Notte in bianco

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Kyoung's pov

La cena è iniziata, e ci siamo tutti tranne Jimin, e la cosa non fa che preoccuparmi.
Guardo Taeh con ansia, e lui mi guarda a sua volta facendo spallucce.
-Ragazzi iniziamo a mangiare, poi ci vado io- dice Suga e tutti quanti acconsentono.
Dopo un paio di minuti, durante una vivace e divertente discussione tra loro, si sentono dei passi provenire dalle scale. Io intanto stavo giocherellando con il cibo nel piatto data la mia poca fame, mentre inondata dai pensieri mi stavo tenendo la testa con la mano destra.
Mi giro a guardare sicura che fosse Jimin che stava per sedersi a mangiare, invece si sporge leggermente dallo stipite della porta -Ragazzi, ora io non mangio, semmai vengo dopo. Fatemi avanzare un po' di cibo, per favore- chiede con tono leggero e spento
-Jimin dai, non fare lo stupido e vieni a mangiare- dice Jin con tono da genitore
-Jin Hyong ora non ho voglia ti prego, fammi trovare un po' di cibo dopo, per il momento non ho fame- e si dirige di nuovo al piano di sopra
-Ragazzi, sapete cosa sta succedendo?- chiedo io un po' scocciata, sto iniziando a stancarmi di questo suo strano comportamento.
-No, io no- dice Suga
-Nemmeno io- dice Nam
-Sentite, indubbiamente è strano e nessuno ne sa il motivo. Qualcuno di noi deve fare leva e fargli sputare il rospo- dice Taeh sicuro
-E chi?- chiedo io scettica
-O io o potrebbe provarci Namjoon-
-Ve la sentireste se dovesse continuare?- chiedo un po' insicura
-si, per me non ci sono problemi-
-Nemmeno per me- mi dicono loro, perfetto. Jimin, vedrai che ti accorgerai di non essere solo.

Jimin's pov

Sono un fottuto vigliacco. Non riesco ad affrontare Kyoung. Sono stupido perché per come è fatta lei accetterebbe qualsiasi condizione purché la persona a cui tiene stia bene, e io sto per fare il gesto egoista di pensare prima a me che a lei, cosa che lei non farebbe. Mi sento un idiota, ma non vedo sul serio altre vie d'uscita.
Ciò che mi fa più paura sarà il fatto che dovrò guardarla dritta negli occhi per dirgli che non abbiamo nessuna possibilità di sopravvivere come coppia. Sarò costretto alla tortura di vedere la sua felicità svanire dagli occhi, ferirla, e Dio solo sa quanto non vorrei che fosse così.
Guardo l'orario, ora sono le 01.00 del mattino, quindi deduco che ormai tutti quanti siano andati a dormire, quindi mi dirigo al piano di sotto a controllare se è rimasto da mangiare, e trovo le scorte di un po' di tutto di quello che hanno mangiato. Mi siedo sul tavolo e inizio a mangiare e bere, senza il peso di dover stare vicino a Kyoung mentre mangiamo con lei che mi fissa insistentemente per farsi dire cosa c'è che non va.
Non sono pronto, questa è l'unica verità.
Non sono pronto a lasciarla andare non avendola mai avuta, non sono pronto ad accettare l'amara realtà di lei che non mi apparterrà mai.
Ho praticamente smesso di mangiare, e ora sono bello che sazio, così decido di stendermi sul divano e di guardarmi un po' di tv, dato che prima di altre 3 ore non credo di dormire.
Ed è stato lì, in quel momento, che ho sentito dei passi dal piano di sopra venire verso giù.
Ovviamente non mi sono allarmato, perché pensavo fosse uno dei ragazzi, per il semplice motivo che capita molto spesso di notte che qualcuno scorrazzi giù per la cucina in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti, ma questa volta mi sono sbagliato. Non sono i ragazzi, e la pure e semplice Kyoung, che mi guarda preoccupata mentre rimane attaccata allo stipite della porta, come se avesse quasi paura di me.

Kyoung's pov

Sono appena scesa al piano di sotto, avendo sentito Jimin scendere per mangiare. Gli ho lasciato il tempo per consumare il pasto in modo tranquillo e che si fosse sdraiato. Poi mi sono avviata, rimanendo vicino (o praticamente appiccicata) allo stipite della porta, sia per paura sia per il fatto che non voglio farlo sentire sotto pressione manco fossi una fidanzata ossessionata.
-Hei- gli dico io per spronarlo un po' e vedere come reagisce
-Hei- mi guarda, e poi si rigira verso il televisore, così mi avvicino solo un po' di più
-Stai... bene?-
-Si Kyoung non preoccuparti-, ok già il fatto che mi chiama per nome intero vuol dire che c'è qualcosa che non va.
-Dai Jiminie, se vuoi parlarmi io sono qua lo sai, so che non stai bene e che c'è qualcosa che non va. Anche i ragazzi sono preoccupati per te e non sanno cosa fare, e se devo essere sincera non lo so neanche io. Quindi almeno per non far preoccupare loro parla o con Taeh o con Suga se vuoi una mano-
-Non ho bisogno dell'aiuto di nessuno. Devo risolverla da solo questa faccenda-
-Posso sapere di quale faccenda in particolare stai parlando? Ovviamente se non risulto troppo invadente-
-Smettila di essere così gentile con me... mi uccidi- mi dice con voce roca, come se stesse trattenendo le lacrime, e in questo caso direi che mi sto davvero preoccupando.
-Jimin cosa... cosa intendi dire?-
-Sei così gentile con tutti, fai di tutto per rendere le persone felici. Sei sempre disponibile e non ti lamenti mai... sei praticamente perfetta e mi hai addirittura confessato in piena faccia che hai dei sentimenti per me. Hai anche una pazienza che io non sarei mai in grado di contenere. E mi guardo vicino a te e penso a quanto sei pura e buona, cosa che io non sono-
-Pensi di non essere una brava persona?- gli chiedo io già consapevole della risposta falsa che mi darà
-si, io faccio del male alle persone- mi dice semplicemente, e così arrivo a pochi passi da lui, per potermi inchinare sulle gambe e stare alla stessa altezza del viso
-qualcuno dei ragazzi per caso sta male per colpa tua? No. E allora perché diresti una cosa del genere?- gli chiedo
-perché ancora non ho compiuto quella azione che farebbe soffrire-
-andiamo Jimin... non farai soffrire nessuno-
ne sono così sicura.
-Si invece, e lo vedrai purtroppo-
-Sssh smettila di fare il complicato- mi siedo vicino a lui, tra il suo braccio e il suo busto, mentre guardo le mie mani e mi torturo un po' le pellicine. Mi giro verso di lui, che ha uno di quei sguardi che chiedono aiuto, uno di quelli che ti dicono "ti prego non lasciarmi solo" e anche un "non voglio essere vulnerabile, ma ti prego dimmi come uscirne per non piangere" perché palesemente sta trattenendo delle lacrime, così mi decido ad incoraggiarlo
-Lo sai perché ne sono così sicura di dire questo?-
-Vorrei tanto saperlo in effetti...-
-Ne sono sicura perché sennò non mi faresti fare questo- e sicura di me mi avvicino a lui posando un leggerissimo bacio sulle sue umide labbra, che però adesso risultano fredde e distaccate, come se non avessero anima.
Mi allontano da lui, con sguardo ancora più sicuro di prima, per la convinzione che quello che avevo appena detto fosse del tutto vero.

Jimin's pov mi dispiace che questo sia il nostro ultimo bacio, ma te lo concedo perché anche a me mancava da morire sentirti così vicina.

Kyoung's pov ti prometto che andrà tutto bene chimchim.

Mi rialzo dal divano dato il poco spazio che gli ho lasciato, mi giro verso di lui e gli accarezzo piano i capelli, e lui chiude gli occhi, strizzandoli con forza per un paio di istanti, come se stesse soffrendo.
-Per favore ora vai a dormire, ci penserò domani a risolvere tutto, non adesso- mi dice lui
-Bhe... non potresti lo stesso perché per chiunque dei ragazzi al quale tu ti stavi riferendo ora sta dormendo-

Jimin's pov come vorrei che fosse davvero uno dei ragazzi e non proprio tu...

Due settimane tra i BTS Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora