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Aveva proprio bisogno di quella lezione, per qualche oretta si era dimenticata dello strano comportamento di Mika e di quanto suo padre fosse un pezzo di merda. Salutò Roby e uscì dal palazzetto diretta verso casa. Non si era accorta che però due ragazzi la stavano seguendo... Mika l'aveva aspettata e quando l'aveva vista uscire dal palazzetto si era messo a seguirla per poterle parlare. Ma poco dopo era uscito anche il chitarrista del parco, il ragazzo che l'aveva osservata durante il suo allenamento. Tra i due si stava svolgendo quasi una silenziosa competizione anche se uno non si era accorto dell'altro. Luna si fermò ad un semaforo e fu in quel momento che il ragazzo del parco ebbe la meglio sul povero Mika, fermato da una scarpa slacciata. "Ehi ciao" le disse. La ragazza si voltò e per poco non si spaventò. "Scusa ma.... chi diamine sei? Ci conosciamo?" "Ehm.... no però sai... io... pratico pattinaggio e ti ho vista oggi mentre ti allenavi e quindi..." "Ahah per caso vuoi prendermi come modello? Molto gentile da parte tua" rise lei attraversando la strada. "Mah ancora non saprei comunque io e te ci siamo già visti una volta sai?". Luna si fermò un attimo ad osservare quel ragazzo. Capelli castani, occhi castani, giubbetto di jeans..... "Ma.... oddio sei il chitarrista del parco" esclamò arrossendo. "Ma scusa io.... io credevo stessi suonando e quindi eri tutto concentrato e... ODDIO CHE VERGOGNA!" fece cercando di sprofondare nella felpa. "Ahahaha ma tranquilla. Semplicemente quando è arrivato un ragazzo ricciolino e ti stavi alzando ti ho intravisto. E oggi ti ho riconosciuta. Ma comunque.... piacere, Shawn" disse lui porgendole la mano. "Luna, piacere mio" rispose la ragazza stringendogliela. "Se non vai di fretta magari possiamo fermarci in un bar a prendere qualcosa" propose lui dopo. "Ehm Shawn.... mi piacerebbe ma oggi è stata una giornata particolare e preferisco tornarmene a casa. Ciao" disse Luna salutandolo. In realtà nella penombra aveva intravisto Mika che li stava spiando e ora, rassegnato, se ne tornava a casa.

"Ciao, sono Mika. Ora non posso parlare, lasciate pure un messaggio e vi richiamerò". La voce della segreteria telefonica ormai le rimbombava nelle orecchie dalle tante volte che l'aveva sentita, forse troppe. 'È tardi per pentirsi, ma tanto Mika non potrà evitarmi a lungo. Da domani ci vedremo tutti i giorni, a meno che non abbia deciso a caso di ritirarsi senza neanche cominciare'. Stranamente quando entrò in classe trovò il banco di Paloma vuoto, non aveva più sentito nemmeno lei e dire che sembravano così legate. Per rinfrescarsi le idee decise di uscire nel cortile che si stava affollando di studenti nonostante il freddo. Vi rimase fino al suono della campanella, suono che la destò di soprassalto dai suoi pensieri. "DIAMINE SONO IN RITARDO!" gridò iniziando a correre verso la classe e spostando via le persone. Purtroppo non riuscì ad evitare un brutto scontro frontale che la fece cadere.

"Cosa? Non ci posso credere!!". Luna alzò la testa e per poco non svenne quando scoprì che si era scontrata con.... "SHAWN! Oddio ma..... ma studi qui?" "Sono sorpreso quanto te mia cara" rispose lui aiutandola ad alzarsi. "Ti giuro io non ti ho mai visto per i corridoi ma... come è possibile che..." "Ma stai tranquilla ahahaha" commentò Shawn ridendo per l'espressione imbarazzata della ragazza. "Non dimenticarti che ci siamo visti solo ieri prima non credo tu abbia sentito molto parlare di me. Dai ora vado che sennò la prof di arte mi uccide. Ci vediamo dopo scuola" concluse lui con un occhiolino. Luna lo salutò ancora molto imbarazzata ma con le guance leggermente colorate di rosso. Nel mentre un'altra persona stava osservando la scena: Camila.

Io e te. Sole e lunaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora