STORIA NON DI DOMINIO PUBBLICO, COME INVECE WATTPAD HA SCRITTO!
RIPETO, LA STORIA È SOLO MIA, NON DI DOMINIO PUBBLICO.
OVVIAMENTE POTETE LEGGERLA TUTTI, MA I DIRITTI SULLA STORIA SONO MIEI
ƤRIMO LIƁRO ƊƐLLA SAƓA ƬHƐ ƤRIƝƇƐSS. ||COMPLETO||
Tanto te...
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La corona sul mio capo è la stessa che indossava mia madre e la Regina prima di lei e per me è un grandissimo onore poter dire che ora è mia. Devo ammettere che, da quando sono arrivata in questo piccolo Regno, ho sempre pensato che questo momento sarebbe arrivato dopo molti anni e non dopo pochissimi mesi di permanenza. Eppure, tutto è cambiato in questo poco tempo, così come sono cambiata io stessa.
Non riconosco più la timida e impaurita Charlotte che si è risvegliata in un pomposo letto rosa, anche se so benissimo di essere sempre la stessa. Sono cresciuta, sono maturata e adesso sono pronta ad affrontare questo mio nuovo compito. "Bugia! Non è vero che sono pronta" penso, mentre fisso le stelle dal balcone della mia enorme camera. La stessa in cui mi sono trovata dopo le rivelazioni che Gwen non è mia madre. Oh, Gwen!
Una lacrima solitaria mi solca il viso al ricordo della piccola donna dai ricci capelli scuri che è stata al mio fianco per molti anni e lo è stata anche nei suoi ultimi momenti di vita, sacrificandosi per salvare me. Devo ammettere che di cose ne sono successe veramente tanto, dal mio arrivo a Primtopia e tutte quelle cattive sono per colpa di un'unica persona: Miguel, che ora è sepolto sotto terra. Vicino alla sua famiglia. Non ho voluto che la sua salma fosse bruciata e dispersa dove lui non avrebbe voluto e gli ho fatto avere un piccolo funerale, anche se non si è presentato nessuno.
E Dirk... solo pensare al suo nome mi fa rievocare quei brutti momenti che mi ha fatto passare e so già che gli incubi torneranno. Ho sentito che, una volta tornato al suo Paese natale, è stato incarcerato e poi esiliato. Infine, anche lui si è tolto la vita per la troppa vergogna che si era abbattuta su di lui. Ancora mi chiedo quale fosse il favore che doveva ripagare a Miguel...
Ora, mia mamma, libera dalle catene del ruolo di moglie del Re, trascorre quasi tutto il tempo in ospedale, davanti alla porta chiusa della stanza in cui è ricoverato il Re. Cioè, il vecchio Re, mio papà. Anch'io passo a trovarlo, quando ho un momento libero e cerco sempre di sbirciare per vedere come sono le sue condizioni, ma ogni volta vengo beccata da qualcuno e torno a sedermi accanto a mia madre, cercando di sostenerci a vicenda e non escludendoci più dalle reciproche vite.
Adam è sempre al mio fianco, come amico e come consigliere. Ogni suo suggerimento va a buon fine e stiamo costruendo le basi per rendere più sviluppato questo Paese: quando avremo finito, sarà conosciuto da ogni abitante del pianeta e non solo da chi governa uno Stato piuttosto che un altro. Ogni giorno abbiamo riunioni e progetti da sviluppare, non lasciandoci fermare neanche dai più potenti mal di testa e stiamo facendo di tutto per migliorare l'efficienza lavorativa del nostro Paese. Sì, perché lui e la sua famiglia hanno acquisito la cittadinanza onoraria Primtopiana e ora appartengono in tutto e per tutto a questo posto, così come me.
Manca una persona all'appello, lo so. Come so che è la persona di cui sei più curioso di leggere, non è vero, caro diario? James. Da quando sono diventata la Regina è cambiato, mi tratta in maniera diversa e devo dire che questo mi dispiace. Seppur non mi dispiaccia ricevere la privacy che tanto si ostinava a rubarmi. Ogni volta che cerco di intavolare il discorso, trova sempre un modo per fuggire via: facendo il cambio con le mie altre guardie del corpo, elencandomi gli impegni della giornata in maniera talmente veloce da farmi girare la testa o, semplicemente, uscendo dalla porta dopo aver detto che se avessi bisogno di lui, lo troverei dietro a quel pezzo di legno. Mi manca. È inutile negarlo, avevo allacciato con lui una sorta di relazione amichevole strana e piacevole, non definita e senza ruoli da decidere. E ora non so nemmeno più cosa siamo...