«Lo sai come ci si posta da una zona all'altra?» mi chiese Chris nella sala mensa davanti a un bel vassoio di schifezze.
Ci pensai. Camminando per i corridoi, percorrendo quegli interminabili pavimenti bianchi lucidi e oltrepassando quelle porte altrettanto bianche e lucide?
Ma poi ragionai meglio. Se l'area aveva un perimetro così vasto non si poteva arrivare dall'altra parte a piedi.
«Con le auto?» risposi. Pensai alla risposta che avevo dato, le auto ci giravano attorno non all'interno.
«Aspetta, no. Ci deve essere qualche mezzo di spostamento che permette di spostarsi dall'interno» continuai il mio ragionamento.
Chris mi osservava incuriosito e divertito.
«Il teletrasporto! Avete una macchina o un aggeggio per il teletrasporto?» chiesi a occhi sgarrati, anche se non credevo nemmeno io stessa alla risposta che avevo dato.
Chris rise. Avevo esagerato. Alla mia fantasia non c'era mai limite. Nemmeno l'area 51 poteva permettersi il teletrasporto.
«Sorellina» disse con un tono di richiamo divertito «Non siamo arrivati al teletrasporto. Ma ci arriveremo sicuro, ma per adesso ci spostiamo tramite metro» non concluse perché la mia iperattività lo fermò.
«Metro!? Abbiamo la metro? Qui sotto?» chiesi sbalordita guardando il pavimento come se potessi vedere oltre.
«Vieni a vedere ragazzina» rise alzandosi dal tavolo e portarmi di nuovo in quel labirinto di corridoi candidi e asettici.
«Vedi?» mi indicò uno dei tanti cartelli che si trovavano nelle corsie dei corridoi. Rappresentava la figura della metropolitana e una freccia.
«Più avanti ci sono delle scale» mi indicò portandomici.
In effetti c'erano delle scale ancora bianche che portavano a un tunnel sotterraneo.
Un ragazzo atletico salì le scale dal tunnel con energia «Ciao Chris» salutò in corsa.
«Ciao Josh» lo salutò Chris mentre il ragazzo spariva.
Scendemmo le scale e ci ritrovammo in questo tunnel della metro. Come sono di solito i tunnel della metro?
Fatti di muro cemento e ferro, magari vecchi rovinati e scarabocchiati. Ma non questi. Ancora una volta il bianco faceva da padrone, era tutto bianco lucido se non i binari e il percorso ferroviario.
"Oh signore" pensai. Il mezzo di trasporto fece una fermata per far scendere i passeggeri. Era pure lui bianco. Sembrava che un soldato clone trooper di Star wars si fosse trasformato in metropolitana.
Venni inondata da parecchi cacciatori, il mio cervello preso dal panico l'unica cosa che riuscì a dire fu
«Ma è tutto bianco qui?» chiesi come se l'unica cosa che avessi notato fosse il colore e non la straordinarietà di avere una metropolitana nell'area.
Chris rise e salutò alcuni cacciatori che risalivano le scale.
«Comunque è fantastico» dissi quando il tunnel si fu svuotato il mio panico svanì «Una metropolitana dentro un edificio. Stupendo» conclusi stupefatta.
«Saliamo, ti porto da una parte» mi invitò Chris.
Prendemmo la metro, sedili morbidi con cuscini blu, e una super tecnologica attrezzata.
Mi portò al palaghiaccio. Che meraviglia.
Ovviamente non eravamo gli unici, e io non potevo destarmi dalla mie solite figuracce.
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Cristallo e Diamante
ParanormalCreature sovranaturali, magia, cacciatori, angeli e demoni, amore, tradimenti e abbandoni, passati tristi e futuri tragici e pericolosi, il tutto ambientato in Nevada. La protagonista di nome Samantha dovrà fare i conti con un suo io nascosto e div...
