuori in missione.

Il pranzo era straordinario, c'erano piatti di tante culture diverse. Io mi mi sedetti tra Chris e Amber.

Assaggiai la cultura africana, quella brasiliana e quella italiana. Mi salì la nostalgia, ma Chris non permise che fossi triste il giorno di natale.

Passammo il giorno a mangiare, a bere, ridere e scherzare. Feci più amicizia con altri cacciatori, non potetti fare ameno di analizzarli e studiarli tutti. Captai Holly che lanciava sguardi maliziosi a chiunque era nel suo raggio, nonostante fosse di fianco a Freddie.

Finite le vacanze natalizie ripresi le lezioni, una delle prime fu quella di scienze dell'occulto.

I professori e i maestri festeggiarono il natale in base alle loro credenze, per lo più in sala mensa.

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