La vita di Luna sembrava una cosa normale, finché nella sua scuola non arriva Michael Penniman, meglio conosciuto come Mika. Ragazzo bellissimo ma molto riservato, Mika sembra nascondere un segreto, un segreto che Luna vuole scoprire. A poco a poco...
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"Andreas? Dove ho già sentito questo nome?" si domandò Camila fissando il foglietto che aveva raccolto da terra. Ci pensò un istante, poi le si accese come una lampadina, e si ricordò di Mika che, dopo la sua prima uscita con Luna, era insieme ad un ragazzo. Si ricordò di averli seguiti ben nascosta e di averli sentiti parlare
"Anche tu? Cos'è vi siete messi d'accordo? Tutti a dirmi che sto sbagliando! Solo perché siamo stati insieme non vuol dire che..." "Ti prego non urlare, non so come reagirebbe qualcuno al sentire un litigio tra gay". "Cosa? Quindi ti vergogni ad ammettere che SIAMO STATI INSIEME?" "Eh? Ma no che dici io.... Mika io ti amo ancora vorrei chiarire questa cosa una volta per tutte".
Bastò quel ricordo frammentario a far comparire un sorriso maligno sul viso della ragazza, che subito prese il cellulare e compose il numero segnato. Le rispose dopo pochi squilli una voce maschile. "Sì pronto?" "Ciao Andreas, o forse dovrei chiamarti ANDY?". Il greco dall'altra parte della linea rimase interdetto. "Scusa ma... chi sei? Come fai a conoscermi?" "Diciamo che sono una carissima amica di MIKA". Solo quel nome provocò in Andy una forte emozione, perlopiù negativa. "Ah e.... e perché mi chiameresti, sentiamo" "Per dirti che hai ragione. Io lo vedo tutti i giorni con quella ragazza, Luna.... a proposito, sai che SI SONO FIDANZATI?". Il silenzio dall'altra parte fece aumentare il sorriso sul volto di Camila. "Già, la mia reazione è stata la stessa. È un vero peccato che siate in crisi, formate una così bella coppia" "Senti" la interruppe Andy. "Questa conversazione è molto strana. Se sei un'amica di Michael non ti ho riconosciuta dalla voce, ma se mi hai chiamato per dirmi solo questo meglio chiudere qua..." "NO ASPETTA NON RIATTACCARE!!" gridò la ragazza, guadagnandosi alcune occhiate contrariate dai passanti. "Non ti ho chiamato per.... girare il dito nella piaga. Devi sapere che.... Mika è in realtà molto confuso. Sta con quella ragazza ma pensa tutto il tempo a te, me l'ha confidato". "E quindi?" domandò il biondo confuso. "Come E QUINDI? Che aspetti a venire qua, Andreas? Sai dove abita, prendi il primo volo e vieni a parlare con lui. Ti giuro muore dalla voglia di vederti" "Ma.... non hai detto che..." "La ragazza non è una minaccia. Te l'ho detto lui pensa continuamente a te. Non farti sfuggire quest'opportunità e vieni il prima possibile, ciao" concluse la ragazza. Riattaccò prima che Andy potesse farle altre domande, e il suo primo pensiero fu 'Questa volta, mia cara Luna, nulla ti potrà salvare'.
