Il patto

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«Hey Tae, che è quella faccia? »
«non ho nessuna faccia » mi guarda con sguardo perso
« È questo il punto. Non hai nessuna espressione e tu di solito esterni sempre qualcosa. Ti volevo parlare del discorso che abbiamo lasciato in sospeso prima »
«A proposito di questo. So che ti ha parlato Jimin e che subito dopo sei svenuta, è perché ti ha poggiato la mano sulla tua? » ecco qui, le mie guance prendono fuoco
«I-io... non lo so »
«Sei proprio cotta » mi mette una mano sulla testa e la scuote leggermente, come una carezza
«Comunque non sono arrabbiata con te, e non mi sento neanche a disagio, sono cose che capitano, quindi non pensarci più » gli sorrido allegramente
«Sei sicura? Allora posso tornare normale » dice facendo vedere i suoi denti bianchi attraverso il suo bel sorriso
«Non avresti neanche mai dovuto smettere »
Le sue guance si colorano leggermente
« Comunque, visto che Jimin ti piace, volevo dirti una cosa »
« Dimmi pure »
« Io so che anche Jimin prova qualcosa per te » Lo guardo allibita. CO-COME È POSSIBILE??? Mi sta prendendo in giro di sicuro.
«Dai Tae non scherzare »
«Kyoung ascoltami. Lui prova qualcosa per te, tutti noi lo vediamo perché lo conosciamo. Solo che lui stesso non riesce a capire cosa prova nei tuoi confronti, non ne ha la minima idea e se tu dovessi piacergli come lui piace a te, quindi praticamente ammettere che ti ama, non lo accetterebbe. È come se si rifiutasse di ammetterlo » questo non fa che rendermi un po' triste, perché prima pensavo di avere una piccola speranza, ma se lui farà così non ne ho neanche un po'.
«capisco»
«È per questo che voglio fare un patto con te Kyoung »
«Eh? Che patto? » cosa avrà in mente sto pazzo?
« voglio stuzzicarlo. Voglio che capisca cosa prova per te, voglio farlo ardere di gelosia così potrà finalmente ammettere a se stesso cosa sente. Perciò farò finta di "provarci" con te con cavolate che gli daranno un po' di fastidio. Così vedremo come reagisce. Ci stai? »
«Non è sbagliato indurlo a provare per forza qualcosa? »
«Kyoung, non avevi detto che ti piaceva? Cioè tu addirittura mi hai fatto capire che lo ami senza conoscerlo »
«Bhe si è così però.. »
«Niente però, ci stai? »
«Mmmh  va bene ci sto. Sei una peste »
«Prego » alzo gli occhi al cielo e ridiamo, parlando di altri argomenti a caso per ingannare il tempo.
Ormai sono le 16.00, in Italia è mezzanotte, così decido di chiamare la mia amica dato che, anche con lei, avevo una discussione in sospeso. Mi sono diretta in camera per chiamarla, e risponde subito
«Madonna ma quanto mi fai aspettare. Sei stronza! »
«Ciao anche a te Hiyori »
«Sisi Allora??? Raccontami di Jimin »
« Quello che essenzialmente non ti ho detto è tanta roba »
«Bene, puoi iniziare » e così inizio il mio discorso durato 40 minuti per spiegarle come mi aveva stuzzicato in auto, cosa aveva fatto in camera quando si è avvicinato a me, e come sono svenuta non appena mi aveva toccato la mano, e anche dell'incidente con il cellulare.
«AAAAAAAAAAA-AAAAAAAAA NON CI POSSO CREDEREEEEE. MA DICI SUL SERIO??? Sembra cotto di te »
«No Hiyori in realtà quella cotta qua sono io. Anche Tae mi ha detto che Jimin stesso non riesce a capire cosa prova »
«Ferma ferma ferma. Tae??? »
« Si abbiamo fatto un patto per spronare Jimin a capire cosa prova o cosa vuole »
«Raccontami un po' di questo patto »
«Essenzialmente lo farà ingelosire con gesti che a lui potranno dare fastidio, per vedere come reagisce »
«Non è una cattiva idea. Così potrai finalmente avere l'amore della tua vita tutto per te »
«Ssssh zitta stupida, che qua si sente tutto»
«si tranquilla volevo solo provocarti un po', ma non capirebbero nulla comunque, stiamo parlando italiano »
«Giusto. Non ci stavo pensando ahaha. Tu invece che mi racconti Hiyori? »
«niente, qua c'è noia » mi racconta poi un po' di cose che ha fatto negli ultimi giorni, vorrei tanto che lei fosse qui con me.
Ormai sono le 17.45, da lei è abbastanza tardi, perciò la faccio andare a dormire perché lei avrà anche scuola
«'Notte Hiyori »
«'Notte signorina Park »
«Sei una stronza. CIAO SIGNORINA KIM » ridiamo e chiudiamo la videochiamata.
Scendo di nuovo al piano di sotto, e vedo Tae completamente impegnato a giocare alla play. Quanto vorrei giocarci anche io!
Mi siedo nel divano vicino a lui, assistendolo nel gioco.
«Ragazzi che ne dite se stasera andiamo a cena fuori? Non c'è niente e non ho voglia di sfamarvi » dice Jin con molta poca voglia di cucinare, e lo capisco.
« Per me non c'è problema » dice Nam
« neanche per me » mi sento in dovere di dire
« Si potrebbe fare » dice Tae mentre continua a smanettare con il joystick
« bene allora alle 20.30 usciamo di casa, chi va a svegliare Suga? » chiede Jin
« IO NO » dicono tutti in coro, e Jin si è ritrovato fregato da solo.
Sale al piano di sopra e poco dopo si vede nuovamente lui scendere velocemente le scale seguito da una ciabatta volante. Non riesco a trattenere le lacrime per le risate, inclusi i dolori alla pancia per quanto sto ridendo forte, come anche gli altri. Successivamente compare un Suga indispettito perché è stato svegliato, con la faccia ancora corrucciata, ma vedendo noi ridere non ha fatto altro che mettere le mani sui suoi fianchi e ridere insieme a noi.
«Ragazzi io inizio ad andare a prepararmi dato che sono quasi le 18.30, perché magari rischio di non fare in tempo »
«Sisi tanto hai tutto il tempo che vuoi » mi dice Tae
«Okay a dopo ragazzi » salgo le scale iniziando già a pensare a che vestito mettermi, e dopo aver controllato 30 volte gli stessi vestiti opto per un abito corto ma non troppo eccessivo.

