Nono giorno

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Kyoung's pov

-Amore...- ma chi diamine è che parla?
-Amoreee- ancora questa voce... lasciatemi qua per favore.
Sento una mano accarezzarmi i capelli, mentre probabilmente sto tenendo la bocca socchiusa e facendo rumori molesti con la bocca per il semplice fatto che sto respirando con questa e non con il naso.
Apro gli occhi lentamente, anche per provare a capire cosa mi ha svegliato, non essendo pienamente cosciente neanche di dove mi trovo.
Appena apro gli occhi vedo un Jimin con un piccolo broncio da addormentato che mi guarda e che mi coccola, che bel buongiorno.

 Appena apro gli occhi vedo un Jimin con un piccolo broncio da addormentato che mi guarda e che mi coccola, che bel buongiorno

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A questa vista quasi muoio, perché non mi sembra ancora vero il fatto che io sia la sua ragazza, e che lui mi ami.
-Buongiorno piccola- ok... questa sarà la causa del mio decesso
-Buongiorno Chimchim- dico io cercando di risultare almeno un poco cute dato che ogni mattina che mi sveglio sembro un orco.
Mi lascia un leggero bacio sulle labbra per poi alzarsi, cercando di convincere anche me a farlo. MAI.
Per provocarmi si avvicina a me, facendomi sentire immediatamente il calore del suo corpo sulla mia schiena, dato che una volta risvegliata mi sono messa a pancia in giù.
Scosta la mia maglietta verso il basso, lasciando la parte superiore della mia schiena completamente scoperta. Ci lascia umidi baci che subito mi fanno venire brividi in tutto il corpo e che mi fanno contorcere poiché non me lo aspettavo. Mi fa sempre un effetto strano vederlo dal dolce al perverso in così poco tempo.
-Daiii, alziamoci forza- continua a lasciarmi baci
-No Dai ti prego, lasciami qui- bofonchio io cercando di nascondermi nel sottile lenzuolo bianco del letto.
-Amore, non vuoi salutare il tuo oppa che sta per uscire?- scatto subito in piedi. Cosa significa che lui deve uscire? Dove deve andare? Con chi? Quando e perché?
-Dove devi andare?- gli chiedo girandomi subito verso di lui
-Tranquilla devo solo andare agli studios a fare non so cosa perché il manager ci ha chiesto appunto di presentarci questa mattina. Quindi cosa fai?-
-Mica posso venire. Rischia di scoprirmi ma... Yoyo cosa deve fare?-
-Lei penso che verrà con noi, quindi mi sembrava brutto che tu restassi a casa da sola-
-Nono tranquillo, tanto mi metterò a dormire fin quando voi non tornate-
-Ne sei sicura?-
-Assolutamente si oppa- così almeno lo convinco!
-Mmmh, va Bene. Ma per qualsiasi cosa chiamami immediatamente-
-Tranquillo, tanto non esco da questa casa neanche per scherzo-
-D'accordo. Allora a più tardi- mi lascia un bacio sulla fronte e fa per uscire
-Ti amo- gli dico io cercando lo stesso di mascherare la cosa per l'imbarazzo
-Ti amo anche io- mi sorride ed esce dalla stanza.
Ogni volta che me lo dice il mio corpo non riesco più a comandarlo, è come se impazzissi.
Sbatto ripetutamente i piedi sul materasso, cercando di calmare le farfalle nel mio stomaco.
Alla fine non riuscendo più a prendere sonno per colpa sua mi costringo ad alzarmi, e la casa mi da tanta ansia perché c'è un silenzio abissale. Deduco da questo che anche Yoyo sia andata via con loro, ma non importa perché di sicuro qualcosa da fare la trovo.
Ora sono nel soggiorno a consumare il mio caffè quotidiano, quando mi rendo conto che si stanno propagando dei rumori dal piano di sopra, e subito mi metto in allerta pronta per qualsiasi cosa.
I rumori man mano si avvicinano al piano di sotto dove sono io, come se fossero dei forti tonfi.
Alla fine, come non mi sarei mai aspettata, è solo Yoyo che è scesa al piano di sotto.
Ma non era andata con i ragazzi?
-Buongiorno Yoyo ma... non eri con i ragazzi agli studios?-
-Buongiorno Kyo, mi hanno chiesto di andare ma alla fine volevo dormire, ma ti ho sentita fare fracasso nell'altra stanza per non so quale motivo e così mi sono decisa a scendere. Almeno oggi avremo la giornata tutta per noi-
-Hai ragione. Cosa facciamo?-
-Che dici piscina, film, pigiama, divano e schifezze?-
-Mi sembra un ottimo piano. Vado a cambiarmi, ci vediamo in piscina- le dico salendo al piano di sopra dato che stranamente ho notato che aveva già il costume infilato addosso.
Dopo essermi cambiata velocemente scendo, trovandola distesa ad occhi chiusi in uno degli sdrai, e in effetti oggi non si sta niente male.
La giornata è bella e calda, quindi non c'è niente di meglio che un bagno in piscina.
-Kyo volevo parlarti di una cosa-
-Oddio Yoyo così mi spaventi...-
-No non è nulla tranquilla. Volevo solo avere un tuo parere-
-Okey, dimmi tutto-
-Pensando a questa cosa che tu ormai sei trasferita qui in Corea stavo pensando di farlo anche io e di finire qui gli studi. Voglio andarmene via dall'Italia anche se costerebbe stare lontano dalla mia famiglia-
-Lo fai anche un po' per Taeh non è vero?-
-In parte, ma non è la ragione principale-
-Sai Kyo anche io avevo detto così, ovvio non metto in dubbio che per te sia davvero la seconda ragione e non la prima. Ma dopo essermi iscritta a scuola mi sono resa conto che la ragione primaria non era il fatto che mi mancasse tutto quello che riguarda la Corea ma era solo per il semplice fatto che così potevo stare vicino a Jimin. E ti posso dire che non c'è nulla di male se anche per te è lo stesso, alla fine vi state per iniziare a vedere e non è sbagliato pensare a un futuro vicino alla persona che si ama anche se non per forza ci si sta insieme-
-Oddio da quando sei diventata così profonda e sentimentale?-
-Ah beh colpa di Jimin, e sono sicura che anche Taeh ha lo stesso potere. Ti prego non trattarlo di merda povero cucciolo-
-Okey te lo prometto, ma sono davvero incasinata perché non so di cosa cavolo parlare una volta andata a cena con lui-
-Vedrai che andrà tutto da sè, di quello non ti devi preoccupare, anche perché ci sono io a curare almeno il tuo aspetto estetico ti ripeto, quindi rilassati-
-Parolona...-
-Dai ora sbollentiamo facendoci un bel bagno-
-Okey- e detto questo piano piano ci immergiamo nella piscina, che a contatto con la pelle calda dà davvero una sensazione bellissima di sollievo.
Dopo praticamente un'ora decidiamo di dedicarci di nuovo al cibo, prendendo delle scorte di snack che avevano messo i ragazzi tra gli scaffali, e subito dopo ci siamo stravaccate sul divano con addosso gli accappatoi manco fossimo delle camioniste in pieno ciclo.
Ma una cosa rompe i nostri piani, ed è esattamente la porta di casa che si apre.
Una parola... panico.

Due settimane tra i BTS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora