Hogwarts
3° anno
Passato
-...Ecco! Lui sì che era un uomo dotato di intelligenza!
Sherlock alzò lo sguardo dal suo libro di Pozioni, la fronte agrottata.
-A chi ti riferisci?
Moriarty gli mostrò, sorridendo, uno dei suoi volumi di "Storia della Magia" aperto su un particolare capitolo.
Sherlock si accigliò ancor di più.
-James... quello è Gellert Grindelwald... uno dei maghi oscuri più malvagi della storia...
Moriarty emise uno sbuffo seccato.
-Pff! "Malvagio", addirittura! Che esagerazione! Solo perché ha fatto un po' di pulizia...
-Ah... adesso uccidere babbani innocenti si chiama "fare pulizia"? -replicò Sherlock, attonito.
-Era per un "Bene superiore"- ribattè James, fiero e sprezzante al tempo stesso.-E, secondo me, aveva ragione. È giusto che i babbani si sottomettano a noi. Ai maghi, intendo.
-Niente può giustificare la morte indiscriminata di centinaia di innocenti!
Sherlock chiuse il suo libro con un colpo secco della mano, continuando a fissare l'amico con stupore crescente.
-Certo che la giustifica, se è per un bene superiore!-ripetè James, testardo.-Per me, il Ministero dovrebbero abolire tutte quelle leggi che proteggono i Babbani e i nati Babbani... quelli, poi, puah! Come facciano ad avere la magia, è un mistero. Il mondo dovrebbe essere governato solo da maghi Purosangue.
Sherlock fissò Moriarty in silenzio.
-Essere dotati di magia e di una linea di sangue puro non ci rende necessariamente superiori agli altri-affermò, quasi con durezza.
James rise: ma era una risata crudele.
-Ma noi SIAMO, superiori a loro, Sherlock, non ci arrivi?? Proprio tu, fra tutti, dovresti saperlo. Sei più intelligente degli altri, e non perdi occasione per dimostrarlo! Non provare a negarlo!-alzò la mano, prevenendo la sua protesta-...E, proprio per questo, vieni costantemente emarginato.
Fece una breve pausa, l'espressione cupa.
-La stessa cosa accade a noi maghi. Siamo costretti, per colpa di una stupida legge, a nasconderci come topi di fogna. A farci piccoli. A soffocare ciò che siamo. Secondo te, questa legge chi protegge? Noi... o piuttosto, loro? Riflettici!-lo esortò, beffardo.
Prima che Sherlock potesse nuovamente replicare, una voce si levò dall'altra parte del lago.
-Hey, Jim! Allora, vieni o no?-gridò, sbracciandosi, un ragazzo alto dai capelli castani corti, accompagnato da uno decisamente più basso, e dai capelli biondicci.
Lui replicò con un gesto della mano, per poi riporre il libro nella borsa.
-Devo andare-borbottò.
-Sono loro che ti mettono queste belle idee in testa?-Sherlock indicò i due ragazzi con un cenno del capo, incapace di trattenersi.
Moriarty gli rivolse un'occhiata piena di sdegno.
-Ti sbagli, Sherly. Sono le mie convinzioni. E mie soltanto.
Senza più rivolgergli nemmeno uno sguardo, si allontanò, mentre in Sherlock crescevano a dismisura rabbia e delusione.
James era cambiato. Non era più lo stesso ragazzo che aveva conosciuto due anni prima. O forse era sempre stato così: solo che lui non aveva voluto accorgersene.
In effetti, prese in giro sui nati Babbani e sui Babbani in generale le aveva sempre sentite, da lui. Ma aveva voluto credere che fossero, appunto, solo battute, dette tanto per dare fiato alla bocca, e per ostentare la sua superiorità. Non pensava ci credesse fino a quel punto. Quell'ultimo anno, però, quell'odio erano aumentato.
E non era poi così strano: negli ultimi tempi, anche fuori dai confini sicuri di Hogwarts, Voldemort, il Signore Oscuro, mieteva vittime ogni giorno, e reclutava sempre più seguaci, tutti con la medesima convinzione espressa dall'amico poco prima: un mondo dominato da maghi Purosangue.
E se anche Moriarty fosse stato intenzionato a far parte della sua schiera?
Con sguardo cupo e preoccupato lo vide raggiungere e scambiare convenevoli, con la sua solita aria tronfia, con Sebastian Moran e Culverton Smith.
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The Wizard Detective
Fanfiction~SHERLOCK FANFICTION~ #338 Fantasy #92 Fanfiction Sherlock Holmes: geniale consulente investigatore dotato di poteri magici e di geniale intelletto. John Watson: ex Auror, dipendente al San Mungo, che sente la mancanza della sua vita avventurosa. ...
