Mi guardai allo specchio, non capivo come avesse fatto ad innamorarsi di me. I miei capelli erano ricci indomabili che non avrei mai avuto il coraggio di tagliare perché in un modo o nell'altro mi nascondevano dalle avversità del mondo esterno.
Con questo aspetto sembravo forte.
Dentro ero pieno di insicurezze e crepe così profonde che io stesso avevo paura di caderci dentro e non uscirne più.
Erano dovute a una relazione malsana, a un rapporto inesistente con la mia famiglia, ai miei sogni infranti.
La porta del bagno si aprì e una chioma bionda fece capolino.
《Posso? 》Chiese Grace.
《Certo. 》
Mi sorrise. 《Sono usciti. 》
Mi avvicinai e la strinsi a me. Inspirai il suo odore e gustai il sapore delle sua bocca. Anche se mi faceva ammattire, non potevo stare senza di lei.
《Facciamo qualcosa, usciamo. 》Propose. 《Facciamo una pazzia. 》Gli occhi le si illuminarono.
《Tipo? 》Risi. Spesso capitava che suo umore cambiasse di colpo e le venissero strane idee.
《Non lo so. 》si incupì un attimo. 《Imbrattiamo la scuola con delle bombolette.》
《Banale. 》
Sbuffò. 《Allora fatti venire in mente qualcosa.》Disse mentre rovistava nel cassetto sotto il lavandino. Tirò fuori un tubetto nero, e iniziò ad applicare il mascara sulle ciglia.
Osservai i suoi movimenti meccanici, le labbra semiaperte, le sopracciglia alzate.
《Perché le ragazze fanno queste smorfie mentre si truccano? 》
Grace riportò la faccia alla normalità. 《Non lo so. Mi viene naturale. 》
《Bah... 》borbottai sovrappensiero, poi tornai a guardarmi allo specchio.
Gli occhi erano rossi per via dell'erba che avevo inalato poco fa. Presi il collirio e tenendo la testa indietro ne feci cadere due gocce.
《Vorrei provare anch'io. 》Disse.
《Cosa? 》Scattai.
Grace mise il broncio. 《Solo una volta. 》
Non volevo si rovinasse la vita perché non ne aveva motivo. Il suo era solo un capriccio e non sarebbe dovuta diventare una dipendenza.
Sapevo che anche Grace lo era. Ma la prima non mi avrebbe mai abbandonato, mentre lei, bella com'era, me l'avrebbero portata via.
Ma nel frattempo volevo proteggerla, come avevo sempre fatto da quando i miei genitori la portarono a casa per la prima volta.
《Non se ne parla. 》e il discorso si chiuse lì.
《Grace.》dissi poi.
Si girò. 《Sì? 》
I suoi occhi enormi mi guardavano e io mi sentivo come se fossi nudo d'innanzi a lei.
Come faceva ad esercitare un tale potere su di me? Così minuta e così delicata, ma così di peso nella mia testa.
《Partiamo.》
Fu sorpresa dalla mia franchezza, ma io avevo già pensato a tutto qualche mese fa. Natale si avvicinava e io volevo passarlo lontano da qui, dagli sguardi accusatori di tutti e dal disprezzo dei nostri genitori.
Avrei solo dovuto aspettare che finisse l'università e poi ce ne saremmo andati per sempre.
《Vado a fare le valigie.》
Non mi chiese nemmeno dove, era così felice che il viso le si illuminò e le guance le diventarono rosse dall'eccitazione.
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Inside our souls
RomanceSiamo persone, abbiamo modi di comportarci e di sbagliare molto simili tra loro. Solo le nostre anime hanno qualcosa di caratterizzante: segnate da ricordi, segreti, esperienze. Per questo Nora ha un solo hobby: studiare il linguaggio del corpo per...
