Rimase davanti all'ingresso di casa sua con il sudore freddo e l'ansia che cresceva. Era arrivata l'ora di affrontare sua mamma, ora non sarebbe più arrivato nessuno a distrarla o portarla via. Con le mani tremanti girò la chiave per aprire il cancello e poi la porta. "Ah... finalmente sei arrivata" esordì Sabina, che la aspettava sul divano a braccia conserte e visibilmente arrabbiata. Luna notò una riga nera che le solcava la guancia, segno che aveva pianto e il trucco le era colato, ma quello era un dettaglio poco rilevante. "Ehm... ciao mamma" mormorò avvicinandosi ai divani. "Ciao mamma. È solo questo che sai dire DOPO ESSERE SPARITA PER ORE??? Mi avevi detto che saresti andata a cena dal tuo amico, come si chiama..." "Mika. E comunque, È PIÙ DI UN AMICO" concluse la ragazza con la voce tremante. Sapeva che l'avrebbe scioccata di più, ma più avrebbe posticipato più sarebbe stato difficile dire a Sabina che era fidanzata. E per fortuna non sapeva di Shawn. "Sì beh immagino, soprattutto dopo che QUEL CRETINO DI TUO PADRE è arrivato e ci ha massacrato di botte. Grazie al tuo AMICO è finito dietro le sbarre" commentò Sabina quasi contenta. "Ma non è di Lou che stiamo parlando" fece poi tornando a bomba sull'argomento. "Mi dici DOVE CAZZO SEI FINITA?? Nessuna chiamata, nessun messaggio. Anzi no, mi hai scritto CON UN NUMERO SCONOSCIUTO chi diamine era non dirmi che...." "Mamma, ADESSO BASTA!". Luna quasi urlò, sapeva che l'avrebbe pagata ma non riusciva più a sopportare sua madre e i suoi isterismi. "Non pensare male, ero andata a casa di SHAWN.... è un amico di pattinaggio" "E cosa ci facevi a casa sua? Non dovevi stare da Mika?". La mora si morse il labbro: anche se aveva risolto col suo ragazzo, il ricordo di Andreas che lo baciava era ancora fresco. "Ecco... IN REALTÀ ALL'ULTIMO MIKA MI HA DETTO CHE DOVEVA ANDARE A TROVARE DEI PARENTI LONTANI" iniziò a spiegare con la voce che tremava. "Io... mi sono arrabbiata, abbiamo avuto una piccola lite e poco dopo ho incontrato Shawn. Mi ha visto un po' giù e mi ha proposto di andare a casa sua, i suoi genitori e sua sorella sono via per qualche giorno e...". Sabina ebbe come un flash: AVEVA VISSUTO UNA SITUAZIONE SIMILE. La casa vuota, senza nessuno, nel letto con un ragazzo.... vedendo l'espressione quasi disgustata della madre, Luna si affrettò a dire: "Prima che ti metta a strillare o svenga sappi CHE HO DORMITO IN CAMERA DI SUA SORELLA. Poi stamattina me ne sono andata" 'E prima di dormire ci siamo baciati per qualche secondo' aggiunse la sua testa. Si sentiva come svuotata, qualche lacrima iniziò a scenderle veloce e le gambe erano molli. "E allora perché mi hai mentito? Hai scritto che avevi gli allenamenti e che avevate finito tardi, ma se sei stata tutto il pomeriggio con Mika NON HAI AVUTO GLI ALLENAMENTI". Un brivido percorse la mora per tutta la schiena. "Ecco..." balbettò "io ero.... troppo arrabbiata. Ho scritto d'istinto, senza pensare... io ti chiedo scusa...". Di colpo si trovò in ginocchio sul pavimento, col viso tra le mani, il corpo tremante e le lacrime che scorrevano libere. Non ce la faceva, QUELL'IMMAGINE sembrava tormentarla in quel momento. Sabina, preoccupata, si alzò e andò verso la figlia. "Ehi tesoro, cosa ti succede? Adesso non mi sembra il caso di fare queste scene perché Mika TI HA DETTO ALL'ULTIMO CHE NON POTEVI ANDARE A CASA SUA. In fondo, È SOLO UN AMICO". No che non lo era! Ora o mai più. Luna alzò il viso rosso e rigato, fissò la madre negli occhi e disse: "Ti ho detto che è più di un amico. È IL MIO RAGAZZO. Mi sono innamorata di lui e ci siamo messi insieme, ieri sera dovevo andare a casa sua ma è arrivato un tizio che ha iniziato a parlare a caso dicendo che lui non mi ama, e L'HA BACIATO DAVANTI AI MIEI OCCHI. Ora capisci perché ero arrabbiata? E perché non mi sono fatta sentire???". Dopo che Luna ebbe parlato, ci fu silenzio per un po'. Sabina era come pietrificata, non bastava il compagno traditore, ci mancava anche la figlia che si fidanzava e non diceva nulla. Riuscì solo a mormorare un: "Vattene in camera tua, e non provare a uscire. Se hai fame, arrangiati. Io non ti preparerò nulla". Mentre la osservava alzarsi e salire le scale mogia mogia, sentì il cuore spezzarsi un pochino di più.
Per fortuna la faccenda con Mika sembrava risolta, altrimenti avrebbe iniziato a pensare di essere vittima di depressione. Il giorno seguente Luna si svegliò controvoglia, e sempre controvoglia scese nella cucina deserta. Sicuramente sua madre era uscita di casa prestissimo per non incontrarla a colazione. 'Almeno mi ha messo la tovaglietta' pensò la ragazza vedendo il pezzo di stoffa rosso con una L ricamata in un angolo. Riuscì a mandar giù una tazza di tè e qualche biscotto, si preparò e uscì di casa per andare a scuola. Fece tutto controvoglia, non aveva proprio le forze per affrontare una giornata in quel posto, dove oltre a Shawn c'erano Katherine, Matt Gilbert (che stranamente non si era fatto molto vedere in quel periodo) e CAMILA. Un pensiero attraversò veloce la mente di Luna. "E se fosse stata lei a organizzare tutta la faccenda di Andreas? Per allontanarmi da Mika e far sì che io fossi più confusa che mai..." mormorò tra sé mentre era quasi vicina all'edificio. Il suo ragionamento non faceva una piega: ricordava come godeva quella volta che si era trovata davanti a Matt, Mika e Shawn, le cattiverie che diceva per screditarla. "Non c'è dubbio, è stata lei!" esclamò la mora ad alta voce prima di attraversare la strada. Entrò a passo deciso a scuola e iniziò a perlustrarla ma con nessun risultato (c'era troppa gente e soprattutto non ricordava dove fosse la classe di Camila). Passò tre ore di lezione con l'ansia che la divorava pian piano, ma per fortuna suonò la campanella dell'intervallo. Quasi corse fuori dall'aula, senza aspettare né Mika né Paloma, si precipitò in cortile ed ECCOLA: seduta al sole a parlare con MATT GILBERT. "Cazzo" mormorò, l'ultima cosa che voleva era affrontarli entrambi, ma non voleva farla passare liscia a quella vipera. Prese un respiro profondo e camminò verso i due odiosi. "Oh, ma guarda chi è ritornato a scuola. Buongiorno Luna" fece Camila quando fu abbastanza vicina. "Luna, tesoro, che è successo? Ieri non c'eri" disse invece Matt preoccupato. Luna sentì le mani pruderle: quanto avrebbe voluto schiaffeggiarlo ancora. "Primo, Matt chiamami ancora 'tesoro' e ti stendo con un pugno. Secondo, Camila DOBBIAMO PARLARE. Ti starò anche antipatica, ma non mi sembra il caso di farmi passare certi momenti di merda, anche perché non ti ho fatto niente". Come previsto, la ragazza finse di essere innocente: "Ma.... di che parli? Per caso è successo qualcosa che non so?". Luna contò almeno fino a 10 per non prenderla a calci davanti a tutti: "Smettila, ne sono più che sicura... SEI STATA TU A CHIAMARE ANDREAS, A DIRGLI DI ANDARE DA MIKA E A SCATENARE UN CASINO INTERMINABILE". Nel mentre, il suo ragazzo e Paloma l'avevano raggiunta e cosa peggiore IL RICCIOLO L'AVEVA SENTITA. "Che? Luna ne sei sicura?" le domandò prendendole la mano. "Assolutamente. Matt è troppo stupido per pensare certe cose, crede di sapere tutto di me perché si è preso una cazzo di sbandata che non lo porterà da nessuna parte, Shawn non potrebbe mai farmi del male, quindi rimangono o Katherine o LEI" rispose la mora non curandosi della faccia di Mika che diceva chiaramente 'Mi sono perso dei passaggi'. Camila si alzò dalla panchina e le arrivò molto vicino. "Ma sentila, è arrivata l'erede di Miss Marple. E sentiamo, CHE PROVE AVRESTI PER DIRE QUESTE COSE?" domandò con aria di sfida e notando che erano arrivati anche Shawn e... KATHERINE. Entrambi osservavano da lontano il gruppetto senza avvicinarsi. "Non mi servono delle prove.... non mi hai mai sopportato, ti piace causare problemi, come quella volta CHE HAI SPARATO QUELLA GRANDISSIMA SCEMENZA DICENDO CHE IO BACEREI VOLENTIERI SIA MIKA SIA SHAWN" "Beh, NON È QUELLO CHE HAI FATTO?". Luna sentì una sorta di fitta al cuore, e per sentirsi sicura strinse la mano di Mika, che però non ricambiò. "Che sta dicendo? Per caso HAI BACIATO SHAWN E IO NON SO NULLA?" le domandò il ricciolo sconvolto. Nel mentre, Shawn si era avvicinato con Kate poco lontano da lui. "Esatto, mentre tu te la spassavi col tuo amichetto Andreas o come diamine si chiama, io ho consolato Luna, io L'HO OSPITATA A CASA MIA e sì, L'HO BACIATA e continuo a pensare che tra voi non può funzionare ancora per molto". A quel punto Mika, sconvolto, si liberò dalla stretta della sua ragazza (se ancora poteva chiamarla così), le piantò addosso uno sguardo pieno di rabbia e, nonostante avessero fatto pace il giorno prima, disse: "Questo non lo dovevi fare. Non ti voglio più vedere" e corse dentro l'edificio seguito da Paloma visibilmente arrabbiata anche lei. Rimasta sola con gli altri Luna si girò prima verso Shawn: "Guarda, sei fortunato che manca poco alla gara, altrimenti meriteresti di essere abbandonato e fare la cazzo di esibizione in coppia DA SOLO. Anche se ti piaccio, non sei autorizzato a rovinarmi così" e poi verso Camila: "Non credere di cavartela così. Prima o poi capirò COME CAZZO FAI A SAPERE TUTTE QUESTE COSE, RAZZA DI STRONZA SENZA CUORE". Non aspettò nessuna reazione, voleva solo tornare a casa, sapeva che non sarebbe dovuta uscire. Mentre la osservava allontanarsi, Katherine Blake pensò che non avrebbe tardato a diventare LA PERSONA PIÙ IMPORTANTE PER SHAWN. Sí, lei sarebbe riuscita a non fargli più pensare a Luna, ne era convinta.
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Io e te. Sole e luna
FanfictionLa vita di Luna sembrava una cosa normale, finché nella sua scuola non arriva Michael Penniman, meglio conosciuto come Mika. Ragazzo bellissimo ma molto riservato, Mika sembra nascondere un segreto, un segreto che Luna vuole scoprire. A poco a poco...