"Sì, lo so che è domenica, ma ho bisogno di esercitarmi. Grazie, ti prometto che ricambierò il favore. Un bacio" disse Luna riattaccando. "Mi dici dove stiamo andando e con chi stavi parlando?" domandò Mika un po' sospettoso. "Scusa, non avevi detto che saresti diventato meno geloso e sospettoso?". Il ragazzo roteò gli occhi. "Che c'è, ti scoccia accompagnare la tua ragazza agli allenamenti di pattinaggio?" "DI DOMENICA?" commentò Mika con tono stupito. "Sì, la gara si avvicina e.... VORREI FARE QUATTRO CHIACCHIERE CON IL MIO ALLENATORE". Un sospetto occupava la mente di Luna: lunedì, mentre andava a casa dopo l'allenamento, aveva intravisto Roby fermare Shawn per parlargli. Pensava che il suo allenatore c'entrasse con la storia della canzone, del "Wonderland" e tutti quei casini successi in una notte. Quando arrivarono davanti al palazzetto videro nel parcheggio un'unica auto e la porta accostata. "Roby? Ci sei?" chiamò Luna quando entrarono. "Ehi ciao. Ho fatto prima che potevo, mi cambio e poi possiamo iniziare" "Oh non c'è fretta, tanto è domenica" commentò la ragazza. Si girò poi verso Mika e, prendendogli una spalla, gli disse con tono sdolcinato: "Allora ciao AMORE, ti chiamo quando ho finito qui. Grazie per avermi accompagnato" "Figurati" rispose il ricciolo sorridendo. "TI AMO" fece Luna sottolineando le due parole e baciando Mika in modo quasi teatrale davanti a Roby. "Se volevi farmi capire che quello È IL TUO RAGAZZO, ci sei riuscita" le disse lui quando Mika fu abbastanza lontano. "Sì infatti. Andiamo ad allenarci, poi parleremo" ribatté Luna spingendo l'insegnante verso gli spogliatoi. "Aspetta ma.... non hai con te la tua attrezzatura" realizzò Roby quando si trovarono nell'area riservata agli atleti. "A che servono i depositi scusa?" chiese la ragazza aprendo una porta che conteneva tantissimi costumi e pattini per ogni evenienza.
Anche se Luna si sarebbe esibita da sola, fu divertente improvvisare un passo a due con Roby, L' Etoile del pattinaggio su ghiaccio. "Wow fantastico" commentò quando, a musica finita, si guardarono negli occhi. "Già, dobbiamo però continuare a lavorare sulla tua esibizione da sola. E ricordati che l'esibizione in coppia sarà con SHAWN". Quel nome fu una secchiata gelida per Luna. "Ecco, è proprio di Shawn che volevo parlarti" disse con tono grave avvicinandosi al parapetto. "Che succede? Vuoi forse rinunciare? So che questa settimana gli allenamenti non sono stati proprio il massimo, ma penso che recupererete in fretta" "Roby, fammi parlare" lo interruppe la ragazza. "Per caso.... C'ENTRI QUALCOSA CON L'ESIBIZIONE DI SHAWN IERI AL WONDERLAND?". Fece quella domanda con un immenso sforzo, e pregò che il suo insegnante l'avesse capita anche se aveva parlato a razzo. "Io...." "Lo sapevo" mormorò Luna mordendosi la guancia. "Aspetta, posso spiegare. Lo sai che io voglio solo il meglio per voi...." "Ma infatti non ce l'ho con te, Roby" fece la mora guardandolo negli occhi. "So che non l'hai fatto con cattiveria, però non avresti dovuto incoraggiarlo a scrivere una canzone e ad esibirsi". Siccome il suo insegnante non diceva nulla, Luna continuò: "Sabato, quando ho sentito la canzone, mi sono sentita osservata, in totale imbarazzo. Io pensavo che avremmo risolto tutto parlando da soli, non... oh non voglio neanche pensarci" disse scuotendo la testa. Roby pattinò verso di lei e la abbracciò. "Ti giuro, mi dispiace tantissimo" "Te l'ho detto, tu non c'entri nulla" gli rispose Luna ricambiando l'abbraccio. "Anche perché la cosa peggiore l'ho scoperta oggi: ha raccontato la nostra situazione a una PERFETTA SCONOSCIUTA" disse poi ripensando a quella Katerine e al suo sguardo quasi felice, come se avesse incontrato la sua popstar preferita. "Ok, è chiaro che quando siamo qui noi dobbiamo pensare solo alla gara e a fare in modo che uno di voi due vada ai campionati" fece Roby staccandosi dall'abbraccio. "Però voglio dirti una cosa, Luna... Shawn ti ama, e molto. Se ha fatto quelle cose ieri, le ha fatte PER AMORE" "Ah certo, ha raccontato i fatti nostri a quella là per amore?" sbottò la ragazza roteando gli occhi. "Ricordati che quando si è innamorati si fanno pazzie" "Mh..." rispose Luna. "Comunque questo non cambia nulla: io farò l'esibizione con Shawn, anche perché la gara si avvicina e ormai stiamo montando la coreografia" aggiunse poi andando verso l'uscita. "Così si ragiona FIGLIOLA" commentò Roby sorridendole. Luna ricambiò il sorriso, anche se trovava strano come l'aveva chiamata il suo insegnante.