~il primo pranzo~

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Mi dirigo verso il piano di sopra, entro nella mia stanza e inizio a preparare tutto l'occorrente per la doccia, quando mi accorgo che mi manca il balsamo e lo shampoo... e adesso che faccio? I ragazzi sono tutti al piano di sotto credo, ma per sicurezza mi avvicino in tutte le stanze e appoggio l'orecchio per sentire se ci sono rumori. Tutte sono silenziose.
A quel punto mi decido e scendo al piano di sotto per chiedere «ragazzi scusatemi, non è che qualcuno mi potrebbe prestare dello shampoo e del balsamo? Mi sono dimenticata di portarli, poi nel caso stasera passo in un supermercato »
«si certo, te li prendo io » dice subito V
« vieni con me »
«Okay grazie»
Torniamo al piano di sopra e percorre tutto il corridoio, senza entrare nemmeno nella sua stanza, aprendo invece una porta centrale che non avevo ancora notato, rivelando un bagno enorme, quello padronale. Entrando noto subito l'enorme vasca a idromassaggio posta sull'angolo a destra, e spero che me la facciano usare, e nell'angolo opposto una piccola porta. Deve essere un bagno padronale in comune tra Namjoon e V. Di fronte alla porta d'entrata ci sono due lavandini con i cassetti sotto, e un grande specchio, con due piccole portefinestre ogni lato che si affacciano sulla terrazza. Sulla destra nell'angolo in fondo c'è la porta della stanza di V, e nell'angolo a fianco una doccia con uno scaffale sistemato a fianco dove sicuramente ci sono le loro cose per il bagno.
V si dirige verso il mobiletto e noto una scorta di bagnoschiuma, balsami, shampoo e creme di ogni tipo. Mi passa due confezioni ancora sigillate, e io mi ipnotizzo a guardare le vene delle sue mani, che sono così perfette. Sento che V schiarisce la voce, come per attirare l'attenzione, e solo in quel momento mi sono resa conto che ero rimasta a fissare la mano. CHE VERGOGNA!!!!
Afferro di fretta il barattolo «grazie mille » gli sorrido.
«figurati ». Usciamo dal bagno e mi dirigo verso la stanza «tra 10 minuti è tutto pronto: i pajeon, i mandu, il banpo chicken, i noodles e
dell' hotteok. Ti piace tutto? »
I miei occhi si illuminano a sentire di nuovo questi piatti tipici coreani, perché mia madre aveva smesso di cucinarli in Italia, perché non poteva ovviamente.
« Mamma mia da quanto tempo che non sentivo questi nomi di piatti... mi mancano così tanto »
« perché? Li hai già assaggiati? »
«dai vi racconto tutto dopo, ci vediamo tra 10 minuti »
«va bene, a tra poco» mi sorride e se ne va.

Entro nella mi stanza e mi assicuro di chiudere la porta del bagno a chiave, non si sa mai, e inizio a far scaldare l'acqua dal sifone. Nel mentre prendo il mio iPhone e faccio partire delle canzoni, non dei bts, perché sennò senza musica la doccia non ha senso. Mi tolgo i vestiti ed entro mentre parte la canzone "river", e poi a seguire "Earned", "heaven" e alcune canzoni spagnole.
Mentre mi lavo mi perdo nelle note delle canzoni, facendomi trasportare dal calore della doccia.

                           Jimin's pov

Mi dirigo al piano di sopra per prendere il telefono, avendolo lasciato sul mobile o sul letto. Entro in stanza e inizio a cercare, ma qualcosa distoglie la mia attenzione. È lo scrosciare di acqua e qualcuno parla. A quel punto mi sono ricordato che Kyoung è qua a fianco e si sta facendo la doccia. Mi avvicino al muro per ascoltare, e mi rendo conto che non sta parlando ma sta cantando
"Don't you say, don't you say it
Don't say, don't you say it
One breath, it'll just break it
So shut your mouth and run me like a river
Shut your mouth, baby stand and deliver
Holy hands, oh they make me a sinner
Like a river, like a river
Shut your mouth and run me like a river
Choke this love till the veins start to shiver
One last breath till the tears start to wither
Like a river, like a river
Shut your mouth and run me like a river"
Ha una voce così chiara e liscia... non mi aspettavo che sapesse cantare, e chissà quante altre cose ci sono da sapere, spero molte, mi piacciono le cose interessanti ma semplici.
Ritorno al piano di sotto non dicendo nulla ai ragazzi, gli dirò tutto stasera.

                           Kyoung's pov

Finisco in poco tempo la doccia. Mi occupo dei miei maledetti capelli mossi che mi creano un sacco di problemi a causa di tutti i nodi che si formano, anche se non si vedono. Mi metto un asciugamano attorno al corpo e sui capelli, in modo che un po' di acqua venga assorbita. Mi dirigo nell'armadio decidendo di vestirmi in modo abbastanza semplice e comodo: prendo un paio di jeans a vita alta con effetto pelle, una maglietta con le bretelle sottili nera, poco scollata. Sopra ci metto una camicia rossa corta, legandola davanti quindi mi arriva a metà pancia, così ho le spalle coperte.
Infine mi metto un paio di scarpe da ginnastica nere. Torno in bagno per truccarmi un pochino: mi metto del mascara e un po' di blush rosato, niente fondotinta perché ho la fortuna di non averne bisogno poiché non ho brufoli. E poi a loro piace la pelle bianca e io sono come il latte di carnagione, quindi siamo apposto.
Scendo di fretta le scale e mi invade le narici l'odore di cibo, dalla cena di oggi li aiuterò anche ad apparecchiare e sparecchiare, sennò è troppo da maleducata.
Arrivata nel soggiorno tutti si girano a fissarmi, così inizio subito a pensare "avrò qualcosa sulla faccia?" "Ho qualche vestito sporco?" ODDIO CHE ANSIA.
Jimin, è poco distante da me in piedi con il telefono tra le mani e deglutisce, mentre gli altri sorridono come dementi. Sembra che non hanno mai visto una donna vestita così.
Ovviamente penso che lo stile italiano sia diverso da quello coreano, ma non così tanto.
Sorrido a tutti quanti e loro ricambiano, e mi sono accorta che Suga a tavola e Namjoon si sta bevendo l'acqua, con cui poco prima stava per affogarsi, ora gli posso chiedere come chiamarli.
Mi avvicino «ragazzi come posso chiamarvi? Gli altri mi hanno già dato le dritte, mi mancano solo le vostre per evitare eventuali imbarazzi »
«A me puoi chiamarmi Suga »
«A me invece Nam »
«Kyoung accomodati pure, il pranzo è pronto » mi dice Jin sorridente, "quanto è bravo Jin" penso tra me e me.

Due settimane tra i BTS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora