Anche nei rapporti migliori, più amichevoli e più semplici che possono sussistere fra gli uomini, la lusinga o la lode sono necessari come il grasso è necessario alle ruote perché girino. Lev Tolstoj.
- scusa Antonella, posso parlarti, in privato?- chiese la tedesca, fissando Paulo mentre pronunciava le ultime parole.
- oh si certo, Amor, aspettami aqui - disse l'ispanoablante congedandosi.
- Anto, volevo scusarmi per stamattina, è un periodo complicato per me, stanno cambiando molte cose e io non riesco a tenere tutto sottocontrollo sempre tutto, specialmente i miei attacchi- disse la tedesca alla sorella guardandola dal basso. Antonella era decisamente più bassa di lei, di minimo una quindicina di centimetri.
- tranquilla Leus, ti capisco. Anche por me non es un bel periodo. Io e Paulo non stiamo avendo dei buoni momenti, sembra sempre perdo, continua a scrivere al telefono, poi sorride all'improvviso. Ho paura che me stia tradendo- disse confidandosi la ragazza.
- oh Anto, non credo proprio, nessuno stupido sceglierebbe un'altra al tuo posto. Sei una ragazza splendida, magari lui ti sta facendo una sorpresa. Vuoi che indaghi io? Magari potrei capire qualcosa- disse senza riflettere la bionda.
Poi ragionò. Stare sempre al telefono, in quel periodo i due si erano parlati molto. E poi, indagare sul perché? Si maledette nella mente da sola. Sapeva perfettamente che sarebbe accaduto qualcosa di spiacevole e non fra molto.
- muchas gracias, sei una sorella fantastica Leus- esclamò la mora abbracciandola.
Dopo quell'avvenimento la serata si svolse in maniera tranquilla. Leandra fu accompagnata a casa da Alvaro, Paul e Simone che decisero di rimanere a dormire da lei, così potevano giocare a Fifa 16 con "una straordinaria e figherrima tv".
Intanto Leandra mise su instagram la foto del gruppo scrivendo sotto qualche parola carina e di incoraggiamento per la fine del campionato e delle altre competizioni, taggando tutta la squadra.
Intanto Paul, per la gioia di tutti quelli che c'erano lì, iniziò un'accesa conversazione Skype con Olivier e con Antoine, inquadrando ogni tanto Leandra, che indossava solamente la maglia della nazionale tedesca con scritto dietro il numero del fratello e il loro nome con i pantaloncini abbinati.
- Paul, ti sembra il caso di inquadrarmi il culo?- chiese scocciata Leandra mentre andava a prendere qualche birra dal frigorifero, avevano avuto la malsana idea di prendere l'autostrada prima di andare a casa della tedesca e prendere all'autogrill delle birre e qualcosa da mangiare, dato che in casa Lea non aveva niente, ovviamente all'autogrill non si erano comportati come il galateo imponeva, ma erano pur sempre giovani e l'anziana commessa rise pure alle battute sconce da parte di Paul e Simone sui preservativi che vendevano lì.
- ovvio, ora va a portami una birra donna- esclamò Paul facendo ridere i francesi e i due ragazzi seduti sul divano, intenti a giocare a Fifa.
- ma domani non avete allenamento? Noi dobbiamo correre sotto la pioggia scrosciante- esclamò Olivier.
- noi no, infatti stiamo festeggiando in casa Müller-
- noi abbiamo il derby con il Real - sbuffò Antoine.
- Leandra, hai sentito? Bale e Rodriguez domani giocano, perché non li vai a vedere? D'altronde siete così legati voi tre. Magari potresti pure indossare i calzoni di uno e la maglia dell'altro e poi dopo andate tutti e tre a festeggiare- urlò Paul per farsi sentire dal soggiorno alla cucina.
Dall'altra stanza si udì solamente un "vai a cagare".
- ti voglio bene anch'io-
- comunque sappi che non giocano, fanno entrare degl'altri, Gareth è infortunato e non so cos'abbia invece James- disse la ragazza ridendo mentre dava ai ragazzi la birra, che per loro secondo il regolamente doveva essere vietata.
Così la sera passò così. Fra chiacchiere in francese, partite di Fifa e una gran quantità di birre.
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skyfall;; P.D
FanfictionLeandra non riusciva a non pensare a lui. Era perennemente nella sua testa, anche nelle più piccole cose della vita. Lei pensava a lui sempre nonostante tutto, anche se non dovesse farlo, per rispetto per qualcuno a cui voleva molto bene. Paulo no...
