STORIA NON DI DOMINIO PUBBLICO, COME INVECE WATTPAD HA SCRITTO!
RIPETO, LA STORIA È SOLO MIA, NON DI DOMINIO PUBBLICO.
OVVIAMENTE POTETE LEGGERLA TUTTI, MA I DIRITTI SULLA STORIA SONO MIEI
ƤRIMO LIƁRO ƊƐLLA SAƓA ƬHƐ ƤRIƝƇƐSS. ||COMPLETO||
Tanto te...
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Un urlo squarcia il silenzio che ci avvolgeva da quelle che mi parevano ore. Perché? L'urlo è il mio.
Mia mamma è crollata al suolo dopo la notizia, l'ho vista cadere prima di estraniarmi completamente. Perché è dovuto succedere? Non ho la forza di piangere, né di cadere a terra. Rimango solamente immobile qui.
Avevo cercato tutti i bei segni che il cielo, Dio, Buddha e chiunque potesse aiutarmi, li avevo anche colti. Perché è iniziato tutto? La speranza che mi era sbocciata nel cuore come una rosa in primavera, mentre ora giace sotto ai miei piedi, calpestata, bruciata, usata e distrutta.
Il dottore se ne è andato appena conclusa la disastrosa novella, dicendo che sarebbe passato dopo. Per darci un po' di tempo per assimilarla. Perché è da quando sono arrivata che va avanti questa storia? James è arrivato subito dietro di me, facendomi sentire la sua presenza. Eppure non riesco a girarmi e ad affondare il viso contro il suo petto per annegare con le lacrime che premono di uscire.
"Ieri ho capito che È da oggi che comincio senza te E tu... l'aria assente Quasi come se io fossi trasparente E vorrei fuggire via e nascondermi da tutto questo Ma resto immobile qui Senza parlare... non ci riesco a staccarmi da te E cancellare tutte le pagine con la tua immagine E vivere..." E come un fulmine a ciel sereno, una delle canzoni di un mio idolo di quando ero appena una piccola ragazzina di circa dieci anni mi torna in mente. Mi si mozza il respiro. È proprio quello che sta agitando il mio animo in questo momento.
Perché non ci sono io al posto suo? In fondo è tutta colpa mia! La canzone ha suscitato in me qualcosa che ha rotto le difese, create inconsapevolmente, e le mie ginocchia si sarebbero sbucciate contro il terreno se James non avesse fermato la mia caduta con le sue braccia forti. -Andrà tutto bene, ci sono qui io con te.- Perché ci sei tu e non...?
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Quando il dottore è tornato per accompagnarci, io stavo ancora con il naso contro il petto di James, cercando di non crollare. Non posso credere che sia potuto accadere, non sarebbe dovuto succedere! Mamma è davanti a me e cammina con passo incerto, stanca e provata da quello che sta succedendo nelle nostre vite. Dentro di me, so bene che la colpa è mia: se non fossi mai giunta nel Regno, niente di tutto questo sarebbe accaduto e sento che anche lei, ora come ora, lo sta pensando. Non ho la forza di avvicinarmi, non ho le forze per prenderle la mano e stringerla nella mia, infondendoci coraggio a vicenda, come vorrei fare. Cerco una presenza al mio fianco e le arpiono la mano, stringendola con tutte le mie possibilità, come se da questa stretta ne dipendesse la mia vita.