Era la settimana di halloween, la divisione A1 era addobbata in modo consono alla festa. Ragnatele finte, zucche vere con candele all'interno, ragni, pipistrelli, scheletri e tante altre cose. In sala mensa i barristi decoravano i dolci con motivi spettrali, mi incantai nel vedere i giochi di ragnatele e zucche fatte con il latte e la panna su cappuccini ed espressi.
Per la fine della settimana avevo imparato tutte le creature che iniziavano per A, classificandone la pericolosità.
Gli strumenti di chimica iniziavano a rimanere nella mia memoria, il chakra rosso non era uscito del tutto ma era a un buon punto, lo percepivo, notavo la mia autostima salire. Iniziai a muovere i primi passi nelle arti marziali e nello spionaggio, in psicologia e in investigazione ero già un portento. L'allenamento militare era duro, troppo faticoso: i dolori muscolari mi accompagnavano costantemente.
Facevo ancora fatica a non toccarmi i capelli, tutti i miei prof avevano letto il mio fascicolo, infatti ogni volta che mi portavo le mani ai capelli mi riprendevano o me le portavano giù. Ricordo che Tisha una volta mi beccò mentre li stavo giocando, mi fece prendere una scossa elettrica e li lasciai subito.
«Ahi» dissi dolorante, capì che Tisha era una strega.
«I capelli!» urlò fulminandomi con gli occhi.
Io annuì mortificata a occhi bassi.
Gli altri erano più delicati, Curt mi abbassava la mano appena leggevo e per istinto mi toccavo le ciocche, la stessa cosa faceva Chris. Lui era la mia ombra, se non cacciava era con me.
Anche il branco mi dava una mano a studiare se non avevo capito qualcosa. Mi divertiva vederli giocare per la saletta in forma lupoide. Si mordicchiavano, si assalivano giocosamente e si rotolavano sul pavimento.
Durante il plenilunio dovevano rimanere lupi per forza, ma non perdevano il controllo.
Il loro vello richiamava i loro capelli. Chris e Freddie erano neri, Abe era fulvo, Amber marrone e Cloves panna, amavo il suo manto. Vidi Holly in versione gatto, bianca e nera e snella.
Potevo chiamare casa quando volevo, l'importante era chiamare all'intero di una specie camera stagna che non poteva essere rintracciata in tal caso volessero rintracciare la posizione del mio cellulare. A casa tutto ok, c'era una mancanza comune, ma loro non dovevano sapere nulla.
Il mio inglese stava migliorando iniziavo a capire e a farmi capire, ma continuavo a perdermi nella divisione A1 se ci camminavo da sola, mi sconcertava sapere che quella era solo una minima parte dell'area 51. Incontravo sempre gente nuova nei corridoi e nella mensa, stavo facendo parecchia amicizia e non tutti erano come credevo, c'era acidità e arroganza tra alcuni, addirittura pure rivalità.
Scoprì anche che l'area 51 era dotata di campi sportivi al chiuso o all'aperto. C'era un campo da calcio, da football, da baseball, da basket, da pallavolo, da golf, da cricket, da pattinaggio sul ghiaccio e a rotelle e piscine olimpioniche per il nuoto. Alcuni erano doppiamente utilizzati per rugby e hockey. Aveva anche la palestra normale e atletica, ginnastica artistica e ritmica, corsa, salto con l'asta, salto in alto e altra atletica.
Chris mi aveva fatto fare un giro tra i vari campi da gioco, i giocatori era tutti così straordinariamente non umani. Alcuni erano davvero giganteschi, sfioravano i tre metri, altri eccezionalmente veloci tipo flash, altri eccezionalmente forti tipo superman. Chris mi spiegò che alcuni di loro non erano nati con quei super poteri, ma erano stati sottoposti a esperimenti genetici da parte degli scienziati.
Il mio fratellone si soffermò nel campo da volley per parlare con alcuni dei suoi amici mentre io mi guardavo attorno. C'era una partita in corso. Odiavo i palloni da pallavolo, avevo un trauma con quelle palle.
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Cristallo e Diamante
FantastiqueCreature sovranaturali, magia, cacciatori, angeli e demoni, amore, tradimenti e abbandoni, passati tristi e futuri tragici e pericolosi, il tutto ambientato in Nevada. La protagonista di nome Samantha dovrà fare i conti con un suo io nascosto e div...
