Come promesso, Luna raccontò tutto quanto al suo insegnante durante il tragitto. "Accidenti, che storia!" commentò quando mancò poco a casa sua. "Sì, per fortuna è tutto passato... tra l'altro ho qui il vestito di cui ti parlavo se vuoi te lo faccio vedere" "Ehm... magari un'altra volta, forse domani... che vi piaccia o no ci sono gli allenamenti" fece lui un po' a disagio. Chiedendosi il perché Luna sbirciò fuori dal finestrino e vide... "Ah È ARRIVATA MAMMA! Sai che TI STIMA UN SACCO? Quando le ho detto che avrei fatto pattinaggio con te ERA SUPER FELICE NON HAI IDEA". Roby la scrutò con gli occhi azzurri: era passato un po' di tempo, ma Sabina era sempre bella, PECCATO STARLE COSÌ LONTANO. "Senti, perché non fate quattro chiacchiere? Oppure POTRESTI FERMARTI A CENA!". La proposta della sua allieva mise Roby in agitazione. "Ecco... io... io non credo che..." "Ciao mamy" salutò la ragazza scendendo dalla macchina. Sabina, che armeggiava con le chiavi del cancello, si girò sentendo la voce della figlia. "Luna... scusa da dove arriveresti?" domandò col sospetto che avesse di nuovo saltato la scuola. "È un po' complicato da spiegarti, però volevo farti conoscere qualcuno.... QUALCUNO CHE STIMI PARTICOLARMENTE". La donna rimase interdetta per qualche istante: vide la macchina da cui era scesa Luna fermarsi poco lontano da casa sua e spegnere il motore. Poco dopo scese un uomo alto, coi capelli scuri... indossava un cappotto lungo e un paio di jeans. Quando si girò, Sabina rimase pietrificata alla vista di DUE MAGNETICI OCCHI AZZURRI. "Beh? Stai bene? Volevo presentarti ROBY, IL MIO INSEGNANTE DI PATTINAGGIO" disse Luna distogliendola dai TROPPI RICORDI. "Cosa? Ah sì giusto il tuo... insegnante" mormorò sua madre mentre lui si avvicinava. "Piacere, come saprà sono Roby Borri, immagino che sua figlia le abbia parlato della gara che si terrà a breve...". Incredibile, LE DAVA DEL LEI. "Sì, sì mi ha accennato qualcosa... cercherò di esserci, ALMENO IO..." fece stringendo quella mano perfetta e pensando anche a Lou in carcere. "Ecco... io entro ho un po' di freddo.... se ti va Roby puoi fermarti a cena" disse la ragazza rinnovando la proposta. "Sei gentile Luna, però mi sono ricordato di un impegno. Magari un'altra volta". La mora fece un finto broncio. "Uffi... vabbè ci vedremo domani agli allenamenti ciao ciao" disse mentre entrava e lasciava soli sua madre e Roby.
"Wow, siamo arrivati a questo vedo" commentò Sabina lasciandogli la mano. "Che vuoi dire?" "Lo sai... mi dai del 'lei' e rifiuti un invito a cena di TUA FIGLIA.... cos'è, hai paura di stare sotto lo stesso tetto con me?". Roby rimase spiazzato: da dove usciva quella cattiveria? Sabina era sempre stata così allegra e gentile con lui... "Non è questo... ricordi cosa ci eravamo detti, NESSUNO SA NULLA, NEMMENO LUNA, ED È MEGLIO COSÌ" disse guardandosi intorno nervosamente. "Ah certo, meglio così.... io sono stata solo un'avventura, ok è successo tutto IN UN MOMENTO DELICATO, ma non ti ho chiesto di sparire totalmente" "Sabina, io davvero non capisco...". Roby stava parlando quando sentì Sabina stringersi contro di lui quasi disperata. D'istinto la circondò con le braccia e lo invase IL RICORDO DI QUELLA NOTTE. "Scusami... davvero è un periodo assurdo per me..." mormorò lei col viso nascosto nel cappotto. "Sì immagino, Luna mi ha detto tutto... un lato positivo di questa situazione è che lei si fida di me COME UN PADRE, guarda te l'ironia" commentò Roby accarezzandole i capelli. La donna si allontanò poco dopo, temeva che qualcuno soprattutto Luna li stesse osservando. "Comunque sappi che NON CE LA FACCIO PIÙ" dichiarò poi guardando l'uomo negli occhi. "Quello che è accaduto ultimamente mi ha fatto pensare molto, Luna ormai è cresciuta e... non so sento che DEVE SAPERE QUELLO CHE È SUCCESSO". Roby si morse il labbro: "Se lo dici tu... ma non sarò sorpreso se non vorrà vederci mai più. Ti dico solo una cosa: se si allontanerà per sempre TE LA VEDRAI CON ME. Io sono buono e gentile fino ad un certo punto, nonostante insegni pattinaggio a MIA FIGLIA devo trattarla COME UNA SEMPLICE ALLIEVA. Lo so, ho detto che la situazione così è calma e giusta, ma credimi Sabina, ci sono volte in cui vorrei che VIVESSIMO TUTTI INSIEME. Pensaci". Il discorso di Roby la lasciò di sasso, così di sasso che non replicò quando lui le si avvicinò per baciarle la guancia. "Buona serata, SABINA. Spero di vederti alla gara" le disse prima di andare verso la macchina. Mentre rientrava in casa, la donna iniziò a capire CHE QUELLA SITUAZIONE ERA VERAMENTE INSOSTENIBILE.
STAI LEGGENDO
Io e te. Sole e luna
FanfictionLa vita di Luna sembrava una cosa normale, finché nella sua scuola non arriva Michael Penniman, meglio conosciuto come Mika. Ragazzo bellissimo ma molto riservato, Mika sembra nascondere un segreto, un segreto che Luna vuole scoprire. A poco a poco...
