La mattina seguente Luna aprì l'armadio con un umore diverso. Fece scorrere gli abiti per poi prendere una canottierina bianca e dei pantaloni cropped neri. Avrebbe messo un maglione e le Doc Martens nere di pelle. Appena scese in cucina si sentì addosso gli occhi dei suoi genitori. "Beh? Cosa c'è? Non mi sono mica messa in perizoma" commentò la ragazza prendendo una mela e una brioche. "No è che... non li hai mai messi quei pantaloni. Li avevamo comprati insieme ma mi hai sempre detto che ti facevano schifo" rispose sua madre incredula. "Beh si può sempre cambiare idea o no?" chiese Luna mettendo lo zaino in spalla. "Ehi e non bevi nulla?" gridò sua mamma indicando il bollitore. "Nessun problema ho una bottiglia d'acqua ci vediamooo!" rispose la ragazza uscendo di casa in fretta. Ora non riusciva neanche a guardare suo padre in faccia, lo riteneva uno sporco bugiardo ma non poteva accusarlo senza prove. Stava percorrendo il viale alberato quando una voce la fece bloccare. "Luna aspettami!". Lei si girò e quale fu la sua sorpresa quando vide Paloma correre verso di lei con indosso un vestito rosso e una giacchetta verde sopra. "Ehi. Cos'è ti stai preparando per il Natale?" commentò Luna scherzosa. "Ahah spiritosa. No è che oggi mi sentivo di mettermi queste cose e l'ho fatto" rispose la ragazza affiancandosi. "Che bel modo di scegliere le cose. Senti..." iniziò Luna, ma poi si interruppe. Riteneva troppo invadente fare domande a Paloma sul suo misterioso fratello, che trovava molto interessante anche se non l'aveva mai visto. "... si può sapere perché ti guardi sempre in giro? Siamo da sole è prestissimo" concluse vedendo l'amica che continuava a girarsi. "Ehmmmm.... potrà sembrarti strano ma sento che qualcuno ci sta osservando" rispose Paloma nervosa. Luna si girò, guardò per un attimo la strada deserta e i cespugli e disse: "Ma va, te l'ho detto non c'è nessuno. E comunque non preoccuparti alle medie ho fatto karatè quindi un po' di difesa personale l'ho imparata". Paloma sorrise al commento dell'amica, ma non si sentiva del tutto sicura. "Ok, però voglio controllare. Tu.... vai pure avanti ci vediamo a scuola". Luna fece spallucce e riprese la direzione per la scuola, mentre lei si dirigeva verso un mucchio molto fitto di cespugli.
"Ti sembra il caso di seguirci come un ladro?" domandò rivolta a suo fratello che era nascosto proprio dietro ai cespugli. "Quanto scocci sorellona!" sbottò Mika rialzandosi da terra. "Volevo solo vedere come era questa famosa scuola... però vedo che ti sei trovata un'amica" "Sì. E meno male, lei non è come tutti gli altri. Anzi... è speciale ed è proprio per questo che mi è simpatica. She's golden" concluse la ragazza prendendo una delle mille frasi che lei scriveva ogni tanto. "Puoi dirlo forte, è anche molto carina" aggiunse Mika continuando a fissare la strada (Luna ormai non si vedeva più). "Ehi che ti prende? Ti sei dimenticato che sei fidanzato??" domandò Paloma sospettosa. "Purtroppo no. Ma non credo che con Andreas durerà a lungo" ribattè il ragazzo uscendo dai cespugli. "Con lei invece... credo che avrò qualche possibilità" "Michael stai farneticando ora torna a casa e smettila di dire queste cose su Andreas!" "Ok me ne vado. Ma tu non darmi ordini su cosa devo dire e non dire!" fece Mika scocciato. Controvoglia girò i tacchi e se ne tornò a casa, pensando che avrebbe provato a conquistare Luna, anche se presto o tardi i suoi antichi sentimenti si sarebbero fatti sentire.
La mattinata trascorse molto velocemente. Lisa e Sandy non le avevano quasi parlato e di Matt Gilbert neanche l'ombra. 'Sta andando tutto troppo bene oggi' pensò Luna mentre scendeva le scale dietro a Paloma. "Tutto ok Luna?" le chiese l'amica vedendo la sua faccia un po' imbronciata. "Sì... sì. Stavo ripensando a stamattina alla fine c'era qualcuno che ci stava seguendo vero?" "Ecco...". Erano quasi arrivate all'uscita, Paloma stava pet dirle che in realtà era tutto a posto quando fu interrotta da una voce. "Ehi sorellonaaaaa!!!". Paloma in quel momento avrebbe voluto sprofondare. "Michael!!!! Ti avevo detto di aspettarmi a casa cos'hai in testa segatura?" gridò dirigendosi verso Mika. "Primo, smettila di chiamarmi Michael mi metti ansia. Secondo.... non mi presenti la tua amica?" domandò lui molto tranquillo mentre guardava Luna. "Luna, questo è mio fratello... Mika. La prossima settimana inizierà qui la scuola. Mika lei è Luna la mia nuova amica". Si strinsero la mano e la ragazza fu rapita dal suo bellissimo sguardo. "Ciao... Mika" "Ciao". Lui sorrise e fu come se il sole fosse sceso in terra. "Allora... facciamo la strada insieme?" chiese lui avvicinandosi. Luna diventò un po' rossa e disse: "Scusate ma oggi vado un po' di fretta. Ci... ci vediamo domani Paloma". Se ne andò camminando come se avesse visto Matt Gilbert e volesse seminarlo. Sentiva la sua faccia scottare e aveva caldo. "No dai Luna... non può essere quella cosa l'amore a prima vista non esiste e non esisterà mai" si continuava a ripetere mentre camminava a passo spedito verso casa. Il problema era che presto si sarebbe ricreduta e non solo grazie a Mika
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Io e te. Sole e luna
FanfictionLa vita di Luna sembrava una cosa normale, finché nella sua scuola non arriva Michael Penniman, meglio conosciuto come Mika. Ragazzo bellissimo ma molto riservato, Mika sembra nascondere un segreto, un segreto che Luna vuole scoprire. A poco a poco...
