Buongiorno readers,
vi ho preparato il regalo di Natale... dopo tanta attesa eccovi impacchettato l'undicesimo capitolo.
Scusate il ritardo, ma è stato un periodo turbolento.
Auguro un sereno e felice Natale a tutte voi che mi seguite con tanto affetto.
Un abbraccio.
Giada
CHLOE
Il Circolo Letterario in cui mi trovo è il luogo in cui Ethan ama trascinarmi quando vengono organizzati eventi che riguardano la letteratura e la poesia. Durante queste serate lui sale sul palco e recita versi famosi dei letterati dai quali trae ispirazione per i suoi componimenti. Io me ne sto in un angolo della sala, affondata in un comodo divanetto ad ascoltarlo, mentre parla al pubblico in uno stato di estasi.
Ammiro questa sua sincera devozione per la poesia e la sua altrettanto sincera passione per le arti letterarie, il lavoro che svolge come giornalista free lance permette a Ethan uno stile di vita piuttosto limitato, ed è proprio questo che mi piace di lui, il suo essere totalmente avulso dalle comuni dipendenze materiali, e riuscire comunque a godere appieno delle meraviglie della vita.
Un applauso scrosciante si libera tra la folla, Ethan si congeda al pubblico con un inchino e in un attimo è accanto a me.
«Ti è piaciuto?» domanda subito dopo avermi baciata.
«Come sempre...» gli sussurro a fior di labbra. Devo ammettere che le nostre interazioni pelle a pelle, negli ultimi tempi, hanno subìto un calo, almeno per me. Il che mi lascia pensare alle continue chiacchierate con il dottor Prince in tema di frequentazioni maschili. Il trillo del cellulare mi strappa via dalle riflessioni che riguardano il rapporto che mi lega a Ethan, l'arrivo di una mail di domenica sera è piuttosto improbabile, a meno che non si tratti di newsletter pubblicitarie. Quando metto a fuoco il mittente, il cuore mi salta letteralmente in gola, ricordandomi del pessimo rapporto lavorativo con il mio responsabile.
L'intera squadra di ricerca è convocata nello studio del Professor Milligan domani mattina, ore 8.00 (in punto), per un briefing.
Cordiali saluti
Dottor Solina
Alzo gli occhi al cielo, un briefing alle otto del mattino è piuttosto insolito, tanto più che il Doc non ha mai accennato a una riunione del genere nei giorni passati. Ero convinta che si trovasse ancora in Italia.
Ethan gira la testa verso di me «Che c'è, Cloe?»
«Ho un briefing domani mattina. Sarà meglio andare.»
«Resti a dormire da me?» domanda con la sua vaga aria maliziosa.
«No, Ethan, devo dormire» sottolineo il verbo con enfasi, tanto più che non ho molta voglia di fare altro stasera.
Lui si avvicina e mi affonda il viso nel collo. «Dai...» insiste.
Mi scosto e incrocio il suo sguardo piccolo e chiarissimo. «Ethan, no! Ieri sera abbiamo fatto l'alba, ho bisogno di riposare per lavorare bene.»
Sul viso gli si disegna una smorfia di disaccordo, gli accarezzo il volto sporco di barba e dentro di me provo il senso di colpa di chi ha appena detto una bugia. Vorrei potermi sbagliare, ma devo prendere coscienza del fatto che, a poco a poco, il mio interesse verso Ethan sta scemando. Accade sempre. Accade con tutti gli uomini che frequento, accade anche quando non lo vorrei. E questo è proprio quel caso: la situazione nella quale mi trovo bene con una persona e poi, all'improvviso, si spegne qualcosa.

STAI LEGGENDO
Ridammi indietro il cuore
RomanceFlavio è un medico genetista di Milano in trasferta a Londra per un dottorato di ricerca finanziato dalla Kingstone University. Ha una fidanzata e un matrimonio alle porte. Chloe è una dottoressa fresca di laurea, scelta dall'università per entrare...