30, perché magari rischio di non fare in tempo »«Sisi tanto hai tutto il tempo che vuoi » mi dice Tae «Okay a dopo ragazzi » salgo le scale iniziando già a pensare a che vestito mettermi, e dopo aver controllato 30 volte gli stessi vestiti opto pe...

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Accompagnerò il tutto con delle calze velate sottili abbastanza da non sentire caldo, e dei tacchi neri che ho portato appositamente per situazioni del genere. Entro nel bagno, perché per oggi ho l'intenzione di esagerare un po' con il trucco: userò eye-liner e mascara, con un pizzico di ombretto marroncino chiaro. E per finire ho deciso di mettermi del rossetto rosso, così da dare voluminosità alle labbra. Mi sistemo i capelli con dei boccoli leggeri in modo che i capelli rimangano lunghi.
Ormai sono le 20.00, non mi ero resa per niente conto di quanto tempo ci ho messo a prepararmi.
Prendo una giacchetta nera per coprirmi le spalle, il perché lo sappiamo. Scendo le scale e il primo che trovo è Nam, che indossa dei jeans neri e una camicia grigia, sta davvero bene.
«Woo Kyoung stai molto bene »
«Grazie Nam, anche tu non stai niente male, e volevo da sempre dirti che i capelli di questo viola scuro ti stanno benissimo »
«Ahaha grazie. RAGAZZIIII vi sbrigate? »
«Arrivo arrivo » si sente dal piano di sopra, e Tae poco dopo compare con un maglioncino leggero della Gucci e dei jeans chiari un po' larghi. Piano piano tutti compaiono, guardandomi come si guarda un barattolo di nutella, disagio totale! L'ultimo ad arrivare è Jimin, con una maglietta bianca e una giacca in jeans,m abbinati ai pantaloni... sta da dio!!!! Rimango a fissarlo mentre finisce gli ultimi scalini e anche lui fa lo stesso. Entriamo tutti in macchina, mantenendo sempre i soliti posti. Questo viaggio verso il ristorante sarà il più lungo della mia vita.

Due settimane tra i BTS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora