Ottavo giorno

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Kyoung's pov

Ho passato la notte sveglia, con i pensieri che mi attraversavano la mente solo ed esclusivamente per Jimin.
L'idea che lui stia male per colpa di un qualcosa che deve dire o fare verso uno dei suoi amici mi fa davvero male, perché non riesco a capire come posso aiutarlo.
Ho pensato per un bel pò anche al fatto che non fosse riferito a uno dei membri ma a me, perché ieri notte durante la nostra conversazione ha detto esattamente "e lo vedrai purtroppo" come se fossi io il destinatario, e la cosa non fa che mettermi ancora più paura.
In più, averlo a così pochi metri da me e non poterlo toccare, consolare, baciare o anche solo guadare mi fa davvero tanto male, perché con lui ci starei un'intera vita se me lo permettesse.

Ora sono le 07.00 del mattino, e visto che non sono riuscita a dormire decido di alzarmi da questo stupido letto, e farmi una doccia.
Nel mentre che l'acqua si riscalda accendo la mia cassa e attacco la musica, mettendo la sua canzone promise.
Entro nella doccia e mi lascio trasportare dalla sua voce che mi culla mentre io l'accompagno con la mia, per fare in modo che sembri che lui in realtà è lì con me, a condividere piccoli pezzi di vita.
Esco dalla doccia, che mi ha aiutata a stendere solo un po' i nervi, così mi occupo di asciugarmi i capelli e di vestirmi comoda, con una maglietta corta nera e il calzoncino in jeans scuro.
Mi faccio una specie di crocchia e scendo al piano di sotto, dove non trovo nessuno. Così ne approfitto per fare una colazione veloce solo a base di caffè e qualche merendina, dato che la fame non è tanta.
Guardo fuori mentre mastico, e mi sono resa conto che è davvero una bella giornata. Il cielo sembra limpido anche da qua dentro, ci sono poche nuvole e una leggera brezza.
Dopo la colazione decido di mettere tutto in ordine, lavando la tazzina dove ho bevuto il caffè e buttando la confezione della merendina.
Mi dirigo fuori, stendendomi completamente su uno sdraio, e si sta davvero benissimo, è così rilassante che ci potrei dormire ore. E infatti, ecco che il sonno si fa sentire, portandomi con se per non so quanto tempo.

Jimin's pov

Stanotte non ho dormito neanche un po'. Mi sento davvero uno schifo per quello che dovrò fare oggi, e cioè lasciar andare Kyoung anche a costo che lei all'inizio soffra, però lo faccio solo per il suo bene.
Non sono pronto a trascinarla nella mia vita, perché è troppo buona per me.
Prendo il mio cellulare, sono le 09.50 del mattino, e ora soltanto mi ricordo di quel piccolo regalo che mi ero fatto il giorno agli studios: la registrazione.
Avevo appoggiato il telefono sul tavolo da lavoro mentre Kyoung stava intonando la mia canzone, cosicché quando mi fosse mancata la sua voce una volta che lei se ne fosse andata, potevo sentirla quando volevo.
Quindi, apro l'app delle registrazioni del cellulare e cerco la sua, e la trovo quasi subito, così l'avvio mettendomi le cuffie.
Decido con malavoglia di alzarmi dato che il sonno non vuole presentarsi, e ne approfitto per prendere un po' d'aria uscendo nel terrazzo.
Ed è qui che la vedo, distesa nello sdraio mentre dorme serena, il che mi sembra strano e così mi sorge il dubbio se anche lei avesse passato come me la notte in bianco.
Devo parlarle il prima possibile, in modo che lei non si ponga speranze che alla fine sono solo illusioni, perché noi non riusciremmo mai ad appartenerci l'un l'altra.
Scendo al piano di sotto, a bermi un po' di succo di frutta per riempire il mio stomaco vuoto, che si restringe di nuovo non appena penso di doverla guardare negli occhi mentre la ferisco... come farò???
E poi... vedo che si sveglia, poiché si stiracchia e sbadiglia come una bambina, ed è davvero bellissima.
Mi avvicino, restando a distanza vicino alla porta-finestra, e lei nota quasi subito la mi presenza, perché appena mi vede sgrana gli occhi e poi fa nascere un sorriso dalle sue labbra.
Quel sorriso mi uccide... tra poco le morirà in volto e non posso sopportarlo... ma devo.

Kyoung's pov

Mi sveglio dopo che mi sono addormentata senza accorgermene, ma è meglio così.
Mi do una bella stiracchiata dato che sono un po' indolenzita a causa dello sdraio un po' scomodo, e solo ora mi rendo conto che Jimin è dietro di me, vicino alla porta-finestra, che mi fissa... FINALMENTE SI È FATTO VIVO!!! Sono così felice di vederlo, e quindi spontaneamente sorrido, solo che lui non ha nessuna espressione decifrabile in viso, e così la preoccupazione si fa di nuovo sentire...
si avvicina a me con fare insicuro e spaventato, e si siede nello sdraio a fianco al mio
-Jimin va... tutto bene?-
-Bhe... non tanto direi se devo essere sincero...- mi guarda con sguardo triste, mi chiedo davvero cosa gli stia capitando a questo ragazzo!!
-Dai Jiminie parlamene per favore, non sopporto più di vederti con questo sguardo così triste-
-Si mi dispiace è solo che è così difficile anche solo parlarti... guardarti... mi fai diventare pazzo. Ho paura di affrontarti e di dirti quello che ti dovrei dire perché non voglio che tu soffra anche se questo sarà inevitabile- abbassa la testa e guarda in terra
-Jimin cosa... io non sto capendo scusa... ma... aspetta... tu intendevi che dovevi risolvere quella cosa con qualcuno e quel qualcuno sono io e non uno dei membri?-, lui scuote semplicemente la testa in senso positivo, e il mio cuore non fa che aumentare di battiti.
-Jimin ti blocco subito. Se devi parlarmi della storia del bacio non preoccupartene. Se non ti senti pronto, o se per te è stato troppo me lo devi dire, io rimango qui ad aspettarti- mi metto di fronte a lui e gli accarezzo il ginocchio, ma lui non sposta mai lo sguardo dal basso
-Jimin... forza dimmi cosa c'è che non va-
-Non vado io...-
-Ehm... scusa non capisco-
-Non vado io perché sono una persona così cattiva all'idea che sto per farti del male e tu invece sei sempre così buona... non meriteresti mai uno come me... mi dispiace tanto. Il fatto è che non posso continuare questa cosa che si è creata con te. Non posso stare con te, non posso più baciarti o abbracciarti o starti "vicino" in quel modo. Ci farebbe solo soffrire perché poi tu dovrai andare via e io non potrò più vederti... quindi è meglio se stronchiamo sul nascere-
no... non lo sta dicendo per davvero... ti prego dimmi che è tutto uno scherzo io... io... mi sento morire...
-Jimin se non me lo dirai mentre mi guardi negli occhi non ti crederò-, alza lo sguardo e mi fissa profondamente, prende un respiro profondo mentre io invece lo sto trattenendo, in modo che le lacrime non escano, ma purtroppo non riesco a trattenerle per molto.
Appena inizia a parlare nuovamente, non fanno che scorrere lungo le mie guance senza mai fermarsi
-tu... tu a me non piaci Kyoung. Era solo attrazione del momento e mi sono lasciato trasportare. Non farti trascinare da me e dalla mia vita, stai lontana dal mio cuore e allontana il tuo da me... ti prego Kyoung... non voglio che tu soffra- dice lui con il labbro tremante
-Ji... Jimin... non ci voglio credere-, mi copro il viso con le mani perché mi sento così tanto vulnerabile, debole e piccola di fronte a lui... mi hai spezzato il cuore Park Jimin...
Mi alzo di fretta e scappo via di lì, non voglio vederlo più.
Fa davvero così tanto male... non mi aspettavo che sarebbe finita in questo modo. Pensavo che saremmo stati felici almeno per un po', che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Ma ora sono stata costretta ad aprire gli occhi davanti alla crudele realtà.
Lui non è mio e non lo sarà mai...

Due settimane tra i BTS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora