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Come chiuse il cancello vide le luci della casa accendersi. "Merda" sussurrò nascondendosi dietro un albero. Non voleva farsi vedere da suo padre, non era ancora pronta ad affrontarlo dopo quel pomeriggio. Nell'ombra vide Lou uscire e guardare fisso verso il cancello, per poi rientrare mormorando: "Eppure avevo sentito un rumore... boh spero che Luna torni a casa presto" 'Razza di coglione' pensò la ragazza guardando l'orologio, erano le 23 passate da casa dei Penniman alla sua ci voleva mezz'ora di macchina. Aspettò che si spegnessero di nuovo le luci per sgattaiolare fuori dal suo rifugio e dirigersi verso l'entrata secondaria. Una volta dentro salì le scale molto piano e riuscì ad arrivare nella sua stanza senza che suo padre se ne accorgesse. 'Grazie al cielo ha il sonno pesante, anche se il colpo di cancello lo ha svegliato' si disse una volta dentro. Posò la giacca sulla sedia, tirò fuori il telefono e lo mise in carica. Poi si stese sul letto e subito le venne in mente il suo abbraccio con Mika. Il contatto con quel ragazzo le aveva fatto bene, era riuscita a sfogarsi e se fosse stato possibile sarebbe rimasta per sempre in quella meravigliosa e grande casa. "Ma non posso continuare a scappare dal problema. Prima o poi mi troverò davanti i miei genitori e prima o poi mia madre saprà tutto" disse Luna con lo sguardo rivolto al soffitto. Si tirò poi su e si cambiò per dormire, e mentre si addormentava poco dopo pensò ancora alle braccia di Mika e a quanto fosse stato bello per lei abbracciarlo anche se non erano soli.

Si svegliò perché qualcuno stava bussando alla porta della sua stanza. "Luna? Luna ci sei?" 'Ma... che ore sono?' si chiese la ragazza tirandosi su per guardare la sveglia. "CAZZO LE 10:30 PASSATE PERCHÉ NESSUNO MI HA SVEGLIATA???" urlò sobbalzando. "Ehi signorina sono parole da usare??" chiese Sabina indignata aprendo la porta. "E comunque tranquilla... oggi è sabato l'hai dimenticato?". Luna si calmò al sentire quella notizia e disse: "Scusa mamma... è che mi hai svegliata di soprassalto stavo proprio dormendo profondamente" "L'avevo capito. Senti... per caso è successo qualcosa con papà?". Quella domanda allarmò la ragazza: non sapeva proprio cosa fare, voleva che fosse suo padre a raccontarle di tutte le bugie e non lei. Ci pensò un attimo poi domandò: "Perché scusa?" "Mah... stamattina abbiamo fatto colazione insieme e appena ha finito ha preso le chiavi della macchina e ha detto che sarebbe andato fuori città" 'Pezzo di merda so dove è andato' pensò Luna immaginando suo padre e Kelly che si incontravano. "Ah boh.... io.... ieri non l'ho neanche visto" rispose invece sudando freddo. "Capisco.... sai sono proprio contenta che tu e quella ragazza... Paloma, abbiate legato così in poco tempo" disse poi la donna sedendosi sul letto. "Sì anch'io.... soprattutto perché è una persona fantastica molte volte le voci di corridoio sono mere cazzate" aggiunse Luna alzandosi. "E dimmi.... alla fine quando arriverà questo famoso fratello di Paloma nella vostra scuola?" chiese all'improvviso Sabina. Luna si sentì bloccare. "Ecco... mi sembra di ricordare mercoledì. Ieri l'ho conosciuto. Si chiama Mika ed è... molto carino" rispose con le guance che scottavano. Prese una tuta dall'armadio e corse in bagno. Sabina rimase per qualche minuto sola nella stanza della figlia, pensando 'Senti senti... la conosco troppo bene. Luna si sta innamorando di quel ragazzo. Piuttosto, vorrei sapere cosa succede a Lou'.

Dopo pranzo Luna decise di uscire a fare una passeggiata nel parco. Si sentiva uno schifo per aver mentito a sua madre ma non poteva dirle "Sai mamma.... papà si scopa la sua segretaria vai a chiederglielo!!". 'Uffa perché è così difficile parlare?' pensò sedendosi sul prato. Quel giorno c'era qualche nuvola, soffiava un debole venticello ma il sole splendeva. La ragazza chiuse gli occhi e iniziò a navigare con la sua immaginazione, ci provava ma ogni volta arrivava lui. Il suo bellissimo viso, quegli occhi color nocciola e quel sorriso.... "Mika...." sussurrò girandosi da un lato. Poco dopo sentì il suono di una chitarra, una chitarra acustica. E una voce... "Baby there's nothing holding me back!! You take me places that tear up my reputation...". D'istinto riaprì gli occhi e vide che poco lontano da lei si era seduto un ragazzo. Capelli castani, abbigliamento casual, era appoggiato contro un albero e stava strimpellando la sua chitarra canticchiando. Iniziò a fissarlo, era indecisa se andare lì a dirgli che cantava molto bene oppure starsene nella sua bolla. I suoi pensieri furono interrotti da un "Ehi Luna!" che la fece sobbalzare. Si girò e per poco non svenne. "Mika!! Ciao mi hai spaventata" "Immagino... ti ho distratta dai tuoi pensieri amorosi". Luna diventò rosso fuoco e si alzò di scatto. "Ma che diamine dici io lo stavo solo ascoltando e...." "Ok ok come ti pare. Passavo di qui e ti ho vista qui da sola. Pensavo... ti va di fare una passeggiata?". Luna annuì e prima di andarsene con Mika si girò per l'ultima volta verso il chitarrista che ora stava scrivendo qualcosa su un quadernino.

Io e te. Sole e lunaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora