Il fascino suo consisteva nell'emergere sempre dall'abbigliamento, così che l'abito indossato da lei non venisse notato . Lev Tolstoj.
Erano passate settimane dal ritorno di Leandra alla squadra e tutto procedeva perfettamente per la tedesca. Si stava addirittura riappacificando con Manuel, che qualche giorno fa le aveva scritto un romantico messaggio dove le chiedeva se potessero ricominciare a parlarsi come almeno amici, senza problemi.
Lea accettò subito, voleva tornare con Manuel, sapeva che lui era perfetto per una persona come lei. Doveva dimenticarsi di Paulo e Manuel sarebbe stato sicuramente la miglior scelta.
Per giunta domani ci sarebbe stata la partita Juve-Bayern, per i gli ottavi di Champions e i due tedeschi avrebbero potuto rivedersi e passare del tempo insieme.
Si sentivano ogni sera, segretamente. Leandra aveva paura che Paul e Alvaro avessero da ridire per questo riappacificamento, sapevano perfettamente quanto Manuel avesse fatto soffrire Leandra. Peccato che non sapessero che Paulo in realtà, aveva fatto soffrire Leandra cento volte rispetto al peccato dell'altro. Non voleva dirglielo, aveva paura che loro si arrabbiassero con Paulo, rovinando il rapporto della squadra.
- quindi quando arrivate?- chiese Leandra fissando la faccia del ragazzo dal iMac che era appoggiato sull'isola del open space della cucina.
- verso le 12, al massimo ti mando un messaggio quando atterriamo- esclamò il tedesco.
Lui era estremamente felice di rivedere la sua ex ragazza. Sapeva che aveva sbagliato con lei più di una volta e voleva farle capire una volta per tutte quanto l'amasse. Anche se la cosa sarebbe stata difficile, non era mai stato un uomo che si arrendeva facilmente.
- a quell'ora non posso venire all'aeroporto, l'allenamento dei ragazzi finisce alle 13-
- potremmo mangiare insieme? Magari mi consigli un posto carino te- disse Manuel.
- ci sto, riesci a venire qui a Vinovo? Poi prendiamo la mia macchina e andiamo al ristorante. Copriti mi raccomando, non voglio assolutamente che ti riconoscano e che cerchino di farti fuori- rise la ragazza.
- non vedo l'ora che sia domani, fatti bella e prendi gli occhiali da sole perché vedrai una bellezza così sfolgorante che non crederai che sia vero- esclamò il biondo muovendo le spalle come se avesse una massa di capelli molto lunghi.
- oh mio dio, dovrò tenermi pronta-
- vado a dormire, domani mi aspetta un volo, una partita importante e un incontro importantissimo- disse Manuel sorridendo a Leandra.
- e io che volevo parlare con te, per poi farti prendere meno gol per la partita di domani- esclamò Leandra ridendo.
- la tua offerta è molto intrigante ma, sono costretto a rifiutarla, ci vediamo domani Leandra- disse sorridendo il tedesco.
- a domani- disse Lea salutandolo con la mano.
Chiuse la chiamata e sospirò felicemente. Con Manuel tutto era assolutamente perfetto. Trovava Manuel un uomo molto affascinante, alla mano e con un ottimo carattere. La questione della famiglia l'avrebbero poi sistemata come tutto. Anche la sua poca fedeltà sarebbe stata messa a punto. Era talmente felice che raggiunse la camera da letto fra un saltello e una piroetta.
Non vedeva l'ora che fosse il giorno dopo, così, sognando il suo bel tedesco, Leandra si addormentò.
***
Paulo quel giorno si svegliò in ritardo, forse fin troppo. Mancavano pochi minuti all'allenamento e lui quel giorno aveva la macchina dal meccanico. Così decise di correre sotto la pioggia da casa sua fino a Vinovo sperando di non ammalarsi e di non aver bisogno dei venti giri del campo giornalieri.
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skyfall;; P.D
FanfictionLeandra non riusciva a non pensare a lui. Era perennemente nella sua testa, anche nelle più piccole cose della vita. Lei pensava a lui sempre nonostante tutto, anche se non dovesse farlo, per rispetto per qualcuno a cui voleva molto bene. Paulo no...
