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Mika si irrigidì di colpo: aveva riconosciuto quella voce e in quel momento volle trovarsi altrove con Luna. "Ehmmm..... Andreas..... ciao che bella sorpresa" disse visibilmente nervoso. Sentendo un'altra voce oltre a quella di Mika Luna riaprì gli occhi e si rilassò, ma per poco. Si trovò davanti ad un ragazzo decisamente più grande di lei, biondo e con un po' di barba. Nonostante facesse un freddo assurdo era in giro con il piumino aperto e appariva molto sorpreso di vedere lei e Mika insieme, e soprattutto dimostrava di conoscere bene il ricciolo. "Cosa fai qua? Chi è questa ragazza?" domandò il ragazzo sparando domande a raffica. "Le domande le faccio io chi sei tu invece? Mika non deve certo rendere conto a te di chi frequenta, mi sbaglio?". Mika sgranò tanto d'occhi, non si aspettava una reazione del genere da parte di Luna e ora si aspettava solo il peggio. "Ahah.... CHI SONO IO? Non ci credo che Mika non ti abbia detto nulla, io sono...." "È UN MIO LONTANISSIMO CUGINO!" urlò Mika per salvare la situazione. "Michael che cazz...." "Zitto quando torniamo a casa facciamo i conti" gli sussurrò il ragazzo con tono minaccioso. "Ah. E.... si permette questo genere di libertà? Che faccia tosta!" commentò Luna incrociando le braccia. 'Impertinente! Se sapesse chi sono veramente' pensò Andy stringendo i pugni. "Comunque piacere sono Andreas, per gli amici Andy" disse invece tendendo una mano alla ragazza. "Sì piacere sono Luna" rispose lei con indifferenza. "Ehm Michael, forse dovremmo tornare a casa sai tua mamma ti deve parlare" aggiunse Andy. Voleva trovare qualsiasi scusa pur di stare da solo con Mika. "Ah..." replicò Luna delusa. Mika le prese una mano. "Stai tranquilla ci sentiamo domani se ti va. Ciao cara" le disse e prima di andare via la baciò sulla fronte, scatenando l'indignazione di Andy.

Si sentiva un ladro, una persona orribile, ma perché doveva poi? In fondo erano stati Mika e Luna a mettersi esattamente al tavolo davanti al suo. Shawn quella sera aveva deciso di uscire per i fatti suoi sia per fare quattro passi sia per fare chiarezza sui mille pensieri che lo invadevano, molto spesso riguardanti una ragazza coi capelli neri che in quel momento era con Mika. "Ehi. Cosa ci fa un bel ragazzo come te da solo in un posto del genere?". Una voce lo distrasse dalle sue fantasie. A parlare era stata una ragazza coi capelli castano scuro e un vestitino stretto rosso. "Quello che sta facendo una ragazza come te. Ceno" rispose Shawn sperando di togliersela dai piedi. E invece.... "Posso sedermi?" domandò l'indesiderata sedendosi di fronte a lui prima che replicasse. "Comunque sono Camila" disse poi prima di bere un po' del suo mojito. "Piacere Shawn" rispose lui cercando di guardare oltre la ragazza. "Ehi ma che stai guardando?" chiese Camila girandosi. Poi quando vide Luna le si accese una lampadina. "Lo sai che la ragazza che stai..... osservando è una mia carissima amica?" "Ah sì?" "Ma certo siamo praticamente come due gemelline" esclamò lei con tono finto. "Per caso ti piace?". Di colpo Shawn arrossì. "Ma.... che vai a pensare? Senti non hai il diritto di venire a disturbarmi e iniziare a farmi domande inopportune. Ti saluto" appoggiò del denaro sul tavolo e si diresse verso la porta. "Nooo aspettaaa" fece Camila alzandosi con difficoltà e raggiungendo il ragazzo. "Ma si può sapere che cazzo vuoi?" fece Shawn visibilmente irritato. "Primo cambia tono. Secondo: ho un'informazione su Luna che ti farà sicuramente piacere" "Eh? Ma cosa..." "Zitto non dire una parola" lo zittì lei mettendogli una mano sulla bocca. "È inutile che cerchi di mentire a te stesso. È chiaro che Luna ti interessa e ti dà fastidio vederla con un altro. Allora sappi che mi ha detto che ti darebbe volentieri un bacio". Il ragazzo spalancò i suoi grandi occhi castani. "Sai una cosa.... Camila? Non ti credo neanche un po'. E comunque non trarre conclusioni cretine. Luna e io siamo solo compagni di pattinaggio niente più. È una ragazza carina e simpatica ma non vuol dire che ne sia innamorato. E ora addio" disse liberandosi dalla presa di quella scocciatrice. Camila però sapeva che lui mentiva. E queste bugie erano musica per le sue orecchie.

"Mi spieghi cosa cazzo ci fai qui? Ti avevo detto che non volevo più vederti!" sbottò Mika quando si ritrovarono sulla strada, lontano dalla gente che quel sabato si divertiva a differenza loro. "Sai com'è, mi ha chiamato tua sorella" PALOMA? A Mika salì una rabbia verso la sorella, ah quante gliene avrebbe dette. "E allora è vero? Vuoi provarci con quella là?" chiese poi Andreas scocciato. "Quella là ha un nome, Luna. E comunque mi sembrava di essere stato chiaro quella volta" "Ma smettila. Michael stai mentendo...." "Anche tu? Cos'è vi siete messi d'accordo? Tutti a dirmi che sto sbagliando! Solo perché siamo stati insieme non vuol dire che..." "Sssshhhh!!!" Lo zittì Andreas. "Ti prego non urlare, non so come reagirebbe qualcuno al sentire un litigio tra gay". "Cosa? Quindi ti vergogni ad ammettere che SIAMO STATI INSIEME?" disse Mika inorridito. "Eh? Ma no che dici io.... Mika io ti amo ancora vorrei chiarire questa cosa una volta per tutte" "Beh io no. Te l'ho detto questa cosa della relazione a distanza non riesco a reggerla, e poi smettila. Come vedi io sto cercando di ricostruirmi una vita" 'Sì, con la persona sbagliata' avrebbe voluto dire Andy, ma rimase zitto. Mika era visibilmente arrabbiato, e di certo non avrebbe risolto nulla criticandolo ancora di più. "Almeno stanotte posso restare a dormire?" "Sì, ma di certo non in stanza con me. E domani farò quattro chiacchiere con Paloma" rispose secco Mika riprendendo il cammino verso casa.

Io e te. Sole e lunaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora